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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00209 presentata da BARRAL MARIO LUCIO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19970407

La X Commissione, premesso che: una reale privatizzazione non costituisce semplicemente la trasformazione in societa' per azioni delle vecchie aziende di Stato, ma e' lo strumento volto a costruire effettivo mercato; la liberalizzazione del settore dell'energia, ed in particolare quello dell'energia elettrica, costituisce una significativa scelta di politica industriale volta a rendere competitive le imprese interessate a fenomeni di internazionalizzazione ed a processi di globalizzazione dei mercati; la privatizzazione dell'Enel ha bisogno di una preventiva definizione di un quadro specifico, organico e trasparente, del mercato dell'energia elettrica, al fine di non sostituire l'attuale monopolio statale con un altrettanto intollerabile monopolio privato; la direttiva 96/92/CE, concernente norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica, considera la libera concorrenza come strumento necessario a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento, la protezione del consumatore e dell'ambiente, attribuendo in via residuale agli Stati membri la facolta' di imporre obblighi di servizio pubblico per raggiungere quegli obiettivi; un assetto concorrenziale e' indispensabile al perseguimento degli obiettivi di efficacia ed efficienza, efficacia e trasparenza dell'intero mercato dell'energia; la legislazione italiana non e' affatto in linea con gli orientamenti comunitari in tema di mercato dell'energia e del settore elettrico in particolare, essendo ancora caratterizzata dalla persistenza di un monopolio statale che ne impedisce lo sviluppo e l'innovazione, come da piu' parti evidenziato; le conclusioni del comitato dei ministri per le privatizzazioni inserite nel documento sulle "linee fondamentali per la privatizzazione dell'Enel e la riforma del settore elettrico nazionale", del novembre 1995, possono considerarsi assolutamente insufficienti, cosi' come evidenziato dall'autorita' antitrust; valutata la relazione della commissione consultiva per l'individuazione dei metodi, delle procedure, delle priorita' e delle scelte di merito piu' idonee al fine di promuovere la liberalizzazione nel mercato italiano dell'energia, la progressiva concorrenza tra produttori, le migliori garanzie a favore degli utenti e della tutela ambientale, istituita con decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato il 24 settembre 1996; considerata la necessita' di mantenere, ove necessario, gli obblighi (di servizio pubblico) riferiti alla sicurezza, alla universalita', alla continuita' del servizio, al fine di tutelare l'interesse generale, nonche' quello degli utenti e dei consumatori; impegna il Governo: ad adoperarsi perche' sia garantita la creazione di un'effettiva concorrenza tra gli operatori, attuando misure atte ad impedire ai soggetti che detengono strutture nei diversi comparti del settore il trasferimento di costi gestionali da una struttura ad un'altra; a riorganizzare il settore dell'energia elettrica attraverso la netta separazione, societaria, gestionale e contabile, delle fasi di produzione, distribuzione, trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica, al fine di rendere piu' efficiente la fornitura alle varie utenze, assicurandone la diffusione omogenea sul territorio; a dare immediatamente seguito al contenuto dell'articolo 4 della direttiva comunitaria sopra indicata, eliminando i diritti esclusivi di produzione; ad adottare nei comparti della produzione e della fornitura adeguate misure di liberalizzazione che si estrinsechino in atti normativi e provvedimenti amministrativi volti alla promozione ed allo sviluppo della concorrenza, tenendo conto delle condizioni di economicita' e redditivita' che le imprese devono rispettare per assicurare un'adeguata competitivita' ed innovativita' anche all'intero settore; ad adottare idonee misure atte ad introdurre ed a prevedere la presenza di una pluralita' di soggetti imprenditoriali, non solo pubblici, nel comparto della distribuzione, al fine di presentare almeno un mercato ed una competizione "per confronto", rivedendo l'assetto complessivo della distribuzione secondo un criterio territoriale, pur mantenendo in tale comparto un regime concessorio (secondo quanto stabilito dalla direttiva comunitaria) che non potra' prescindere dal coinvolgimento degli enti locali competenti, quali "responsabili" del territorio; a far si' che, al fine di garantire l'efficienza, la sicurezza e la continuita' del servizio, la fase di trasmissione sia in capo ad un unico gestore, che potra' anche essere pubblico, e che a questo sia affidata, secondo quanto disposto dall'articolo 8 della citata direttiva, anche la funzione di dispacciamento, che dovra' essere gestita con criteri di assoluta trasparenza, con dati a disposizione di tutti i soggetti interessati, anche per cio' che attiene alla energia ottenuta dalle fonti idriche, sia naturali sia quelle ottenute da recuperi per pompaggio; ad operare, nel rispetto delle funzioni dell'autorita' per l'elettricita' ed il gas, di cui alla legge n. 481 del 1995, al fine di definire tariffe che non ostacolino l'introduzione di forme di concorrenza nel comparto della produzione ovvero che impediscano l'instaurarsi di un pluralismo imprenditoriale nel comparto distributivo, cosi' come segnalato piu' volte dall'autorita' antitrust; a dare attuazione al paragrafo 3 dell'articolo 18 della direttiva citata, per quanto concerne l'accesso alla rete, anche internazionale, in quanto il meccanismo di acquisto da parte dell'acquirente unico, previsto dalla relazione della suddetta commissione ministeriale, potrebbe non essere completamente funzionale alle necessita' di servizio pubblico; ad adottare le misure in suo potere per riconsiderare il contenuto della convenzione stipulata tra l'Enel ed il ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato nel dicembre del 1995, volta a disciplinare l'esercizio delle attivita' riguardanti il settore dell'energia elettrica, alla luce delle considerazioni svolte dall'autorita' antitrust nel parere su di essa espresso, ai sensi dell'articolo 22 della legge n. 287 del 1990, relative alla necessita' di non considerare le clausole della convenzione in questione come un ostacolo alla riforma in senso concorrenziale del mercato dell'energia, secondo le considerazioni fin qui svolte. (7-00209)

 
Cronologia
mercoledì 2 aprile
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Presidente del Consiglio Prodi si reca per una visita lampo in Albania e al suo ritorno illustra un piano di missione internazionale per fronteggiare l'emergenza albanese: “Operazione Alba”. L'intervento militare incontra la netta opposizione di Rifondazione comunista.

mercoledì 9 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolge alla Camera la discussione sulle mozioni relative alla missione multinazionale di pace in Albania. La risoluzione sottoscritta dai presidenti di gruppo dell'Ulivo e del Polo (n. 6-00017), su cui il Governo esprime parere favorevole è approvata, ma i gruppi di Rifondazione comunista e della Lega nord esprimono parere contrario. Il Presidente del Consiglio si reca dal Presidente della Repubblica, che invita il Governo a presentarsi alle Camere.