Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00206 presentata da STANISCI ROSA (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19970403
La XI Commissione, premesso che: la legge 20 dicembre 1996, n. 642, di conversione del decreto-legge n. 552 del 1996, ha disposto, per il reimpiego di centonovantaquattro dipendenti della Federconsorzi, la istituzione di un ruolo unico transitorio (Rut) finalizzato alla ricollocazione nella pubblica amministrazione del suddetto personale; per dieci lavoratori piu' anziani e con maggiori requisiti contributivi, e' stata prevista una diversa soluzione, ossia l'applicazione del trattamento di mobilita' lunga previsto dall'articolo 4, commi 26 e 27, della legge n. 608 del 1996; questa soluzione, concordata dopo lunghe trattative con le organizzazioni sindacali su indicazione della Federconsorzi, che gia' negli anni 1993 e 1994 aveva avviato alla mobilita' lunga altri quarantaquattro dipendenti, e' stata adottata con decreto dal Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali al fine di permettere ai lavoratori piu' anziani di accedere, attraverso la mobilita' lunga e fino all'eta' pensionabile, ai lavori socialmente utili; la scelta ministeriale di adottare la mobilita' lunga in favore dei lavoratori piu' anziani aveva lo scopo di evitare che essi subissero i disagi connessi al transito nel Rut, in termini di trasferimenti fuori sede, riduzioni retributive e perdite previdenziali; al comma 8 dell'articolo 5 del decreto-legge n. 552 del 1996, convertito dalla legge 20 dicembre 1996, n. 642, e' stato previsto, per un periodo di nove mesi ed in attesa del riordino dei consorzi agrari, un trattamento di integrazione salariale straordinario in favore dei dipendenti dei citati consorzi e che gia' avevano fruito di un precedente rapporto straordinario; dal 12 febbraio 1997, data di cessazione del periodo di trattamento straordinario di integrazione salariale, in molti consorzi provinciali agrari e' stata avviata la procedura di mobilita' per il licenziamento collettivo, creando gravissime conseguenze di carattere economico e sociale per decine di famiglie di lavoratori, che ora si avviano verso uno stato di precarieta' e incertezze. Di recente si e' proceduto ad utilizzare il periodo di preavviso per il mantenimento in servizio dei lavoratori da licenziare; e' stato un estremo tentativo che ha evitato la loro espulsione dal lavoro e che durera' solo fino al prossimo mese di maggio, trascorso il quale non vi sara' altra possibilita' di salvataggio; le problematiche relative sia ai dipendenti della Federconsorzi che dei consorzi agrari debbono essere affrontate e risolte in maniera definitiva ed improcrastinabile, altrimenti si corre il concreto rischio di provocare danni irreparabili, ma evitabili, per centinaia di lavoratori che hanno la sola responsabilita' di essere, purtroppo, dei dipendenti di un ente la cui gestione, a dir poco discutibile, e' dovuta essere commissariata e sara' presto all'attenzione di una Commissione di inchiesta parlamentare; impegna il Governo a provvedere al reale collocamento nella pubblica amministrazione delle centonovantaquattro unita' della Federconsorzi, come previsto al comma 1 dell'articolo 5 del decreto-legge n. 552 del 1996, convertito dalla legge 20 dicembre 1996, n. 642; ad adoperarsi affinche', per i lavoratori della Federconsorzi, nel limite di venti unita', individuate sulla base della maggiore anzianita' contributiva o di eta', che, pur avendo presentato domanda di iscrizione al Rut richiedano di utilizzare, maturandone i requisiti entro il 31 dicembre 1997, la mobilita' lunga ai sensi dell'articolo 7, commi 5, 6 e 7 della legge n. 223 del 1991, si applichi quanto previsto dall'articolo 4, commi 26 e 27, del decreto-legge n. 510 del 1996, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 608 del 1996, senza presentazione di domanda da parte della procedura concorsuale della Federconsorzi; a mantenere il trattamento di integrazione salariale straordinario per tutti i dipendenti dei consorzi agrari, anche in deroga alla normativa vigente, fino a quando non sia avvenuto il riordino dei citati consorzi. (7-00206)