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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00977 presentata da GNAGA SIMONE ENRICO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19970409

Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: il comune di Chianni e' un piccolo comune della provincia di Pisa che, in data 21 maggio 1996, ha registrato le dimissioni dalla carica di consigliere comunale da parte di sette cittadini; essendo un consiglio comunale composto da dodici consiglieri piu' il sindaco, si poteva almeno prevedere che il suddetto consiglio non avrebbe piu' rispecchiato quella volonta' popolare, massima fonte di legittimazione politica, che permette ad ogni organismo di svolgere le proprie funzioni per le quali ha ottenuto la fiducia della popolazione; tuttavia ad un anno di distanza circa, il consiglio comunale con lo stesso primo cittadino e' sempre in carica; il prefetto di Pisa, con un provvedimento assolutamente "federalista", in data 1^ luglio 1996 ha reintegrato il consiglio comunale di Chianni nelle proprie funzioni, al fine di procedere alla eventuale surrogazione dei sette consiglieri dimissionari ed ha quindi dichiarato cessato da ogni funzione il commissario prefettizio nominato con decreto del 23 maggio 1996 (protocollo 1081/13.1); tale procedura non appare in linea con il disposto della legge n. 142 del 1990; la delibera di surroga non avrebbe potuto certamente essere assunta da un organismo collegiale non piu' competente, dato che il 60 per cento dei componenti eletti si era dimesso; oltretutto, in data 12 luglio 1996, la Prefettura di Pisa ha chiarito che il consigliere dimissionario e' nella pienezza delle funzioni proprie della carica e quindi ha il diritto di voto anche sulla delibera di surroga; il 15 luglio 1996 il consiglio comunale di Chianni ha tenuto una concitata e confusa riunione, i cui esiti sono ad oggi oggetto di un ricorso presso il Tar Toscana, con istanza di sospensiva, notificato il 14 ottobre 1996; si denuncia in tale ricorso una presunta mancanza di integrale verbalizzazione della seduta; le surrogazioni sarebbero avvenute in modo del tutto ambiguo, e, d'altronde, pare strano che anche uno dei sette dimissionari, tutti firmatari del ricorso, abbia permesso la surrogazione e quindi la "sopravvivenza" dell'amministrazione legittimamente e politicamente criticata; il comune di Chianni e' oltretutto oggetto da anni di interessi particolari e di attenzioni della stessa regione Toscana a causa di una discarica di interesse regionale e per la quale le manifestazioni pubbliche avvengono in modo continuo e spontaneo, ragione in piu' quindi perche' a Chianni siano presenti un consiglio, una giunta ed un sindaco, tutti nella pienezza delle proprie funzioni e con la totale legittimazione della volonta' popolare; pur con tutto cio', la sospensiva ed il conseguente commissariamento prefettizio non sono intervenuti; quindi, questo consiglio e questo sindaco, ma soprattutto i cittadini di Chianni, sapranno solo fra qualche anno se gli attuali amministratori sono legittimati nei loro confronti; tutta la situazione e' ulteriore oggetto di un esposto-diffida alla prefettura di Pisa da parte dei consiglieri dimissionari -: se sia mai venuto a conoscenza di questa situazione, per lo meno ambigua, e, in caso positivo, quali disposizioni abbia dato anche alla prefettura di Pisa; quali azioni intenda intraprendere in tempi immediati, dato che ad oggi in una parte d'Italia, pur piccola che sia, sembra del tutto assente la sovranita' e volonta' popolare, purtroppo evento frequente in alcune zone anche limitrofe a Chianni, che sono amministrate come veri e propri feudi da parte di storici esponenti locali del Pci, che oltretutto, da dipendenti pubblici spesso divengono veri e propri "signorotti" della zona. (3-00977)

 
Cronologia
mercoledì 2 aprile
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Presidente del Consiglio Prodi si reca per una visita lampo in Albania e al suo ritorno illustra un piano di missione internazionale per fronteggiare l'emergenza albanese: “Operazione Alba”. L'intervento militare incontra la netta opposizione di Rifondazione comunista.

mercoledì 9 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolge alla Camera la discussione sulle mozioni relative alla missione multinazionale di pace in Albania. La risoluzione sottoscritta dai presidenti di gruppo dell'Ulivo e del Polo (n. 6-00017), su cui il Governo esprime parere favorevole è approvata, ma i gruppi di Rifondazione comunista e della Lega nord esprimono parere contrario. Il Presidente del Consiglio si reca dal Presidente della Repubblica, che invita il Governo a presentarsi alle Camere.

giovedì 10 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato il Presidente del Consiglio Prodi interviene per un chiarimento sull'azione di Governo. Nella seduta è approvata la risoluzione (n. 6-00016), sulla quale il Governo ha posto la fiducia . Il Presidente del gruppo di Rifondazione comunista Marino, annuncia il voto favorevole del suo gruppo.