Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01036 presentata da MALGIERI GENNARO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970429
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri delle finanze, del tesoro e del bilancio e della programmazione economica. - Per sapere - premesso che: il comma 155 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 1996 (provvedimento collegato al disegno di legge finanziaria per il 1997) prevede che, a decorrere dal 1^ gennaio 1997, "i comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti beneficiari di trasferimenti statali sono inseriti nella tabella A allegata alla legge 29 ottobre 1984, n. 720, e successive modificazioni, e ad essi si applicano tutte le disposizioni che regolano il sistema della tesoreria unica (...)"; gli effetti della richiamata disposizione, gia' paventati dai gruppi parlamentari del Polo in sede di discussione sul complesso della manovra finanziaria relativa al 1997, non hanno tardato a manifestarsi nei termini prospettati dalle forze politiche che quella manovra hanno invano tentato di contrastare; in particolare, l'estensione della tesoreria unica ai piccoli comuni e' destinata, nel breve periodo, a determinare una notevole riduzione delle entrate, in considerazione della connessa impossibilita' di percepire gli interessi sulle disponibilita' al 31 dicembre 1996, pur a fronte di un ristoro che appare del tutto parziale ed inadeguato, essendo stato computato nella misura irrisoria del 6 per cento; molti comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti sono venuti a trovarsi in condizioni di estrema difficolta' e per gli stessi si e' aperta una prospettiva che induce realisticamente a ritenere che tali difficolta' tenderanno ad acuirsi ulteriormente; e' il caso del comune di Buonalbergo (Benevento), il cui consiglio comunale, riunitosi di recente in sessione ordinaria, ha approvato un documento di protesta, nel quale, tra l'altro, si mette in evidenza come "con la legge n. 662 del 23 dicembre 1996, il comune non abbia ottenuto alcun apporto finanziario rispetto ai trasferimenti erogati nell'esercizio 1996 (...). Quest'Amministrazione ha dovuto subire, nel corso dell'anno 1996, gli aumenti del personale dipendente dovuti al rinnovo del contratto di lavoro ed altresi' l'aumento del 3,95 per cento dell'aliquota contributiva Inpdap, con un'eccedenza di spesa di oltre 90 milioni, che incidera' negativamente sugli equilibri del bilancio 1997 e sull'intera gestione (...). Quest'Amministrazione, dovendo per legge chiudere il bilancio 1997 in pareggio, ha dovuto, in conseguenza dei suddetti provvedimenti, tagliare spese essenziali, soprattutto riferite al personale, con la conseguenza che determinati posti, pur attenendo allo svolgimento di servizi pubblici fondamentali, non potranno essere coperti per carenza di fondi (...). Il rinnovo del consiglio comunale, le cui elezioni si svolgeranno il 27 aprile prossimo, comportera', anche se una tantum, una ulteriore spesa di 20 milioni di lire, che pesera' notevolmente sulle modeste risorse del bilancio 1997 (...)" -: se non ritengano che il caso del comune di Buonalbergo, descritto nei termini sintetici di cui in premessa, sia emblematico della situazione di gravissima difficolta' nella quale si sono venuti a trovare i comuni italiani con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti per effetto di una scellerata politica di Governo che, lungi dall'introdurre elementi di razionalizzazione nel settore della finanza pubblica, anche locale, ha finito per creare le premesse di una gestione irregolare, necessitata dalla descritta situazione, dei servizi demandati alle Amministrazioni comunali interessate; quali iniziative concrete intendano promuovere al fine di modificare la normativa in materia di estensione della tesoreria unica, dimostratasi assolutamente inadeguata in sede applicativa; quali provvedimenti intendano adottare per disporre, quanto meno, la copertura degli oneri sopravvenuti che, come nel caso di Buonalbergo, i comuni interessati non sono assolutamente in grado di sostenere a fronte dell'estrema, palese modestia delle risorse finanziarie a loro disposizione. (3-01036)