Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00483 presentata da DELFINO TERESIO (MISTO) in data 19970428
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro per la solidarieta' sociale, per sapere - premesso che: il decreto interministeriale dei Ministri dell'industria, della sanita' e dell'interno, attuativo della legge n. 287 del 1991, equipara agli esercizi pubblici i circoli ricreativi e gli oratori che somministrano anche bevande, attivita' comunque complementari e non a scopo di lucro, e che dovrebbero godere di particolari agevolazioni tributarie; tale provvedimento limita la libera iniziativa delle associazioni, poiche' il ristoro nei circoli ricreativi e culturali e negli oratori parrocchiali riguarda i soli soci e costituisce un mezzo di autofinanziamento per le attivita' sociali; si tratta di attivita' complementari e strumentali ai fini associativi, che consente alle associazioni nazionali presenti sul territorio attraverso circoli, a cui spesso si accompagnano cinema, teatri, campi di calcio e campi scuola, anche forme di autofinanziamento per queste attivita' ricreative, ma anche per attivita' culturali di formazione e di turismo sociale: un circuito che fa parte del patrimonio culturale del paese; secondo tale decreto i requisiti per la somministrazione delle bevande devono essere posseduti dai presidenti e non dai gestori; cio' comportera' la chiusura di quasi tutti i circoli, presumibilmente l'ottanta per cento, in conseguenza dei risvolti burocratici e amministrativi della normativa -: se il Ministro per la solidarieta' sociale sia stato informato e abbia partecipato alla stesura del provvedimento adottato dai colleghi di governo; quali concrete azioni intenda promuovere per ritirare il provvedimento adottato con tanta superficialita', in violazione delle norme costituzionali che tutelano il settore, in contraddizione con le promesse del Governo e con gli impegni parlamentari assunti verso il volontariato e l'impresa sociale, considerato che e' stato posto in discussione il diritto associativo di milioni di persone, e si e' gettato nel caos un intero comparto, come il non profit, per il quale occorrono invece piu' vantaggiose condizioni di sviluppo. (2-00483)