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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00981 presentata da GASPARRI MAURIZIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970411

Al Ministro dell'interno. - Per conoscere - premesso che: il grande pubblico ha potuto apprendere della stampa piu' recente, con dovizia di particolari invero insolita (se non addirittura sospetta), di un "gruppo di lavoro Sinisi, per migliorare il coordinamento fra le forze di polizia"; invece, lo stesso Ministro dell'interno Napolitano ha ancor piu' recentemente smentito che l'attivita' di tale gruppo di lavoro sia terminata; e' vivissima fra gli appartenenti all'Arma benemerita la tensione per le citate notizie; in un Paese civile e democratico l'argomento di un pur sempre auspicabile miglior coordinamento fra le forze di polizia non puo' certo essere adoperato per nascondere all'opinione pubblica il tentativo, che potrebbe essere in atto, di realizzare una "unificazione strisciante" delle due forze di polizia a competenza generale, velando il dissolvimento delle specificita' proprie dell'Arma e dell'autonomia funzionale che, in oltre centottanta anni di storia onusta di onore, ne hanno costantemente caratterizzato la peculiare condizione militare, con gli enunciati provvedimenti di "razionalizzazione", quali ad esempio l'unificazione delle centrali operative nonche' dei numeri di emergenza, eccetera, talche', sorprendentemente in questo stesso Paese, sembrerebbe tutto o quasi possa essere realizzato secondo lo slogan della "razionalizzazione", come se prima fosse stato realizzato ben poco di conforme a logica; invero, qualora un tentativo del genere fosse realmente in atto, cio' non potrebbe che risultare di gravita' inaudita e squilibrante rispetto ad assetti delicatissimi, dovendosi in tal caso ritenere che il previsto rafforzamento dei poteri di coordinamento del dipartimento della pubblica sicurezza preluda ad un'accentuazione sempre piu' forte della dipendenza dell'Arma dal solo, citato organismo, con un contemporaneo disastroso ed inevitabile svuotamento dei naturali vincoli gerarchici-ordinativi con il dicastero della difesa ed un contestuale svilimento della carica di tradizioni e di impegno che tale legame da sempre ha rappresentato e rappresenta; nessuna norma della vigente legge n. 121 del 1981 autorizza, ne' in via letterale e neppure interpretativa, tali iniziative, ed e' opportuno ormai affermarlo chiaramente, tale legge "datata", in quanto a suo tempo dedicata prevalentemente alla polizia di Stato (e ben poco all'Arma) per un contesto storico (superato) di innegabile maggiore attenzione per le difficolta' che, all'epoca, aveva il corpo delle guardie di pubblica sicurezza - non e' certo un tabu' ed esprime dei moduli di coordinamento (primo fra tutti, ad esempio, la figura del capo della polizia, direttore generale della pubblica sicurezza, che, insieme dovrebbe essere "coordinato e coordinatore"), che, forse, prima di tentare di applicare con sorprendente e rinnovato vigore, sarebbe opportuno e necessario ripensare approfonditamente; per i consueti segnali di assoluta dignita' ed equilibrio che, sullo specifico, delicato argomento, sinora provengono dagli oltre centodiecimila diretti interessati, e' logico nonche' rispettoso offrire il medesimo trattamento ad una istituzione che merita il massimo rispetto -: se intenda confermare o meno che sullo specifico argomento nessuna decisione verra' presa dal Governo e, principalmente, dal dicastero dell'interno, se non previa, doverosa intesa con gli organismi del Cocer e del comando generale dell'Arma dei carabinieri, nella coscienza che qualsiasi intervento "d'autorita'" pubblicizzato, euristicamente, quale formula per ridare fiato al coordinamento ma che, in realta', nasconda l'intento di incidere l'istituzione dell'Arma, non potrebbe che risultare un fallimento, e ben misero, in quanto non accettabile dagli uomini tenuti a realizzarlo, e dunque additato all'attenzione della pubblica opinione; se non intenda, prima di attualizzare le misure enunciate (o affidarle all'esame del Parlamento, se da attuare in via legislativa), porre invece allo studio approfondite modifiche al "coordinamento" che, cosi' come disegnato dalla legge n. 121 del 1981, mortificando come esposto, ad esempio, il principio della "pari dignita'" fra le forze di polizia, porta al suo stesso interno i motivi della sua tanto mediocre riuscita, non potendosi certamente ritenere, gia' sul solo piano del buon senso e senza ricorrere a macchinose e controvertibili costruzioni pseudo-tecniche, quali risultano alcuni passaggi pubblicizzati del "gruppo di lavoro Sinisi", che personale il quale si trovi a percorrere carriere analoghe ed equivalenti in modo parallelo accetti di buon grado ed a ogni livello posizioni "coordinanti" ovvero "coordinate" per il solo fatto di avere a suo tempo scelto l'uniforme e le connesse tradizioni che riteneva piu' vicine ai propri sentimenti. (3-00981)





 
Cronologia
giovedì 10 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato il Presidente del Consiglio Prodi interviene per un chiarimento sull'azione di Governo. Nella seduta è approvata la risoluzione (n. 6-00016), sulla quale il Governo ha posto la fiducia . Il Presidente del gruppo di Rifondazione comunista Marino, annuncia il voto favorevole del suo gruppo.

venerdì 11 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolge alla Camera il dibattito sulle comunicazioni del Governo. La risoluzione (n. 6-00018) presentata da Mussi (SD-U) ed altri, sulla quale il Presidente del Consiglio ha posto la questione di fiducia è approvata con 321 favorevoli, 262 contrari e 1 astenuto.

lunedì 14 aprile
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Prende il via l'operazione Alba. Circa 1200 militari italiani, francesi e spagnoli sbarcano a Durazzo, in Albania.