Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00488 presentata da BERGAMO ALESSANDRO (FORZA ITALIA) in data 19970429
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato e del tesoro, per sapere - premesso che: attraverso il decreto ministeriale 25 settembre 1996, pubblicato sul supplemento ordinario n. 167 della Gazzetta Ufficiale dell'8 ottobre 1996 n. 237, prendono il via gli incentivi alle imprese commerciali previsti dall'articolo 9 della legge 23 giugno 1995, n. 341; le direttive relative alla concessione di tali agevolazioni sono contenute nella delibera Cipe dell'8 maggio 1996, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 28 agosto 1996, n. 201; le aree interessate alle agevolazioni sono quelle individuate dalla Commissione europea come ammissibili agli interventi dei fondi strutturali, obiettivi 1, 2 e 5b, e quelle rientranti nella fattispecie dell'articolo 92.3.c del trattato di Roma; tra i beneficiari delle agevolazioni venivano indicate le imprese commerciali all'ingrosso e al dettaglio o di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande; societa', cooperative, consorzi, che svolgono attivita' di servizi comuni unicamente per gli associati; societa' promotrici di centri commerciali all'ingrosso e al dettaglio; le iniziative per le quali poteva essere richiesto l'intervento agevolativo erano: a) i progetti di assistenza tecnica (sistemi di qualita' aziendale, interventi dl riorganizzazione e di controllo gestionale, marketing, studi dl fattibilita' per nuove iniziative, ideazione e studio sui marchi, ed altro); b) i progetti di innovazione tecnologica (sistema informativo integrato per l'automazione delle procedure relative alla gestione aziendale ed interaziendale, impianti robotizzati per la movimentazione delle merci e per le operazioni di allestimento degli ordini, impianti informatizzati per la distribuzione di merci al pubblico tramite apparecchi automatici); le agevolazioni consistevano nella concessione di un contributo a fondo perduto, commisurato alle diverse aree di contribuzione e distinto in relazione alla dimensione delle imprese; il termine previsto per la presentazione delle domande e' di novanta giorni a partire dalla data del 23 ottobre 1996, venendo quindi a scadere il 21 gennaio 1997; dalla delibera Cipe, punto 6, risulta che il termine per la conclusione del procedimento di approvazione e' di novanta giorni, che decorrono dalla data di scadenza del termine di presentazione delle richieste di contributo, quindi entro il 21 aprile 1997; pare che la situazione attuale sia la seguente: a) le domande pervenute al Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato sono circa 3.000; b) gli impiegati addetti all'esame delle richieste sono attualmente 3; c) il numero di pratiche istruite giornalmente oscilla tra le 3 e le 5; d) il numero di personal computer a disposizione degli addetti e' uno, mentre gli altri due impiegati sono attrezzati di penna e carta; e) il software non e' ancora completo, essendovi solo il data base che funziona dal 15 marzo 1997; f) al 10 aprile 1997 risultano istruite solo trenta domande; g) entro il mese di dicembre del 1997 devono essere impegnati cento miliardi di lire che altrimenti andranno in conto residui; risulta chiaro che non solo non si e' riusciti a rispettare il termine del 21 aprile 1997, entro il quale doveva essere effettuata l'istruttoria delle domande, ma che soprattutto non si riusciranno ad impegnare i previsti cento miliardi entro il mese di dicembre -: se i dati citati rispondano al vero; quali siano i motivi per cui vi e' una cosi' grave carenza di personale e mezzi nell'ufficio ministeriale predetto, che peraltro riveste una importanza fondamentale; se le preoccupazioni prima espresse, vista la situazione, possano concretizzarsi in un vero e proprio danno per l'economia italiana; se i finanziamenti relativi ad incentivare le imprese commerciali delle aree svantaggiate siano irrimediabilmente perduti; quali iniziative idonee intendano promuovere i Ministri interpellati per evitare che, a causa dell'insufficienza delle strutture ministeriali, i territori individuati dalla Commissione europea come ricompresi nell'ambito degli obiettivi 1, 2 e 5b, che sono per lo piu' regioni del Mezzogiorno d'Italia, restino ulteriormente penalizzati aggravando cosi' la piaga disoccupazionale. (2-00488)