Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09140 presentata da GASPARRI MAURIZIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970411
Al Ministro dell'interno. - Per conoscere - premesso che: da alcuni mesi, purtroppo, gli operatori di polizia ferroviaria del compartimento di Roma sono chiamati a svolgere il loro servizio presso l'area drugstore della stazione Termini, al pretestuoso fine di vigilare un'area che di fatto e' servita all'esigenza di servizi commerciali privati; considerato che nelle ore serali notturne quest'area diviene ritrovo di sbandati provenienti da tutta Roma (grazie alla vendita di alcolici e superalcolici durante la notte), che impegnano in materia quasi esclusiva gli addetti della polizia ferroviaria, comandati a servizio in esclusivo, di fatto, del drugstore; a tale scopo e' stato utilizzato anche personale polfer degli uffici periferici (sottosezioni e posti polfer della capitale e provincia) che, in alcuni casi, sono stati costretti a non espletare nelle loro sedi i normali compiti della specialita', con un conseguente decremento della sicurezza dei viaggiatori delle ferrovie dello Stato, ma con soddisfazione, soprattutto economica, di quei privati che hanno ben evitato di assumere per la "guardiana" istituti di vigilanza privata e della dirigenza del compartimento polfer di Roma che, con il sacrificio degli operatori, ha visto "ingrassare" le proprie statistiche mensili; la decisione e' stata presa nel corso del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, che ha ordinato come prioritario questo tipo di servizio; il comune di Roma che ha proposto la vigilanza vuole garantire la sicurezza alla Conad (cooperative!!) ivi ubicata, e quindi tutela, in questo modo, ad avviso degli interroganti, i propri interessi elettorali e non gli interessi collettivi; le sottosezioni e i posti di polizia ferroviaria del compartimento di Roma, che non riescono ad assicurare normalmente i compiti di istituto per mancanza di agenti, non possono certo permettersi di distrarre il rimanente personale per vigilare l'area antistante i "supermercati"; i poliziotti vogliono rendere il loro servizio alla "collettivita'", da cui sono pagati; in particolare gli operatori polfer vogliono rendere il loro servizio all'utente delle ferrovie dello Stato e non "tutelare" fantomatici interessi privati, a cui debbono essere destinati altri istituti privati; gli operatori polfer sono stanchi di essere utilizzati come vigilantes in un clamoroso "bluff" commerciale e d'immagine: il poliziotto, al contrario dei vigilantes, non costa nulla ai privati, ma molto alle tasche del contribuente che paga le tasse -: se il Ministro dell'interno intenda fornire spiegazioni urgenti circa le motivazioni che hanno indotto a maturare tale decisione; se non sia il caso di revocare le attivita' di vigilanza presso le attivita' commerciali, le quali potranno comunque avvalersi di vigilantes privati. (4-09140)