Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00969 presentata da BACCINI MARIO (CENTRO CRISTIANO DEMOCRATICO) in data 19970407
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro del tesoro. - Per sapere - premesso che agli interroganti risultano i seguenti fatti: il Ministro dei trasporti e della navigazione, onorevole Claudio Burlando, ha accusato pubblicamente e ripetutamente le organizzazioni sindacali unitarie di consociativismo con le precedenti gestioni delle Ferrovie dello Stato, in particolare per la presenza, da lui asserita ma non dimostrata, di ex dirigenti sindacali ai vertici delle strutture direzionali delle ferrovie dello Stato; con ordine di servizio del 19 febbraio 1997 il nuovo amministratore delegato delle ferrovie dello Stato, ingegnere Gianfranco Cimoli, ha ridisegnato l'assetto di vertice delle ferrovie, nel quale figurano inseriti i seguenti dirigenti: signor Francesco Pantile, direttore strategia, con un ventennale passato nei quadri della Cgil; ingegner Mauro Moretti, direttore area materiale rotabile, gia' responsabile della Filt-Cgil; ingegner Antonio Lagana', direttore area rete, per lunghi anni esponente della componente comunista del sindacato dei dirigenti ferroviari Sindifer; dottor Maurizio Bussolo, direttore area merci, gia' segretario amministrativo del Pds ligure; signor Francesco Palmiro Mariani, consigliere Eurolog, gia' responsabile dei trasporti del Pci-Pds; dottor Lorenzo Gallico, direttore comunicazione interna, tuttora addetto stampa del Ministro dei trasporti e della navigazione; signor Edoardo Pellegrini, direttore organizzazione, militante del Pci-Pds e per anni distaccato presso la Cgil; il signor Marco Di Molfetta, coordinatore acquisti e contratti di gruppo, di stretta osservanza pidiessina e collegato al sottosegretario Soriero; il quadro di vertice varato da Cimoli e' completato da una serie di personaggi assunti per l'occasione, senza alcuna trasparenza e contro le regole interne, nessuno dei quali in possesso di alcun tipo di esperienza nel campo dei trasporti, mentre resta assurdamente esclusa dalle posizioni direzionali anche tecniche la categoria dei dirigenti ferroviari, che pur gode di grande credibilita' a livello internazionale, come dimostrano i tantissimi incarichi affidati a tecnici italiani negli organismi interferroviari mondiali e comunitari; al contrario di quanto, dunque, proditoriamente dichiarato dal Ministro dei trasporti e della navigazione, in tutto l'organigramma di vertice delle ferrovie, ora come nella precedente gestione, non figura alcun dirigente con esperienze sindacali e/o politiche in componenti democratiche e moderate, mentre tutte le posizioni dirigenziali strategiche e addirittura quelle in cui si sono concentrati i poteri di spesa risultano assegnate a dirigenti di sicura fede pidiessina e di certa affidabilita' politica per il Ministro vigilante; lo stesso Ministro Burlando si e' dichiarato pienamente soddisfatto di come Cimoli abbia eseguito le sue volonta', come conferma la seguente dichiarazione da lui resa al Corriere della Sera del 21 febbraio 1997: "E' una scelta (quella dell'organigramma varato da Cimoli) che approvo in pieno, visto il profilo professionale e la competenza degli uomini scelti in relazione alle cariche loro affidate"; il disegno realizzato dal Cimoli su committenza del Ministro dei trasporti e della navigazione, dimostra quanto fossero strumentali, oltre che non corrispondenti alla realta', le dichiarazioni del Ministro Burlando contro il sindacato, chiaramente volte a creare nell'opinione pubblica un'immagine negativa delle forze sociali ed a preparare il terreno alla presa di potere nelle ferrovie dello Stato da parte del Pds, realizzata con un metodo di tale violenza che, ad avviso degli interroganti, non trovano riscontro neanche nelle piu' oscure vicende clientelari della prima repubblica -: se intendano disporre una immediata verifica dell'adeguatezza dell'organigramma varato dal Cimoli alle reali esigenze dell'azienda ferroviaria, accertando i criteri adottati per le scelte manageriali effettuate e valutando con particolare attenzione se con le stesse non possa venire ad essere compromessa la sicurezza dell'esercizio ferroviario; se intendano prendere atto del fatto che il Cimoli, da tutti accolto come tecnico dedicato al completamento dell'opera di risanamento e rilancio della piu' importante azienda nazionale, e' in realta' espressione di interessi politici che il Ministro Burlando ed il Pds aborriscono solo a parole, come confermato dalle nomine riportate in premessa, di chiaro e palese significato politico; se intendano quindi valutare se il Cimoli possa essere mantenuto nell'attuale incarico e con gli attuali poteri o se non debba essere sostituito da un vero tecnico, realmente autonomo da interessi politici, che si faccia effettivamente carico dei gravissimi problemi aziendali ed avvii con il sindacato un proficuo confronto dialettico, con la necessaria distinzione di ruoli ma in funzione dell'unico e condiviso fine del bene dell'azienda ferroviaria italiana, strumento irrinunciabile nel quadro delle politiche di integrazione europea dell'attuale Governo; se intendano invitare il Ministro dei trasporti e della navigazione a limitarsi all'esercizio delle funzioni che gli competono istituzionalmente verso le ferrovie dello Stato, tra le quali non rientra quella di fare le veci di un capo azienda appositamente scelto perche' non in grado di autodeterminare neanche la squadra dei suoi collaboratori diretti. (3-00969)