Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00242 presentata da SCARPA BONAZZA BUORA PAOLO (FORZA ITALIA) in data 19970520
La Commissione agricoltura della Camera dei deputati, visti i risultati dell'indagine conoscitiva sul regime delle quote latte e la relazione finale redatta dall'on. Mario Prestamburgo che, per il ridotto tempo a disposizione e per essere basata su audizioni e non su riscontri oggettivi, e' forzatamente superficiale e approssimativa; vista la relazione conclusiva della prima fase di attivita' della commissione governativa di indagine sulle quote latte ed esprimendo al riguardo, pur nel riconoscimento della rilevante mole di lavoro svolta in un ristretto lasso di tempo, perplessita' per le conclusioni in essa formulate, che nella loro estrema gravita' appaiono generiche e non sufficientemente motivate per la individuazione delle reali singole responsabilita'; considerato che gia' nel 1993-94, a seguito dei controlli effettuati dall'Aima, si era addivenuti all'accertamento della reale produzione lattiera, con il riconoscimento ufficiale da parte di Bruxelles degli sforzi compiuti dall'Italia per rientrare nella quota assegnata e che tuttavia, in epoca successiva, per decisione dei ministri succedutisi e per le determinazioni spesso poco meditate dello stesso Parlamento (es. legge n. 46 del 1995) tutto fu rimesso in discussione, con la conseguenza di far ripiombare il settore nel caos piu' assoluto; condividendo la recente decisione del Governo di prolungare l'attivita' della commissione governativa di indagine di altri due mesi affinche' proceda all'accertamento puntuale di quanto realmente prodotto nel nostro Paese, di quanto effettivamente dovuto a Bruxelles nel caso di superamento accertato dalla quota assegnata, sia per l'annata 1995-1996 che per l'annata 1996-1997 e di chi debba essere chiamato a pagare tali somme; considerando la necessita' prioritaria di dare risposte certe e trasparenza nella gestione delle quote, nel rispetto dei diritti e dei doveri sia degli allevatori che di tutti i contribuenti italiani; impegna il Governo ad adoperarsi affinche' siano svolte tutte le azioni necessarie e utili per l'individuazione definitiva delle responsabilita' dei singoli, facendo piena luce e distinzione fra chi ha correttamente operato e chi ha invece commesso errori o frodi, attribuendo a ciascuno le conseguenze del proprio operato, evitando nel contempo di esprimere giudizi sommari che, se infondati, possono creare gravi danni economici e di immagine ai singoli e al Paese tutto; a far si' che la commissione governativa di indagine, svolga il mandato assegnatole attraverso indagini tecniche e controlli probatori, evitando di dare valore di prova certa ad illazioni, affermazioni e pareri opinabili o non verificabili ed esimendosi da proposte politiche che spettano alle sedi a cio' preposte; a trattare con l'Unione europea l'entita' della multa sulla base della produzione accertata ed eventualmente le modalita' di restituzione di quanto indebitamente pagato, qualora le risultanze dell'indagine governativa confermassero che la multa non era dovuta da parte dello Stato italiano e/o dei singoli allevatori; a richiedere in ogni caso a Bruxelles di revocare immediatamente il blocco dei fondi (75 per cento della multa precedentemente stabilita) a valere sui contributi spettanti a tutti gli agricoltori italiani, anche estranei al settore lattiero, i quali ne potrebbero derivare immotivate penalizzazioni e motivo di giuste contestazione e proteste. (7-00242)