Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01043 presentata da SIMEONE ALBERTO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970430
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: negli ultimi anni si sono verificati numerosissimi casi di pazienti risvegliatisi da stati di coma profondo, anche protrattisi per molti anni; il risveglio dal coma irreversibile e' generalmente collegato all'acquisizione di uno status clinico comunemente noto come Permanent vegetative state-PVS, per effetto del quale il paziente, pur essendo del tutto incosciente, recupera le funzioni respiratorie nonche' quelle connesse alla deglutizione; il sistema sanitario italiano riserva a questa particolare tipologia di pazienti un'attenzione scandalosamente insufficiente: un numero esiguo di posti nei reparti di rianimazione o di lungodegenza; l'applicazione di un altrettanto esiguo numero di professionisti realmente affidabili; scarsa attenzione da parte di quelle rare strutture pubbliche che dispongono di attrezzature e competenze idonee ad affrontare il problema con qualche speranza di successo; in una recente dichiarazione, Marisa Borlini Valentini, promotrice dell'istituzione del "Telefono bianco" (filo diretto per i genitori dei ragazzi in coma), ha testualmente denunciato: "Si tratta di una eutanasia legalizzata. Non ci sono altre definizioni per il colpevole disinteresse che circonda le persone in coma" (L'Avvenire, domenica 30 marzo 1997); l'amministrazione sanitaria italiana dimostra la chiara incapacita' ad attrezzarsi adeguatamente per scongiurare il rischio di una sospensione delle terapie che, per i malati in coma, equivarrebbe alla rinuncia ad ogni speranza di risveglio; a fondamento di questo deprecabile atteggiamento sono evocati problemi di ordine economico, che in ogni caso mai dovrebbero giustificare omissioni e carenze in un settore tanto delicato; sarebbe necessario chiarire in modo definitivo se il medico rianimatore che interrompa l'attivita' rianimatoria nei confronti di questi pazienti, anche per effetto di autorizzazioni da parte di familiari, comitati etici o magistrati, possa essere imputato per eutanasia -: se il Governo ritenga, come la situazione dianzi descritta induce legittimamente a presumere, che al paziente in coma o in Permanent vegetative state-PVS non debba essere riconosciuto il diritto alla salute garantito dalla Costituzione; se non ritenga di' adottare gli opportuni provvedimenti e di assumere le iniziative piu' idonee al fine di rivitalizzare l'intero settore dell'assistenza specializzata in favore dei malati in coma o in Permanent vegetative state-PVS, apparendo all'interrogante assolutamente non giustificabile sotto il profilo etico una mancata erogazione di tale forma di assistenza motivata da esigenze economiche o di profitto aziendale. (3-01043)