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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00481 presentata da TASSONE MARIO (MISTO) in data 19970415

Il sottoscritto chiede di interpellare i Ministri del bilancio e della programmazione economica e dell'industria, del commercio e dell'artigianato, per sapere - premesso che: il Governo, nella seduta del 13 marzo 1997, in merito allo stato di attuazione dei patti territoriali per lo sviluppo sostenibile del Mezzogiorno ha comunicato: a) che i patti territoriali sono stati "al centro della sottoscrizione" del patto per il lavoro; b) che gli stessi sono stati sottoposti a nuovo intervento nella legge finanziaria (legge 662 del 1996 articolo 2, comma 202, lettere da a) a f) e che, conseguentemente, il Cipe regolamentera' con una nuova disciplina, sia i patti territoriali che i contratti di area; c) che in merito all'attuazione dei patti sono risultati al Governo stesso i seguenti rischi: proliferazione incontrollata degli stessi; loro trasformazione in megaprogetti di sviluppo provinciale; mancanza di adeguata concertazione con soggetti fondamentali per la congruita' dei patti stessi; deformazione dei patti a strumenti, non per lo sviluppo locale, bensi' per la sistemazione dei lavoratori in cassa integrazione; messa a loro carico dei problemi delle infrastrutture che con lo strumento dato non possono essere risolti; difficolta' del rapporto con le regioni; la legge gia' ricordata (legge 662 del 1996) ha arricchito la nozione della programmazione concertata chiarendo la diversita' e la gerarchia degli interventi ammessi; tuttavia, anche allo scopo di evitare ritardi, errori e contestazioni, sarebbe opportuno offrire - a supporto della legge stessa - una direttiva di indirizzo alla quale i soggetti programmatori ammessi potrebbero e dovrebbero utilmente richiamarsi per collocare gli strumenti previsti nella giusta prospettiva del nuovo sviluppo; in ogni caso e' sul Governo che ricade la responsabilita': a) di chiarire l'ambito della "programmazione negoziata" articolo 2, comma 203, (lettera a), legge n. 662 del 1996) relativamente al soggetto pubblico competente alle parti pubbliche e private che concordano, all'attuazione di interventi diversi riferiti ad una unica finalita' di sviluppo ed altresi' relativamente ai contenuti, se tra i suddetti interventi il Governo ritiene ascrivibili quelli: del servizio della osservazione della terra dallo spazio (sistemi satellitari di cui alla iniziativa legislativa Cosmo-Skymed); del servizio di monitoraggio della regione mediterranea al duplice fine della stabilizzazione dell'area e della gestione della protezione civile (Europrogramma Mediterraneo di cui alla conferenza di Barcellona del 1995, preannunciati dal ministro Dini nella audizione alle Commissioni esteri-difesa del 6 febbraio 1997 scorso); dell'insediamento in Italia della agenzia di navigazione satellitare intermodale prevista nel quadro del programma europeo Gnss 1/2 al quale il nostro Paese partecipa finanziariamente, giusta la norma di legge (articolo l0, legge di riforma dell'Enav); b) di chiarire l'ambito della "intesa istituzionale di programma" (lettera b) del sopracitato comma) relativamente ai soggetti costituiti dalle amministrazioni centrali e regionali dello Stato che si impegnano a collaborare per la realizzazione di un piano pluriennale di interventi, di interesse comune o funzionalmente collegati, specificando - quanto ai contenuti - se il Governo stesso intende assumere come prioritario il "piano turismo-cultura-ambiente" di cui al proprio programma (tesi 55 dal titolo "migliorare la qualita' del sistema turistico italiano"); c) di chiarire la gerarchia tra "intesa istituzionale di programma" e i sottordinati strumenti definiti: "accordo di programma quadro" (lettera c) del citato comma) intendendosi per tale un accordo promosso dalle amministrazioni centrali e regionali dello Stato (citata lettera b) limitatamente ad un programma esecutivo di interventi di interesse comune o funzionalmente collegati; "patto territoriale" promosso dagli stessi soggetti ammessi a realizzare l'accordo di programma quadro con il duplice vincolo, sia di limitarsi a specifici obiettivi di sviluppo locale, sia di ripetere la struttura disposta per l'accordo di programma quadro; d) di chiarire se, come generalmente e' stato inteso, per dare corso ai programmi esecutivi di interventi mediante gli strumenti di cui alle citate lettere c) e d), si debba pregiudizialmente attingere alle scelte definite dallo Stato centrale e dalle regione mediante l'intesa istituzionale di programma; se il Governo intenda istituire nell'ambito dell'amministrazione centrale competente un ufficio di indirizzo e di controllo per guidare l'applicazione degli strumenti della programmazione concertata allo scopo di recuperare il tempo finora trascorso e di conseguire tangibili risultati entro i prossimi quattro-sei mesi; se il Governo intenda emanare immediatamente linee guida per l'applicazione della programmazione concertata risolvendo gli aspetti tuttora contestati concernenti in particolare il rapporto con le regioni e dettando specifiche disposizioni per guidare l'elaborazione delle convenzioni tra Cnel e Regioni a proposito delle modalita' di preparazione dei patti territoriali; se il Governo intenda fornire immediatamente al Parlamento le informazioni necessarie in ordine: ai contenuti del patto per il lavoro fornendone il testo stesso ai Parlamentari; ai contenuti delle decisioni del Cipe di nuova regolamentazione sia dei patti territoriali che dei contratti di area dando seguito alla legge finanziaria 1997; alla convenzione stipulata tra il Cnel e la regione Campania circa le modalita' di elaborazione dei patti territoriali, convenzione ritenuta dal rappresentante del Governo (Camera dei Deputati, seduta del 13 marzo 1997) "un modello da seguire in tutte le altre regioni"; se intenda il Governo rendere al Parlamento un rapporto completo ed esaustivo in merito: alla applicazione dei patti territoriali, la cui istruttoria e' stata affidata al Cnel, invitando il Cnel stesso a relazionare sull'argomento chiarendo cause e responsabilita' dell'insuccesso finora registrato con il mancato decollo di questo strumento; allo stato applicativo dei contratti di area; ai risultati delle leggi nn. 341 e 488 di incentivazione delle aree meridionali; se intenda il Governo istituire, data la drammaticita' dei problemi della occupazione, un circuito informativo in continuo rapporto con le Camere, ponendo i Parlamentari nella condizione di seguire i problemi dell'applicazione degli interventi previsti anche attraverso l'attivazione innovativa del ministro dei rapporti con il Parlamento recentemente reintrodotto nel sistema delle relazioni istituzionali. (2-00481)





 
Cronologia
lunedì 14 aprile
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Prende il via l'operazione Alba. Circa 1200 militari italiani, francesi e spagnoli sbarcano a Durazzo, in Albania.

giovedì 17 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 315 voti favorevoli e 185 contrari, l'emendamento del Governo 19.10, interamente sostitutivo dell'articolo 19 e soppressivo dei restanti articoli (5, 9, 14 e da 20 a 35) del disegno di legge Misure urgenti per lo snellimento dell'attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo (AC 2564), sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.