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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00166 presentata da D'IPPOLITO IDA (FORZA ITALIA) in data 19970605

La Camera, considerato che: secondo l'Istat, il numero dei disoccupati e' pari a 2.763.000 unita', corrispondenti ad oltre il 12 per cento della forza lavoro; risultano attualmente iscritti alle liste del collocamento - pur considerando i ritardi nelle cancellazioni da parte dell'amministrazione - oltre sei milioni di persone, fatto, comunque, che testimonia un disagio generale e profondo sul mercato del lavoro; la disoccupazione appare maggiormente concentrata al sud, e specialmente in alcune aree, dove si registrano punte oltre il 60 per cento dei senza lavoro tra i giovani ed il 30 per cento in generale; in ordine alle proposte del Governo per affrontare il fenomeno, in spirito di collaborazione di fronte ad un tema che finisce per andare al di la' della polemica politica, appaiono, comunque, necessarie alcune considerazioni; manca in generale una corrispondenza tra l'ampiezza del fenomeno della disoccupazione, la sua drammatica concentrazione in alcune aree e la dimensione delle misure che appaiono, almeno sotto l'aspetto quantitativo, limitate e insufficienti; diverse, infatti, devono essere le misure urgenti per fronteggiare l'emergenza congiunturale rispetto ad un grande piano per combattere la disoccupazione diffusa nell'unico modo possibile, creando posti di lavoro produttivo e favorendo, con opportune politiche, le imprese che nascono o che intendano operare dove piu' grave appare il disagio sociale; i patti territoriali e i contratti di area, su cui si riponevano molte speranze, non riescono ancora a decollare, ne' il Governo ha tentato sperimentazioni sul territorio, allo scopo di valutare gli effetti di riduzioni controllate degli oneri salariali indiretti o di una tassazione piu' contenuta del reddito di impresa; l'impegno per il sud, in particolare, deve comprendere interventi specifici che consentano ad alcune aree di fungere da volano, anche attraverso le zone franche, nonche' interventi di natura strutturale che creino le condizioni per lo sviluppo; in questo quadro va ribadita l'importanza - per la Calabria e per le altre regioni - della istituzione della "zona franca" di Gioia Tauro nel quadro della normativa comunitaria vigente; si avverte la mancanza di progetti e di iniziative che consentano all'economia meridionale, che va manifestando segnali evidenti di una volonta' di superamento delle logiche assistenzialistiche, di organizzarsi per contare sui mercati, il che comporta il ripudio di strumenti nuovi o vecchi che sembrano riconfermare, per il sud, un ruolo marginale e subalterno; i lavori socialmente utili debbono essere orientati ad attivita' produttive dirette a gestire la fruizione del patrimonio artistico ambientale o di altri beni pubblici, al fine di rispondere ad esigenze di mercato; impegna il Governo: ad attivare una politica di rilancio della produttivita' al sud che possa contare su infrastrutture viarie, ferroviarie e marittime ed aeree, su reti e comunicazioni, con il precipuo obiettivo di contenere i costi dei trasporti e delle produzioni, nonche' sulla possibilita' di regolarizzazione delle imprese fornitrici di semilavorati e prodotti finiti a ditte del nord; a rivedere e modernizzare ruolo e funzioni delle banche, ad intraprendere una politica del credito adeguata alle esigenze delle piccole imprese, anche in termini di riqualificazione dei servizi creditizi dove ce ne e' piu' bisogno, e che favorisca un sistema creditizio che presti danaro alle piccole imprese e che si attrezzi per assisterle nello sviluppo; a rivedere l'attuale sistema della formazione, in modo di correlarlo fortemente al territorio e alla domanda di lavoro delle imprese, anche attraverso progetti di collaborazione tra gli uffici periferici del ministero del lavoro e della previdenza sociale ed i sindacati; a favorire una vera politica dell'occupazione attraverso una seria revisione e modernizzazione della pubblica amministrazione come fattore strategico ed imprescindibile dello sviluppo; ad incoraggiare intese utili tra imprese, sindacati ed operatori (come previsto dall'inattuato accordo sul lavoro del settembre 1996), accettando i criteri di sviluppo locale nelle regioni a bassa crescita dell'occupazione, anche mediante misure che scoraggino le fuoriuscite delle risorse (umane-finanziarie-materiali) e ne favoriscono la valorizzazione sul territorio, attirando operatori e risorse dall'estero. (1-00166)

 
Cronologia
mercoledì 4 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Norme in materia di promozione dell' occupazione (AC 3468), che sarà approvato dal Senato il 18 giugno (legge 24 giugno 1997, n. 196 - pacchetto Treu).

sabato 14 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Dopo la pubblicazione di alcune foto che mostrano alcuni soldati italiani torturare i prigionieri durante la missione in Somalia del 1993, i generali Loi e Fiore, comandanti del contingente italiano in Somalia si autosospendono. Viene istituita una Commissione governativa d'inchiesta presieduta dall'ex presidente della Corte costituzionale Ettore Gallo.