Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00522 presentata da MARTINO ANTONIO (FORZA ITALIA) in data 19970603
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri della difesa e degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: il Parlamento ha recentemente approvato a larga maggioranza la missione militare in Albania; con lo stesso voto, i partiti del Polo delle liberta' hanno chiaramente affermato che la responsabilita' della conduzione politica della missione era del Governo; detta missione e' assolutamente inoperosa, dal momento che i ventilati aiuti umanitari non sono giunti e quindi non si attuano le relative operazioni di scorta alle autocolonne ed ai magazzini; le dichiarazioni rese rispettivamente, dai Ministri Dini e Andreatta dinanzi alle Commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera sono nettamente contrastanti in merito all'emergenza di viveri e medicinali per la popolazione albanese; la situazione dell'ordine pubblico e' tale da non garantire la sicurezza dei cittadini italiani e delle loro proprieta', anche per l'inesistenza di forze dell'ordine albanesi; la nostra missione, condizionata dal mandato dell'Onu, rifiuta qualsiasi intervento per la tutela dei nostri concittadini, bloccata ed avvilita da continue direttive politiche di non intervento; la politica del Governo e' stata ed e' tale da risultare fomentatrice di disaccordo, in quanto fautrice di uno schieramento politico locale, invece che dimostrare un atteggiamento pacificatore super partes; detta politica e' rivelatrice di incapacita' assoluta di scelta e di attuazione di una linea di condotta che premi lo sforzo dell'Italia e soprattutto dei militari italiani; tutta la vicenda ha prodotto e produce ormai solo discredito per l'immagine italiana sulla scena della politica internazionale; un prolungamento ed un rafforzamento della missione militare vengono invocati dal rappresentante dell'Ocse, signor Vranitzki; di quali notizie dispongano in ordine alla situazione politica e militare dell'Albania, con particolare riguardo alla condotta politica della missione militare, anche in relazione al gravissimo, recente attentato in un bar di Tirana; quali siano le ragioni che hanno determinato la sostituzione dell'ambasciatore Floresti, prima, e dell'ambasciatore Incisa di Camerana, dopo; quale sara' il destino futuro della missione militare, specie per quanto attiene alla sua durata, alla sua consistenza, alla possibilita' di avvicendamento dei reparti che vi sono impegnati ed agli oneri di bilancio che da essa derivano, soprattutto per il bilancio della difesa; quali iniziative intendano assumere perche' la presenza del contingente militare non risulti vana ai fini della sicurezza dei nostri concittadini in Albania; come intendano impegnarsi perche' l'azione politica esplicata dal Governo stesso e, in particolare, dal Ministro degli affari esteri, restituisca prestigio alla nazione. (2-00522)