Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00169 presentata da DE BENETTI LINO (MISTO) in data 19970610
La Camera, premesso che: l'attuale fase di conclusione dei lavori della conferenza intergovernativa per la revisione del trattato di Maastricht richiede un'intensificazione dei negoziati per la definizione dei futuri obiettivi del Trattato e in tale contesto risulta di particolare importanza un'azione dell'Italia volta ad assicurare la piena realizzazione delle finalita' della conferenza e quelle della realizzazione di un'Europa politica, sociale e sostenibile; il trattato di Maastricht considera fra gli obiettivi primari dell'Unione "un progresso economico e sociale equilibrato e sostenibile" ponendo dunque sullo stesso piano il progresso economico e quello sociale, ed individuando nello sviluppo sostenibile la chiave di volta per "organizzare in modo coerente e solidale le relazioni tra gli Stati membri e tra i loro popoli", e cioe' di un'Europa dei cittadini; la creazione di "un'unione sempre piu' stretta tra i popoli dell'Europa, in cui le decisioni siano prese il piu' possibile vicino ai cittadini" richiede la realizzazione di politiche sociali comuni ed in particolare un riequilibrio tra la dimensione economica e monetaria e la dimensione politica e sociale europea; la tutela dell'ambiente costituisce un presupposto imprescindibile nell'attuazione di tutte le politiche comunitarie e il perseguimento di uno sviluppo economico e sociale durevole e sostenibile costituisce fattore di coesione economica e politica nonche' di stabilita' sociale e quindi elemento fondamentale del processo costituente l'unione economica, politica e sociale; la necessita' di colmare il deficit democratico dovuto all'attuale mancanza di equilibrio tra ampliamento delle competenze dell'Unione e poteri delle sue istituzioni democratiche rende indispensabile un rafforzamento delle sue istituzioni ed in particolare del Parlamento europeo, quale espressione della legittimita' democratica dei cittadini dell'Unione; la dichiarazione ed il programma di lavoro adottati nel corso della conferenza di Barcellona stabiliscono la cooperazione tra l'Unione europea e i paesi terzi del bacino del Mediterraneo nei settori della politica e della sicurezza, economico-finanziario e nei settori sociale, culturale ed umano; il Consiglio europeo, in occasione del vertice di Dublino del dicembre scorso, nell'ambito dell'attuazione dell'accordo raggiunto sul Patto di stabilita' e crescita, invita gli Stati membri, nella figura del Consiglio dei ministri economico-finanziari, ad assumere impegni per una stretta applicazione del trattato e delle disposizioni giuridiche sulla stabilita' di bilancio; impegna il Governo:& nell'ambito dei negoziati in corso presso la conferenza intergovernativa per la revisione del trattato di Maastricht e nell'ambito del processo costituente per l'unione economica e monetaria, a farsi promotore del processo d'integrazione politica e sociale attraverso il perseguimento di obiettivi di sviluppo economico e sociale durevoli e sostenibili, ed in particolare attraverso: a) l'inserimento nel trattato di disposizioni relative al perseguimento di obiettivi e indicazioni di sviluppo sostenibile come indicati dal "libro bianco" Delors, del 1994; b) la promozione di un rafforzamento delle istituzioni europee per l'avvio di un vero processo costituente di un'Europa politica attraverso: il conferimento delle competenze nelle materie relative al secondo e terzo pilastro alle istituzioni comunitarie; la previsione di meccanismi decisionali che consentano una rinnovata capacita' di funzionamento delle istituzioni dell'Unione necessarie in un'Europa tendenzialmente in crescita; un potenziamento del ruolo del Parlamento europeo nell'attivita' legislativa comunitaria quale cardine della legittimita' democratica dell'Unione; un piano per l'occupazione e il lavoro con particolare attenzione alle opportunita' offerte da una combinazione ottimale tra risorse ambientali, tecnologie pulite, fiscalita'-ecologica, spostamento di investimenti e consumi verso modelli sostenibili; l'effettiva applicazione dei diritti dei cittadini europei al fine di creare uno spazio di liberta' e sicurezza comune nel quale la tutela di tali diritti possa essere valorizzata; l'adozione, nell'ambito degli accordi raggiunti sul patto di stabilita' e crescita al vertice europeo di Dublino, di politiche economiche volte alla effettiva realizzazione del mercato interno con particolare riguardo alla politica fiscale, al diritto societario, alle biotecnologie, all'ambiente, settori nei quali l'azione comunitaria risulta incompleta non essendo stata ancora raggiunta una linea di azione comune; l'attuazione delle strategie strutturali del mercato del lavoro concordate al vertice europeo di Essen, al fine di rendere i sistemi di sicurezza sociale in vigore piu' idonei a prevenire la disoccupazione e ad incentivare il reinserimento dei disoccupati nel mondo del lavoro; il perseguimento della politica del mainstreaming favorendo la promozione delle pari opportunita' tra donne e uomini nella politica e nelle azioni a tutti i livelli, instaurando una condivisione equilibrata delle responsabilita', sviluppando e sostenendo azioni specifiche di riduzione delle disparita' attualmente esistenti per quanto concerne l'accesso al mercato del lavoro, il livello di formazione, la partecipazione ai processi decisionali, come la destinazione di una maggiore quota prevista dai fondi strutturali per gli interventi in tale settore; il sostegno alle iniziative, gia' in atto, per l'approvazione di un cambiamento della definizione degli animali da "prodotti agricoli" a "esseri senzienti"; la valorizzazione dei beni culturali e ambientali attraverso una politica di promozione del turismo culturale e la previsione di programmi di sostegno per le iniziative volte alla diffusione e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale; la promozione, nell'ambito della politica di cooperazione euromediterranea, del dialogo con i paesi terzi del bacino del Mediterraneo al fine della creazione di una zona di libero scambio basata sul rispetto dei principi democratici, dei diritti dell'uomo, delle liberta' fondamentali, quale condizione essenziale per un futuro di pace, di democrazia e di sviluppo economico e sociale; una politica estera e di sicurezza comune dell'Unione europea per un rilancio del processo di integrazione politica e sociale nell'Unione. (1-00169)