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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01049 presentata da MANTOVANI RAMON (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19970505

Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: appare ormai chiaro che l'esito cruento dell'occupazione della residenza dell'ambasciatore giapponese a Lima, con l'ordine, eseguito, di non fare prigionieri, e' stato voluto e pianificato dal governo e dai vertici militari peruviani per ragioni d'immagine e di prestigio del regime di quel Paese; il gruppo dei garanti (il vescovo di Ayacucho Luis Cipriani, il delegato della Croce Rossa Michael Minnig, l'ambasciatore canadese Anthony Vincent) hanno dichiarato che l'attacco del 22 aprile 1997 e' stato improvviso ed ingiustificato ed e' avvenuto nel pieno della trattativa con i guerriglieri del Mrta (Movimento rivoluzionario Tupac Amaru); appare inoltre evidente che non esisteva un pericolo grave per gli ostaggi (incolumita' messa invece in pericolo dall'iniziativa delle "teste di cuoio" peruviane, come dimostra l'uccisione da "fuoco amico" del giudice Giusti), tanto che lo stesso Ministro dell'agricoltura Rodolfo Munante, che era tra gli ostaggi, ha dichiarato, dopo essere stato liberato, che alcuni membri del Mrta hanno scelto di non fare fuoco su di lui nonostante lo tenessero sotto tiro, e hanno scelto di non colpire gli ostaggi nonostante nello stesso momento le "teste di cuoio" stessero uccidendo gli altri membri del commando; testimonianze rilasciate da diversi ex-ostaggi hanno rivelato che vari membri del Mrta hanno gettato a terra le armi e hanno gridato che si arrendevano, ma sono stati giustiziati dai militari; secondo le informazioni raccolte dalle organizzazioni dei diritti umani, i membri del Mrta sarebbero stati finiti con un colpo di arma da fuoco alla testa. Il fatto che i cadaveri siano stati sotterrati di nascosto ed in tutta fretta fa pensare che si sia voluto occultare informazioni indispensabili per valutare il comportamento dei militari peruviani dopo il loro ingresso nella residenza dell'ambasciatore giapponese; al di la' dei festeggiamenti fuori luogo effettuati dal presidente Fujimori davanti ai cadaveri crivellati di colpi, l'uccisione dei quattordici membri del commando del Mrta ha risolto il problema degli ostaggi, ma ha aggravato la situazione generale in Peru'. Rimane infatti inaccettabile la situazione dei diritti umani nelle carceri peruviane, la situazione sociale e' drammatica e piu' della meta' della popolazione "vive" al di sotto della soglia di poverta'. La corruzione del regime, la collusione dello stesso con il narcotraffico, i ripetuti tentativi di "addomesticare" la Costituzione ad uso e consumo di Fujimori non possono che allarmare la comunita' internazionale, ed in particolar modo i paesi democratici; con il ricorso alla violenza si e' voluto deliberatamente annullare ogni proposta di transizione ad una democrazia piu' vera in Peru'. Fujimori ha voluto dire chiaro che, a differenza di altri paesi dell'America Latina che hanno siglato accordi di pace con le rispettive guerriglie, aprendo una stagione di speranza per quei popoli, il Peru' intende invece seguire la politica del "muro contro muro"; il gruppo parlamentare di Rifondazione comunista-progressisti, in piena crisi dell'ambasciata giapponese, aveva chiesto, in un'interrogazione parlamentare rimasta senza risposta, un intervento dell'Italia e dell'Unione europea per una soluzione pacifica della stessa -: cosa abbia fatto il Governo italiano durante i centoventisei giorni di occupazione da parte del commando del Mrta dell'ambasciata giapponese a Lima per sostenere lo sforzo di mediazione del Vaticano, della Croce rossa internazionale e del Governo canadese; quali iniziative intenda assumere presso il Governo del Peru' affinche' siano rispettati i diritti civili ed umani, con particolare riferimento alle terribili condizioni di detenzione nelle carceri di quel paese; se non ritenga di dover promuovere un'iniziativa, in proprio o con gli altri paesi dell'Unione europea, presso le autorita' peruviane, affinche' gli accordi di cooperazione economica con quel Paese siano vincolati a precise clausole democratiche ed all'avvio di un vero processo di pace in Peru'. (3-01049)

 
Cronologia
venerdì 2 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il partito laburista vince le elezioni politiche in Gran Bretagna. Tony Blair assume la carica di Primo Ministro.

martedì 6 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 318 voti favorevoli e 260 contrari, l'emendamento Dis. 1.1 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79, Misure urgenti per il riequilibrio della finanza pubblica (AC 3489), sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.