Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00515 presentata da TASSONE MARIO (MISTO) in data 19970526

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri degli affari esteri, dell'ambiente e dell'industria, del commercio e dell'artigianato, per sapere - premesso che: i paesi partecipanti alla conferenza ONU di Rio de Janeiro (del giugno 1992), intitolata "ambiente e sviluppo", hanno approvato: la dichiarazione di Rio sugli obiettivi da perseguire in comune; il piano di azione "agenda XXI secolo" per la realizzazione di specifiche iniziative in campo economico, sociale ed ambientale; due convenzioni, riguardanti i mutamenti climatici e la tutela della biodiversita'; il Governo italiano, dopo avere ottenuto dal Parlamento la sollecita ratifica delle citate convenzioni, ha bensi' presentato una bozza di piano per lo sviluppo sostenibile in attuazione della agenda XXI secolo, ma non l'ha ne' distribuita alle Camere, ne' tantomeno discussa in Parlamento; nel gennaio 1995, prescindendo dallo stato di crisi degli adempimenti di Rio, il ministero dell'ambiente ha tuttavia presentato il testo della prima comunicazione dell'Italia alla convenzione-quadro sui mutamenti climatici, trascurando pero' di distribuirla alle Camere e di chiederne la discussione, cosicche' sono mancate le necessarie ricadute sul piano legislativo e dell'azione politica; sarebbe interessante sapere se il Governo italiano, sicuramente presente dal 23 al 27 giugno 1997 all'assemblea straordinaria delle Nazioni Unite convocata per la verifica dell'attuazione della conferenza di Rio, vorra' informare il Parlamento in merito: a) allo stato di attuazione degli impegni contratti, concernenti, in particolare, l'individuazione degli strumenti per integrare il fattore ambiente nelle politiche di settore (energia, trasporti, turismo, eccetera); b) all'individuazione delle strutture istituzionali per il coordinamento ed il controllo delle amministrazioni responsabili dell'attuazione delle politiche di settore, armonizzando le stesse in virtu' dello sviluppo sostenibile; c) ai progressi fatti nell'applicazione dei princi'pi e dei valori dello sviluppo sostenibile sull'ambiente urbano (oltre 100 sono in Italia le aree urbane che raccolgono quasi il settanta per cento della popolazione); d) al tasso d'applicazione dei richiamati princi'pi alle problematiche del bacino del Mediterraneo e del sistema alpino; del pari sarebbe interessante sapere se il Governo, anche in vista della ricordata assemblea dell'ONU, abbia deciso di mettere d'accordo tra loro i rappresentanti del Governo stesso inviati al Senato a riferire in tema di agenda XXI secolo e delle politiche collegate (convenzione sui mutamenti climatici, convenzione sulla tutela della biodiversita', conferenza habitat, forum sulle citta' sostenibile dei bambini e delle bambine, convenzione sulla lotta alla desertificazione, conferenza euromediterranea di Barcellona) poiche', nelle sedute della 13^ commissione, hanno parlato: il 9 aprile, il Sottosegretario Calzolaio; il 14 maggio, il Sottosegretario Toia; il 15 maggio, il relatore di maggioranza e, nella stessa occasione, il Ministro Ronchi, su argomenti diversi, ma tutti in definitiva attinenti alla agenda XXI secolo ed alle convenzioni ad essa collegate, sottolineando piu' volte l'urgenza di un coordinamento, ma trascurando di chiarire se almeno in vista della partecipazione all'assemblea del 23-27 giugno 1997 si sia provveduto a promuovere lo stesso, in preparazione della presenza italiana -: quali iniziative saranno adottate ed, in particolare, se si intenda: insediare al piu' presto, sotto la responsabilita' di un'autorita' di Governo sovraordinata rispetto alle diverse amministrazioni centrali dello Stato investite del compito di gestire le politiche settoriali del piano dell'agenda XXI secolo, un comitato che provveda alla preparazione della delegazione italiana che sara' presente alla Assemblea generale straordinaria convocata, dal 23 al 27 giugno 1997, per la verifica degli impegni assunti in occasione della conferenza di Rio de Janeiro del 1992, formulando un quadro esauriente dell'insieme delle iniziative adottate e delle azioni svolte; invitare il ministero degli affari esteri a fornire alle Camere, raccolta in un dossier riferito al piano agenda XXI secolo ed ai programmi attuativi delle convenzioni sui mutamenti climatici e sulla tutela della biodiversita', tutta la documentazione esistente, ivi comprendendo il piano italiano di attuazione della agenda XXI secolo, il programma nazionale per partecipare al programma mondiale sul clima, le comunicazioni presentate dall'Italia alla convenzione-quadro sui cambiamenti climatici e quanto altro possa risultare meritevole di conoscenza da parte del Parlamento in ordine alle problematiche che formeranno l'oggetto della citata assemblea straordinaria delle Nazioni Unite; sciogliere la riserva che finora ha impedito il decollo del programma nazionale di ricerca sul clima, nonostante l'annuncio di esso risalente all'ormai lontano 1993 (comunicazione dei Ministri pro tempore Colombo e Spini alla conferenza nazionale sul clima - Firenze 9 novembre 1993) e tenendo presente che tale programma rappresenta sia un doveroso adempimento degli impegni assunti al vertice della terra (Rio de Janeiro, 1992), sia una dotazione strategica per il nostro Paese in quanto dipendono da esso: la realizzazione di grandi progetti nazionali quali il progetto bacino Mediterraneo; la maggiore presenza italiana nelle attivita' di ricerca e di monitoraggio nel settore dei cambiamenti climatici globali, presenza che al momento attuale risulta essere frammentaria e del tutto insufficiente; il migliore utilizzo della ingente partecipazione finanziaria italiana al centro di Reading; lo sviluppo e l'applicazione di tecnologie avanzate nel campo delle infrastrutture di ricerca e nel campo del calcolo parallelo in particolare; comunicare che l'Italia, avendo sottoscritto il piano euromediterraneo dello sviluppo sostenibile (Barcellona, 1995), pone alla base della sua azione, per l'attuazione delle decisioni di Rio de Janeiro, la constatazione prioritaria che gran parte delle attivita' economiche nazionali dipendono, direttamente o indirettamente, dal clima e dall'ambiente (agricoltura, turismo, trasporti, risorse idriche, uso dell'energia, eccetera) e che tutti i Paesi della regione mediterranea sono sinergicamente coinvolti dalla evoluzione sia del clima, sia dello stato dell'ambiente, di modo che si dara' luogo ad una iniziativa di programmazione negoziata (a norma della legge n. 662 del 1996, articolo 2, comma 203), intendendo per tale la regolamentazione concordata tra soggetti pubblici per l'attuazione di interventi, riferiti ad una unica finalita' di sviluppo e che percio' richiedano una valutazione complessiva delle attivita' di competenza, allo scopo di passare dalle parole ai fatti nell'applicazione degli indirizzi dello sviluppo sostenibile, cominciando a mettere ordine e razionalita' in quello che ad avviso dell'interrogante e' il caotico procedere dell'azione di Governo. (2-00515)





 
Cronologia
mercoledì 21 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 310 voti favorevoli e 244 contrari, l'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, recante Misure urgenti per favorire l'occupazione (AC 3677), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

martedì 27 maggio
  • Politica, cultura e società
    Il leader della Lega nord Bossi dichiara che il suo partito non parteciperà più ai lavori della Commissione bicamerale per le riforme istituzionali.