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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00526 presentata da MUSSI FABIO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19970603

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che: la situazione albanese continua a presentare un quadro contraddittorio, in cui, pur in presenza di alcuni primi elementi positivi di stabilizzazione, probabilmente troppo spesso sottovalutati, si presentano ancora momenti di gravi tensioni politiche e sociali, nonche' episodi ripetuti di violenza, in un quadro complessivo di mancanza di certezze sul piano economico e sociale e della garanzia dell'ordine pubblico; in questa situazione opera la forza multinazionale, messa in campo su mandato dell'Onu diretta dall'Italia e con la partecipazione di vari paesi europei, forza il cui ruolo puo' essere determinante per il processo di democratizzazione e stabilizzazione dell'Albania; le elezioni previste per la fine di questo mese potrebbero essere decisive, anche se non sufficienti da sole, per il consolidamento del processo democratico, a patto che siano interpretate come tali da tutte le forze politiche albanesi, e non come un momento di resa dei conti tra loro, e si svolgano nella piu' completa trasparenza, regolarita' e democraticita', con il massimo di partecipazione delle forze politiche stesse e del popolo albanese; il ruolo dell'Italia e degli altri paesi, europei e non, e' fondamentale proprio anche per sollecitare, definire, affermare e far accettare i termini del necessario processo di riconciliazione nazionale; la recente riunione di Roma, alla presenza dell'inviato dell'Ocse Vranitzky, sottolineando la presenza di queste luci e di queste ombre e la permanenza di problemi irrisolti, ha evidenziato l'esigenza che la comunita' internazionale, d'intesa con le autorita' albanesi, valuti l'opportunita' di un prolungamento dei tempi della missione multinazionale; tra poche settimane e' prevista, a Roma, una Conferenza internazionale tra tutte le parti interessate - istituzioni politiche ed economico-finanziarie nazionali ed internazionali, governi dei singoli Paesi, rappresentanti di Onu e Unione Europea - per esaminare i piani relativi alla ricostruzione del tessuto strutturale, economico e sociale dell'Albania, alla luce della acquisizione che l'attuale situazione, scatenata anche da speculazioni finanziarie che hanno coinvolto societa' albanesi senza scrupoli, anche con la complicita' di alcune societa' internazionali, non possa essere risolta che con il massimo di cooperazione internazionale, fino alla definizione di un cosiddetto "piano Marshall" specifico, o meglio, di un vero e proprio progetto-Paese; un aspetto particolare della situazione albanese riguarda l'impegno dell'Interpol e delle forze di polizia dei vari paesi, per collaborare alla riorganizzazione delle forze di polizia albanesi, in modo che queste possano cooperare con le altre forze dell'ordine europee nella lotta comune contro la criminalita' organizzata, specie negli aspetti di lotta contro l'organizzazione dell'emigrazione clandestina, il traffico di armi e quello della droga; l'Italia, per le ripetutamente affermate ragioni storiche, di legame con l'Albania, di vicinanza geografica, ma anche per interesse nazionale diretto, non puo' non essere in prima fila - come certamente e' - nello sforzo politico, economico, militare internazionale di sostegno al consolidamento del processo di stabilizzazione economico-sociale, di ricostruzione della fiducia, per l'affermazione del processo di crescita democratica in Albania; questo particolare sforzo deve essere ispirato e sostenuto dal massimo senso di responsabilita' da parte di tutti coloro che vi sono impegnai, nel campo politico, economico, militare, diplomatico; purtroppo recentemente si sono verificati alcuni errori di comportamento, in particolare da parte di esponenti della diplomazia italiana -: quale sia l'orientamento del Governo riguardo al prolungamento dei termini temporali della presenza in Albania della forza multinazionale; quali misure intenda adottare il Governo per il rafforzamento del necessario ruolo di coordinamento, che discende dal compito di guida della missione multinazionale da parte del nostro Paese, in ogni aspetto dell'impegno: politico, diplomatico, militare, economico e sociale; a che punto sia la preparazione della conferenza internazionale di Roma per la predisposizione e realizzazione del piano internazionale di aiuti alla ricostruzione dell'Albania; quali iniziative si intendano mettere in campo per sostenere la massima garanzia, trasparenza e partecipazione democratica alle prossime elezioni e se, in particolare non si ritenga opportuno aumentare la presenza di osservatori internazionali, affinche' questi possano essere presenti capillarmente su tutto il territorio, con le necessarie garanzie di incolumita' e la sicurezza personale; se non si ritenga che i predetti osservatori, pur inquadrati attraverso l'Osce, non possano essere integrati da significative rappresentanze dei Parlamenti nazionali e del Parlamento europeo, quale particolare segnale di attenzione concreta al processo elettorale albanese da parte non solo dei governi, ma anche delle istituzioni rappresentative; come proceda l'impegno del "tavolo della societa' civile", istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, con la partecipazione delle organizzazioni non governative delle organizzazioni del volontariato che operano in Albania; quale giudizio si dia, al momento attuale, sul persistere o meno di una emergenza-immigrazione clandestina in Italia, in relazione alla situazione interna albanese, e come si intenda affrontare il problema del rimpatrio, ovvero del prolungamento della permanenza nel nostro Paese, anche per favorire la partecipazione alla consultazione elettorale in Albania di' quanti sono provvisoriamente rifugiati in Italia. (2-00526)





 
Cronologia
martedì 27 maggio
  • Politica, cultura e società
    Il leader della Lega nord Bossi dichiara che il suo partito non parteciperà più ai lavori della Commissione bicamerale per le riforme istituzionali.

martedì 3 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    La Commissione bicamerale per le riforme istituzionali approva i testi base su federalismo, riforma del Parlamento, giustizia e rapporti con l'Ue.

mercoledì 4 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Norme in materia di promozione dell' occupazione (AC 3468), che sarà approvato dal Senato il 18 giugno (legge 24 giugno 1997, n. 196 - pacchetto Treu).