Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00510 presentata da TASSONE MARIO (MISTO) in data 19970520
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri dei beni culturali ed ambientali e dell'universita' e della ricerca scientifica, per sapere - premesso che: la funzione e la responsabilita' della divulgazione (informativa e scientifica) sono necessariamente assunte dal Governo come prioritarie in quanto conseguenti e correlate all'obbligo contratto per effetto della sottoscrizione dei seguenti trattati internazionali, che espressamente lo prevedono: a) agenda del XXI secolo per lo sviluppo sostenibile (Vertice della Terra-Onu, 1992); b) convenzione-quadro delle Nazioni unite sui mutamenti climatici (ratificata con legge dello Stato nel 1994); c) convenzione-quadro sulla tutela della biodiversita' (ratificata con legge dello Stato nel 1994); ed altresi' per effetto di accordi internazionali quali: d) decennio Onu per la riduzione delle calamita' naturali e dei disastri (Idndr, 1990-1999); e) piano per lo sviluppo sostenibile del Mediterraneo (Conferenza di Barcellona, 1995); la commissione incaricata, a norma della legge n. 416 del 1981, della gestione dei fondi destinati alle pubblicazioni periodiche di elevato valore culturale, evidentemente ignorando della suddetta doverosa opzione, avrebbe deciso di escludere dai contributi le riviste le Scienze, le Scienze ed il loro insegnamento, Sapere, con la motivazione paradossale che i contenuti scientifici delle stesse sono risultati meramente divulgativi; piu' in generale, nessuna direttiva od anche esortazione, e' stata mai trasmessa, dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e dalle amministrazioni centrali responsabili, agli organi che provvedono alla elaborazione delle pubblicazioni proprie, in ordine all'oggetto della divulgazione e della informazione, dovute al pubblico ed agli apparati dello Stato e delle regioni; la mancanza di una informazione intelligente e di una divulgazione mirata sono da considerarsi all'origine degli insuccessi e dei ritardi del nostro Paese per quanto riguarda sia l'accesso alle iniziative comunitarie di sviluppo ed ai relativi fondi strutturali, sia alla promozione del partenariato, previsto come strumento privilegiato della programmazione concertata ai fini dello sviluppo sostenibile della regione mediterranea, dell'Europa dell'est, e dello stesso nostro Paese; la vicenda dei fondi negati alle riviste scientifiche, perche' meramente divulgative, rafforza la necessita' di adottare misure opportune ed urgenti per razionalizzare l'azione delle autorita' dello Stato -: se il Governo intenda: mettere allo studio una politica di supporto alla produzione ed alla diffusione di prodotti editoriali, a cominciare dai propri, mirando ad una efficace divulgazione degli indirizzi e dei correlati impegni e scadenze relativi ai programmi ed ai progetti che lo Stato stesso promuove, gestisce, sostiene, in materia di sviluppo sostenibile, di globalizzazione dei mercati, di diffusione della ricerca scientifica e della innovazione; prevedere, quale parte integrante delle normative adottate, l'impegno alla informazione ed alla divulgazione, coprendone i costi e strutturandone la gestione; attribuire ad un proprio ufficio centrale il compito di elaborare orientamenti destinati alle strutture centrali e periferiche dello Stato, nonche' alle regioni, in merito all'applicazione delle disposizioni legislative ed al controllo di essa, con riferimento alle problematiche strategiche della salute e della sicurezza (decreto legislativo n. 626 del 1994), dell'inquinamento acustico (legge n. 447 del 1995), della programmazione concertata (legge n. 662 del 1996), della valorizzazione dei beni demaniali dello Stato (legge n. 662 del 1996), dell'accesso ai fondi strutturali dell'Unione europea, e cosi' via, di cui in sede di realizzazione si lamentano ritardi, incomprensioni, difficolta' interpretative; avvalersi della collaborazione non profit delle strutture gia' esistenti ed operanti nell'ambito degli enti economici, scientifici e di ricerca, definendo con i suddetti soggetti intese istituzionali di programma finalizzate alla produzione della risorsa "divulgazione, informazione, orientamento" per destinarla al mondo della scienza, della produzione, della scuola, degli enti locali; se a correzione, sia pure modesta, dell'operato della commissione decidente in base alla legge n. 416 del 1981, intendano ripristinare, a favore delle riviste penalizzate, citate in premessa, i contributi negati, cancellando l'assurda motivazione adottata. (2-00510)