Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00529 presentata da MANTOVANI RAMON (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19970604
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri degli affari esteri e della difesa, per sapere - premesso che: appare oscura la vicenda che ha portato al mancato insediamento nuovo ambasciatore italiano a Tirana Manfredo Incisa di Camerana. La mancata sostituzione di Paolo Foresti dalla sede diplomatica italiana in Albania continua ad essere motivo pregiudicante l'immagine e la linea politica dell'Italia in quel Paese; il necessario, rapido avvicendamento del nostro ambasciatore a Tirana deve avvenire subito, in modo da garantire la reale imparzialita' del nostro Paese nella imminente campagna elettorale in Albania; nel recente viaggio in Albania il Presidente del Consiglio dei ministri Prodi ha avanzato al presidente Berisha la richiesta di modificare alcune norme vessatorie della legge elettorale albanese, ricevendone una risposta totalmente negativa; in particolare, appare inaccettabile il mantenimento dello stato d'emergenza in Albania, perche' si ripercuotera' sulla campagna elettorale stessa e perche' predispone il terreno per i brogli elettorali, poiche', con l'obbligo, connesso al coprifuoco, di rientrare nelle proprie case alle ore 21, i seggi con le urne piene di voti saranno facile preda di bande militari regolari e non; la volonta' delle forze vicine al Presidente Berisha di mantenere lo stato di emergenza e' dimostrato da una serie di preoccupanti episodi, come la sparatoria da parte di agenti dei servizi segreti albanesi nell'ospedale di Tirana e l'attentato dinamitardo (annunciato il giorno prima da un quotidiano vicino al presidente Berisha') ad un bar di proprieta' del vice ministro dell'interno, esponente del locale partito socialista; non esistono allo stato attuale le condizioni per l'esercizio libero e sereno del diritto di voto; la missione "Alba" non ha raggiunto nessuno degli obiettivi previsti. Anzi, il presidente Berisha, forte della presenza militare multinazionale, ha irrigidito la propria posizione accentuando il contrasto con le forze democratiche di opposizione -: se non ritengano di dover provvedere alla sostituzione immediata dell'ambasciatore Foresti dalla sede diplomatica di Tirana in considerazione del fatto che la sua permanenza in Albania sta pregiudicando l'immagine e l'iniziativa dell'Italia in quel Paese; se ed in che misura l'Italia si stia attrezzando per inviare in Albania, durante la campagna elettorale e le operazioni di voto, un congruo numero di osservatori internazionali e come intenda garantire loro l'esercizio della loro funzione di controllo e l'incolumita' fisica; quali siano le ragioni che hanno portato a nominare il generale Angioni quale responsabile del coordinamento dei programmi di ricostruzione dell'Albania e se non ritenga invece piu' opportuno di dover affidare ad un civile questo importante incarico; se non ritengano di dover chiarire, anche a fronte di pressioni in questa direzione, che il Governo italiano non risarcira' in alcun modo industriali ed imprenditori italiani che hanno investito in Albania dopo aver chiuso le loro aziende in Italia ed aver licenziato le rispettive maestranze nel nostro Paese; quali ragioni, anche in considerazione dello sciopero della fame dei familiari delle vittime del tragico naufragio nel canale di Otranto, hanno fino ad oggi impedito il recupero dei corpi delle vittime come invece assicurato a suo tempo dal Presidente del Consiglio Prodi. (2-00529)