Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01065 presentata da RICCI MICHELE (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19970508
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: l'attuale struttura della politica agricola comune non e' in grado di creare una forte agricoltura in Europa, ed in particolare in Italia, capace di competere a livello internazionale; neanche l'ultima riforma della Politica agricola comune ha ridotto i forti squilibri nel livello di protezione e di sostegno fra i diversi prodotti e fra i produttori delle diverse aree della Unione europea; in particolare, nel biennio 1994-1996, l'aiuto per i seminativi ha coperto oltre il 40 per cento della spesa Feoga, pur rappresentando solo il 10 per cento della produzione agricola comunitaria, mentre i prodotti mediterranei, che rappresentano il 26 per cento della produzione, hanno ricevuto solo il 17 per cento degli aiuti; tale impostazione e' suscettibile di riflettersi negativamente anche sulle trattative sul commercio internazionale e quindi sull'atteggiamento nei confronti degli altri membri della World trade organization; particolare preoccupazione destano le recenti decisioni dell'Unione europea che riguardano i prodotti mediterranei, ed in particolare quelli ortofrutticoli, l'olio d'oliva, il vino, il tabacco, i prodotti tipici e di qualita'; per quanto riguarda il settore lattiero-caseario, appare indispensabile un aumento di almeno seicentomila tonnellate della quota globale assegnata all'Italia, anche nell'ottica di una piu' intensa tutela delle aree svantaggiate e delle produzioni di qualita'; in generale, risulta ormai insostenibile l'eccessiva burocratizzazione degli adempimenti necessari anche per l'accesso agli aiuti comunitari, avvertita come un gravissimo intralcio all'esplicazione dell'attivita' imprenditoriale, che si traduce in elevati costi; tali giuste valutazioni sono state piu' volte ribadite dalle organizzazioni professionali agricole, in particolare dalla Confederazione nazionale coltivatori diretti, che ha organizzato una grande manifestazione a Lussemburgo per sostenere sindacalmente le rivendicazioni delle imprese agricole -: quali azioni il Governo intenda intraprendere al fine di conseguire: il giusto riconoscimento del ruolo economico, ambientale e sociale dell'agricoltura nell'Unione europea, senza ridurre gli aiuti; la reale difesa delle produzioni mediterranee nei confronti della eccessiva liberalizzazione; un immediato adeguamento delle quote latte assegnate all'Italia; la effettiva semplificazione burocratica ed amministrativa al fine di tener conto delle reali esigenze dei produttori agricoli. (3-01065)