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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00162 presentata da BOATO MARCO (MISTO) in data 19970526

La Camera, premesso che: nonostante la diminuzione del commercio internazionale dei grandi sistemi d'arma, proseguono nel mondo le forniture dei paesi industrializzati verso le zone di conflitto; negli ultimi tre anni il flusso della vendita di armi e materiale bellico italiano verso i Paesi del sud del mondo, che si era contratto dopo l'entrata in vigore della legge n. 185 del 1990, ha segnato una ripresa ed e' tornato ad essere superiore in volume al commercio dei sistemi d'armi con i paesi Nato; si assiste ad un flusso sempre piu' consistente di vendite di armi "camuffate", in particolare di mezzi dalla tecnologia a doppio uso civile e militare, a numerosi paesi a instabilita' costante, come e' il caso dell'Albania, del Burundi, del Ghana, dell'Eritrea, del Kenya; esistono a tutt'oggi, nei soli paesi africani, non meno di 50 milioni di mine antiuomo innescate; impegna il Governo a fornire, nell'annuale relazione al Parlamento, dati piu' trasparenti e piu' dettagliati sulla commercializzazione delle armi e del materiale bellico, oggetto di esportazioni ufficiali; a informare preventivamente il Parlamento, per tutte le vendite effettuate al di fuori dell'area Nato, almeno per quanto riguarda i grandi sistemi d'arma (aerei, carri armati, sistemi di puntamento, eccetera), come gia' avviene negli Usa; attivarsi, per quanto di sua competenza, perche' sia adottata al piu' presto l'apposita normativa che stabilisce il divieto di utilizzo, produzione e commercio delle mine antiuomo ed anticarro, in modo di arrivare alla conferenza di fine anno di Ottawa con una decisione italiana formalizzata; a riservare particolare attenzione alle iniziative di sminamento, riservando ad esse le risorse necessarie; ad una maggiore trasparenza nell'informazione al Parlamento per quanto concerne la cessione della tecnologia a doppio uso, in base alla legge n. 222 del 1992, per bloccare l'esportazione di tecnologie che cercano di eludere la normativa esistente; al reinserimento del materiale oggi definito "armi non militari", e in vendita ai Paesi extra Nato, nell'ambito della disciplina prevista dalla legge n. 185 del 1990, considerato che sono proprio queste le armi piu' usate nei conflitti locali; ad attivare con maggiore determinazione tutti i controlli possibili, compreso quello sui movimenti bancari e finanziari, al fine di poter risalire ad eventuali operazioni illegali legate al commercio di armi e materiale bellico; a contribuire alla creazione di strumenti sovranazionali di rapido intervento nei conflitti locali in difesa delle popolazioni inermi, al fine di invertire la tendenza attuale di intervento diretto dei paesi singoli nelle situazioni di crisi; a sollecitare gli enti pubblici ad ogni livello affinche' sia valutata la congruenza del sostegno economico alle imprese produttrici di armi e materiale bellico con la necessita' primaria di frenare la proliferazione delle armi incoraggiando, in alternativa, i processi di conversione delle medesime in imprese civili. (1-00162)

 
Cronologia
mercoledì 21 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 310 voti favorevoli e 244 contrari, l'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, recante Misure urgenti per favorire l'occupazione (AC 3677), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

martedì 27 maggio
  • Politica, cultura e società
    Il leader della Lega nord Bossi dichiara che il suo partito non parteciperà più ai lavori della Commissione bicamerale per le riforme istituzionali.