Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. 9/3468/015 presentata da STELLUTI CARLO GIUSEPPE (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19970604
La Camera, considerato che: la dilagante disoccupazione costituisce un grave problema per l'Italia e per l'Europa, che porta con se' pericoli crescenti di disgregazione sociale, di allargamento della fascia di poverta', di sovraccarico sulle famiglie; i rimedi sinora messi in atto, nonostante le lodevoli intenzioni, si sono dimostrati inadeguati a contrastarla in modo efficace; infatti gli ultimi dati disponibili evidenziano che in Europa il livello di disoccupazione si e' attestato all'11,7 per cento, mentre in Italia permane al 12,2 per cento, con una accentuazione in alcune regioni del Mezzogiorno e una sua rilevanza nelle aree di piu' antica industrializzazione, evidenziando una profonda segmentazione del mercato del lavoro caratterizzata da crescenti differenziali tra regioni, sesso e classi d'eta'; il fenomeno e' tanto piu' preoccupante se si considera che la crescita del PIL ipotizzata per i prossimi anni potra' contribuire a contenere la disoccupazione, ma non potra' rovesciare l'andamento tendenziale, anche perche' tale crescita e' accompagnata da forti aumenti di produttivita' e da una espansione costante delle ore effettivamente lavorate; si evidenzia cosi' la natura strutturale della disoccupazione in Italia ed in Europa che impone, per essere affrontata, risposte strumentali adeguate. Nella Unione Europea i vari Stati stanno realizzando esperienze significative di riduzione degli orari, come in Germania, o come in Francia, dove si e' aperto un serio dibattito politico che pone con forza l'esigenza di affrontare la disoccupazione attraverso una nuova politica degli orari, nel senso della riduzione dell'orario settimanale; e' evidente che non esiste una modalita' esclusiva che consenta di far fronte a tale impellente necessita', come autorevolmente previsto dal "libro bianco" della Commissione esecutiva sulla crescita, competitivita' e occupazione dell'Unione Europea; e' prioritario creare un quadro di stabilita' in materia di risanamento della finanza pubblica; e' indispensabile incoraggiare le iniziative di sviluppo compatibili, migliorare il contesto giuridico, fiscale e finanziario per le imprese, particolarmente quelle di piccole dimensioni; e' necessario attuare politiche appropriate volte a sviluppare le occasioni di lavoro nei cosiddetti giacimenti occupazionali - ambiente, beni culturali, turismo, infrastrutture, servizi alla persona - anche attraverso una adeguata legislazione volta a favorire il non profit; riveste grande importanza il miglioramento delle condizioni di incontro fra domanda e offerta di lavoro, attraverso un efficace decentramento ed uno snellimento delle procedure; e' positivo il giudizio sulla riduzione dell'orario di lavoro legale a quaranta ore settimanali e sulla sperimentazione volta all'incentivazione degli orari corti e alla disincentivazione degli orari lunghi; impegna il Governo: ad attuare, ad un anno dall'approvazione del presente provvedimento, una opportuna verifica sull'efficacia occupazionale degli strumenti adottati; a destinare, nei prossimi adempimenti finanziari, risorse consistenti atte a perseguire l'obiettivo della piena occupazione; a realizzare un vero e proprio piano d'intervento finalizzato alla estensione della norma relativa alla modulazione degli oneri sociali, volta a privilegiare in modo massiccio gli orari corti ed a penalizzare gli orari lunghi, lasciando alle parti sociali la determinazione dei regimi orari ritenuti piu' opportuni, con l'intento di conseguire, attraverso una opportuna gradualita', l'obiettivo delle 35 ore settimanali; a farsi promotore di una importante iniziativa politica su scala comunitaria che ponga il lavoro al centro del dibattito relativo alla costruzione dell'Europa . (9/3468/15)