Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00533 presentata da BERGAMO ALESSANDRO (FORZA ITALIA) in data 19970604
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri per la solidarieta' sociale, della sanita' e della pubblica istruzione, per sapere premesso che: domenica 1^ giugno 1997 si e' svolta la pregevole iniziativa di "apertura dell'Aula agli studenti", organizzata su iniziativa dell'ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati; la giovane Ilaria Guida, studentessa del Liceo "C. Pisacane" di Sapri, ha rivolto all'onorevole Livia Turco un quesito in ordine al programma del Governo e le intenzioni del Ministro, relativamente al problema della legalizzazione delle droghe, sottolineando le gravi ripercussioni che ne deriverebbero se un provvedimento in tal senso fosse posto in essere; nella risposta, oltre alle argomentazioni solite e retoriche sulla dannosita' del fenomeno, e sull'impegno assunto dal Governo in un convegno tenutosi lo scorso anno a Napoli, relativamente alla lotta al traffico degli stupefacenti, il Ministro ha dichiarato che non vi e' nel programma del Governo alcun riferimento specifico alla questione posta dalla giovane interrogante; risulta invece all'interpellante che numerose proposte di legge, che sostengono la legalizzazione e la liberalizzazione dell'uso degli stupefacenti, sono state presentate da molti esponenti della sinistra, che oggi e' al Governo, e che addirittura alcune di esse portano la firma di ministri e di sottosegretari, oltre ad autorevoli esponenti dello schieramento dell'Ulivo e del partito di Rifondazione comunista; a parere dell'interpellante e' utile ricordare che gli esperimenti svolti nel recente passato sul particolare problema, in alcuni paesi soprattutto scandinavi, riguardanti la tolleranza e/o la non punibilita' dei reati per verificare se gli aspetti positivi sostenuti dagli anti-proibizionisti fossero davvero tali, hanno poi fatto registrare un forte e generalizzato degrado che successivamente hanno costretto i governi a revocare l'indirizzo che si erano posti; attualmente la legislazione italiana, dopo il referendum popolare del 1993, e' incerta, e quindi carente, perche' e' priva di riferimenti precisi -: se non sia il caso da parte del Governo di uscire dall'ambiguita' e di fare chiarezza in ordine alle reali intenzioni sul problema della legalizzazione o meno delle droghe, il quale e' molto sentito dalle famiglie italiane e provoca preoccupazione non di poco conto; se non ritengano opportuno potenziare le strutture di assistenza pubblica e favorire, incentivare e sostenere le iniziative e le strutture del volontariato; se non sia il caso di avviare una seria campagna di informazione sulle maggiori testate giornalistiche e televisive, e particolarmente nelle scuole, di ogni ordine e grado, al fine di sensibilizzare i giovani sui danni e i rischi per la loro salute e stabilita' psicologica, nonche' i forti rischi della dipendenza; se non sia il caso di procedere ad un'adeguata formazione del corpo docente sulla grave nocivita', non solo delle droghe pesanti, ma anche del cosiddetto "spinello", il cui principio attivo (Thc), e' dannosissimo per le cellule cerebrali, epatiche, polmonari, del sistema riproduttivo, eccetera; quali siano le determinazioni della ministra della solidarieta' sociale in ordine alle considerazioni espresse. (2-00533)