Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01102 presentata da MANZONI VALENTINO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970515
Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: il dispositivo della missione multinazionale di pace in Albania per la parte italiana, prevede l'impiego, regolato da apposito protocollo, concordato tra i Ministri della difesa italiana ed albanese, di unita' della Marina militare e della Capitaneria di porto; in particolare, le unita' navali italiane hanno lo specifico compito di "prevenire e contenere il flusso di persone che con natanti clandestini sono diretti verso l'Italia". Nel dettaglio le unita' della Marina militare possono entrare ed operare nelle acque territoriali albanesi oltre le tre miglia dalla costa, mentre le unita' della capitaneria di porto possono operare tra la costa albanese e le acque comprese entro le tre miglia da questa; nonostante l'imponenza della forza (10 motovedette della capitaneria di porto, un pattugliatore ed una fregata della Marina militare), continuano le infiltrazioni di imbarcazioni cariche di clandestini e di stupefacenti che, negli ultimi tempi hanno subito incisivo incremento. E' recentissima la notizia di una cisterna, di motoscafi e di gommoni diretti e giunti sulle coste della Puglia, dove le forze dell'ordine hanno operato numerosi fermi ed il sequestro di diverse tonnellate di stupefacenti; il Ministro della difesa, nella seduta della Camera del 7 maggio 1997, ha testualmente dichiarato: "... il contributo della Marina e' estremamente limitato circa la possibilita' di interrompere un traffico che, come tutti sanno, presenta grandi condizioni di insicurezza per le persone caricate sulle navi"; neppure la considerazione che la condizione dell'Albania non giustifica l'asilo politico, e la possibilita' di rimpatrio dei clandestini nei termini di cui al decreto-legge emanato dal Governo, valgono a scoraggiare il flusso di albanesi verso le coste pugliesi; non e' da escludere che la recrudescenza del fenomeno criminale nel territorio brindisino, come dimostrano i recenti cinque attentati dinamitardi contro commercianti in una sola settimana, sia da collegare all'apporto di manovalanze criminali albanesi alle organizzazioni operanti sul territorio -: se non ritenga, ai fini di una piu' efficace azione preventiva e repressiva, che nelle operazioni di contrasto e contenimento del flusso degli immigrati, nonche' di controllo dei natanti, debba essere anche impiegata ed utilizzata la piu' specifica professionalita' ed esperienza delle forze di polizia, che dispongono per di piu' di unita' navali piu' idonee e di equipaggi piu' avvezzi allo specifico scopo. (3-01102)