Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00144 presentata da RIVOLTA DARIO (FORZA ITALIA) in data 19970417
La Camera, premesso che: il 16 marzo 1993 venne assassinato a Roma Mohammad Hossein Naghdi, rappresentante in Italia e membro del consiglio nazionale della resistenza iraniana, oppositore al regime degli ayatollah; il 1^ aprile 1993 la Camera dei deputati approvo' una mozione firmata da esponenti di tutti i gruppi parlamentari, nella quale si impegnava il Governo, nel caso in cui "la conclusione delle indagini provera' un diretto coinvolgimento delle autorita' iraniane,... a rompere immediatamente le relazioni diplomatiche con il Governo di Teheran"; il 21 aprile 1993 il Parlamento europeo approvo' una risoluzione nella quale si proclamo' indignato per l'assassinio politico di Mohammad Hossein Naghdi, "avvenuto ad opera di agenti del regime di Teheran"; nel corso degli ultimi anni in tutto il mondo ben 370 dissidenti iraniani sono caduti sotto i colpi dei terroristi; giovedi' 10 aprile 1997 un tribunale tedesco ha emesso una sentenza nella quale e' stata dichiarata la responsabilita' dei massimi leaders iraniani in ordine all'assassinio di quattro esponenti curdi a Berlino nel 1992, con il coinvolgimento del Ministro dell'informazione Ali Fallahian, per il quale e' gia' stato emesso mandato di cattura; in conseguenza della sentenza di cui sopra, prima la Germania, poi tutti i Paesi dell'Unione europea hanno richiamato i rispettivi ambasciatori da Teheran; l'Italia, insieme alla Grecia, si e' opposta in un primo momento alla decisione dell'Unione europea di cui sopra; impegna il Governo: ad assumere una chiara ed inequivocabile posizione di condanna del regime iraniano, dichiarandosi totalmente in linea con la posizione espressa dalla Germania prima e dall'Unione europea poi; ad esercitare un efficace controllo per impedire che societa' italiane si sostituiscano a societa' tedesche nelle forniture all'Iran in caso di un embargo economico tra i due Paesi; ad effettuare la medesima attivita' di controllo anche in seno all'Unione europea; ad intervenire presso il governo russo affinche' assuma una posizione simile a quella dei Paesi appartenenti all'Unione europea; a dichiarare con forza la propria posizione di intransigenza nei confronti del terrorismo, nell'ambito di una sempre piu' stretta collaborazione con i Paesi che pagano il prezzo in sangue piu' alto a causa degli attentati terroristici. (1-00144)