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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00210 presentata da ROSSI EDO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19970407

La X Commissione, premesso che: il quadro istituzionale del sitema elettrico italiano deriva dalla nazionalizzazione delle imprese elettriche private, deciso dal Governo Fanfani e deliberato dal Parlamento nel 1962; l'Ente nazionale per l'emergia elettrica (Enel) e' da quel momento lo strumento con il quale lo Stato esercita il sevizio del quale si e' attribuita la titolarita'; la situazione istituzionale si e' parzialmente modificata in conseguenza della politica di liberalizzazione adottata dall'Unione europea e dalla trasformazione dell'ente in societa' per azioni (legge n. 359 del 1992); peraltro l'Enel ha mantenuto un ruolo assolutamente specifico e peculiare: a) con una struttura di impresa integrata nella produzione, nella trasmissione e nella distribuzione di energia; b) con la funzione di coordinamento delle attivita' esercitate dalle altre imprese elettriche; c) come unica titolarita' della attivita' di interscambio con l'estero di energia elettrica; in quasi tutti i paesi europei, l'energia e' materia regolata da stretti vincoli dello Stato o di enti pubblici locali. La situazione europea e' la seguente: 1) paesi a struttura monolitica, nei quali lo Stato centrale ha il controllo completo delle attivita' elettriche: Francia, Irlanda, Portogallo, Grecia; 2) paesi a struttura articolata, nei quali le aziende elettriche sono gestite da enti pubblici locali: Germania, Belgio, Olanda, Danimarca, Svizzera, Finlandia; 3) fanno eccezione a questa struttura il Regno Unito (il solo paese europeo nel quale il processo di privatizzazione comprende tutte le fasi del sistema elettrico), la Norvegia e la Svezia (paesi nei quali e' aumentato il ruolo dei privati nella fase produttiva); impegna il Governo a dare al sistema elettrico una struttura tale da: a) mantenere all'ente nazionale dell'energia elettrica il ruolo che svolge attualmente; b) affidare all'Enel - terza impresa elettrica a livello mondiale - la missione di intensificare i suoi rapporti e la sua attivita' fuori del Paese, affinando la sua tecnologia attraverso una continua attivita' di ricerca scientifica applicata; c) consentire che capitali privati si inseriscano nella produzione della energia in modo tale che la loro presenza non superi il 30 per cento di tutta la capacita' produttiva nazionale; d) riaffermare il principio che la trasmissione dell'energia competa esclusivamente allo Stato, e per delega dello Stato all'Enel, attraverso una societa' apposita, i cui responsabili siano nominati direttamente dal Parlamento e dal Governo; e) riorganizzare la distribuzione della energia in modo tale che nelle grandi citta' nelle quali coesistono impianti dell'Enel e impianti di societa' municipalizzate si giunga all'unificazione del servizio, da affidare ad una sola societa' a capitale misto - pubblico e privato - della quale l'Enel abbia il controllo. (7-00210)





 
Cronologia
mercoledì 2 aprile
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Presidente del Consiglio Prodi si reca per una visita lampo in Albania e al suo ritorno illustra un piano di missione internazionale per fronteggiare l'emergenza albanese: “Operazione Alba”. L'intervento militare incontra la netta opposizione di Rifondazione comunista.

mercoledì 9 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolge alla Camera la discussione sulle mozioni relative alla missione multinazionale di pace in Albania. La risoluzione sottoscritta dai presidenti di gruppo dell'Ulivo e del Polo (n. 6-00017), su cui il Governo esprime parere favorevole è approvata, ma i gruppi di Rifondazione comunista e della Lega nord esprimono parere contrario. Il Presidente del Consiglio si reca dal Presidente della Repubblica, che invita il Governo a presentarsi alle Camere.