Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00980 presentata da GASPARRI MAURIZIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970411
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: la legge n. 335 del 1995, articolo 2, comma 23, delegava il Governo ad armonizzare le pensioni di categorie come quelle dei militari e degli appartenenti alle forze di polizia, salvaguardando i limiti e le peculiarita' di ciascuna amministrazione. Il recente decreto, presentato dal Governo alle competenti Commissioni parlamentari per il prescritto parere, non ha tenuto conto di quanto previsto nella stessa legge delega e, invece di armonizzare i trattamenti pensionistici di queste categorie, ha omogeneizzato il tutto mettendole sullo stesso piano delle altre. I limiti dell'eta' pensionabile minima, per le forze di polizia, sono stati innalzati di otto anni, anche se e' prevista una fase transitoria, e tale operazione e' tra le piu' penalizzanti del pubblico impiego. Inoltre, per le medesime categorie, che possono assumere o arruolare persone sino a ventotto anni di eta', e' posto il limite anagrafico, per andare in pensione, di cinquantacinque anni di eta', nonostante si giunga prima al massimo contributivo, previsto in trentotto anni di versamenti. Tutto cio' creera' disagi agli operatori della sicurezza, che dovranno rimanere in servizio sino a cinquantacinque anni, ed in particolare al cittadino, che vedra' l'impiego di persone anziane, con meno stimoli e meno energie, nella lotta alla criminalita'; la finanziaria per il 1996 prevedeva la concertazione del Governo con gli organismi sindacali e le rappresentanze militari per l'istituto dell'"ausiliaria", che e' collegata alle pensioni dei militari e delle forze di polizia ad ordinamento militare. Tale concertazione non c'e' mai stata; il Presidente del Consiglio dei ministri durante il cambio del comandante generale dell'arma dei Carabinieri avvenuto alla fine di febbraio 1997, dinanzi ai reparti schierati ed alla presenza dei giornalisti, ha affermato, in riferimento alle problematiche del momento, che erano proprio le pensioni: "Conosco bene le legittime aspirazioni dei Carabinieri e me ne faro' interprete con l'esecutivo"; la suddetta delega scade il 30 aprile 1997 e le Commissioni dovranno esprimere un parere, per altro non vincolante; il Governo e' inadempiente sotto l'aspetto normativo, sia riguardo al disposto della legge n. 335 del 1995 (articolo 2, comma 23), sia al disposto della legge finanziaria per il 1997, in materia di "concertazione ausiliaria"; il Presidente del Consiglio ha dichiarato che le legittime aspirazioni dei Carabinieri sarebbero state esaudite dall'esecutivo e le legittime aspirazioni dei Carabinieri sono quelle di tutto il mondo militare e delle forze di polizia che hanno intenzione, per la prima volta nella storia, di manifestare in piazza tutti insieme, poiche' si ritengono fortemente disattesi e penalizzati -: cosa abbia inteso il Presidente del Consiglio dei ministri per "legittime aspirazioni", quando ha proferito quelle frasi; quali siano i motivi che lo hanno indotto a non rispettare la normativa di delega sulle pensioni e la legge finanziaria per il 1997; quali siano le reali intenzioni del Governo circa le pensioni per i militari e per le forze di polizia. (3-00980)