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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10779 presentata da GUERZONI ROBERTO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19970611

Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: a Poggio Rusco, in provincia di Mantova, in localita' Passo dei Rossi, e' da tempo in discussione l'ipotesi di realizzare una discarica di II categoria, di tipo B; la zona, oltre che essere di elevato interesse e pregio ambientale, e' sicuramente a forte rischio per l'inquinamento delle falde acquifere e delle acque superficiali; da tempo la regione Emilia-Romagna e i comuni della zona interessati al "progetto d'area" per la riqualificazione ambientale si sono espressi negativamente -: se non ritenga di procedere, in relazione anche alla convocazione della conferenza di servizi prevista per il mese di giugno, alla richiesta di valutazione dell'impatto ambientale e di darne comunicazione agli enti locali interessati e al comitato dei cittadini cola' sorto. (4-10779)

L'interrogazione in oggetto fa riferimento al progetto di una discarica di tipologia 2B da localizzare a Poggio Rusco in provincia di Mantova, destinata allo smaltimento dei rifiuti provenienti dalla bonifica della discarica di Quattrocase. Si premette che, ai sensi della normativa vigente, qualora per una discarica di tipologia 2B non venga esplicitamente escluso nella documentazione progettuale e negli atti autorizzativi il conferimento di rifiuti 'tossico-nocivi', il relativo progetto deve essere sottoposto alla valutazione di impatto ambientale ai sensi dell'articolo 6 della legge 349/86 e successivi decreti attuativi, nell'ambito della procedura di approvazione di cui all'articolo 3-bis della legge 441/87. Devono altresi' essere sottoposte a detta procedura di valutazione, secondo il decreto del Presidente della Repubblica 460/91, le richieste di autorizzazione che estendono la tipologia di rifiuti ammessi, anche per rifiuti 'tossici e nocivi', in impianti gia' approvati per lo smaltimento di rifiuti non tossici e nocivi. Dalle notizie avute dalle Autorita' locali risulta che l'Amministrazione Comunale di Poggio Rusco (MN) fin dal 1960 ha utilizzato un proprio terreno in localita' Quattrocase, frazione del limitrofo Comune di Mangiacavallo (MN), come discarica per lo smaltimento dei rifiuti. Nel 1980, a seguito delle nuove disposizioni normative in materia di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, la discarica fu sottoposta a sequestro da parte dell'Autorita' Giudiziaria di Mantova, non essendo presente alcuna delle autorizzazioni previste. Successivamente nel 1991 la Regione Lombardia, in attuazione di leggi regionali, individuo' nell'area di Poggio Rusco, una possibile sede di stoccaggio e smaltimento di rifiuti speciali, indicati come materiale di 2^ categoria gruppo B (tossico-nocivi). Nell'ambito della procedura di assegnazione del relativo appalto fu presentato un progetto dalla ditta ECOTRANS Srl di Abati Madrino & c. con sede legale il Ceresara (MN) che, in cambio di un appezzamento di terreno di circa 240.000 metri quadrati in localita' Passo dei Rossi, frazione di Poggio Rusco, proponeva la bonifica della succitata discarica di Quattrocase. Tale progetto fu immediatamente osteggiato non solo dagli abitanti delle frazioni interessate, ma anche da quelli dei comuni limitrofi. Sono nati a questo scopo dei comitati spontanei tra gli abitanti dell'area per la tutela del territorio ed al fine di contrastare il progetto della Regione Lombardia. In particolare il Comitato per la tutela delle 'Valli di San Martino Spino e Gavello' in provincia di Modena, preparava una documentazione tecnica, basata su accertamenti geologico-ambientali, per dimostrare la non idoneita' del terreno identificato dalla Regione per la costruzione della discarica dei rifiuti speciali. Anche le Amministrazioni Comunali interessate, sia quelle della Provincia di Mantova che quelle di Modena aderirono alla protesta dei Comitati sottolineando il grave impatto ambientale della discarica ed il contrasto che il progetto della Regione avrebbe avuto con quelli di valorizzazione delle valli della bassa pianura modenese tendenti a sviluppare sia la produzione agricola sia il valore storico ed archeologico. Il tono delle polemiche fu placato dall'interruzione che il piano regionale subi' per vicende giudiziarie che coinvolsero alcuni rappresentanti della Regione Lombardia. Alla fine del 1995 detta Amministrazione decise di dare nuovo impulso al progetto affidandone la realizzazione alla ditta Ecotrans aggiudicataria dell'appalto. A seguito di questa nuova iniziativa dell'Amministrazione Regionale, il Comune di Poggio Rusco decise di intraprendere sia azioni giudiziarie sia iniziative pubbliche di opposizione. Anche il Comitato dei cittadini di Poggio Rusco e quello per la tutela delle Valli di Gavello e San Martino Spino manifestarono immediatamente il loro malcontento. Nel 1997 tutta questa serie di proteste si e' concretizzata nella presentazione di un corposo memoriale tendente all'annullamento della decisione di realizzare la discarica di Passo Rossi. Contemporaneamente l'Assessorato al territorio, Programmazione e Ambiente della Regione Emilia Romagna comunicava formalmente all'Assessorato all'Ambiente della Regione Lombardia il proprio dissenso al progetto, minacciando di rimettere in discussione il piano infraregionale per il conferimento differenziato dei rifiuti solidi urbani, preso in considerazione dalla Regione Emilia Romagna su richiesta di quella lombarda. Anche il Presidente dell'Amministrazione provinciale di Mantova, ha manifestato il proprio dissenso alla costruzione della discarica in oggetto. In data 3 marzo 1997 la ditta SOECO (che ha assorbito il 70 per cento della EcoTrans) ha presentato le proprie controdeduzioni alle opposizioni avanzate dai vari comitati e dai Comuni interessati. La Regione Lombardia ha comunque fatto presente che in data 12.6.97 la Conferenza dei Servizi si e' conclusa con ipareri negativi espressi da tutti i rappresentanti degli enti convenuti. Successivamente nella seduta dell'8.7.97 il Comitato Tecnico Regionale ex articolo 17 della LR 94/80 ha esaminato il progetto ed ha espresso parere sfavorevole al rilascio dell'autorizzazione. Pertanto la Giunta Regionale della Lombardia con delibera 30497 dell'1.8.1997 ha negato il rilascio dell'autorizzazione alla ditta SOECO srl per la realizzazione e l'esercizio della discarica in oggetto. Per quanto di competenza, comunque il Servizio VIA di questo Ministero in data 14 aprile 1997 aveva inviato alla Regione Lombardia una richiesta al fine di conoscere lo stato autorizzatorio dell'impianto nonche' la posizione procedimentale nei confronti dell'applicazione della procedura VIA, in relazione alla tipologia dei rifiuti ammessi, nonche' notizie circa la valutazione di tutti gli elementi relativi alla compatibilita' del progetto con le esigenze ambientali e territoriali, secondo le competenze previste nell'ambito della conferenza regionale ai sensi dell'articolo 3-bis della legge 441/87, con riguardo per le alternative eventualmente esaminate e le misure cautelative di carattere progettuale e di controllo ambientale da adottare. Tale richiesta, vista la negazione dell'autorizzazione regionale alla realizzazione alla ditta SOECO, risulta, pertanto, superata. Il Ministro dell'ambiente: Edo Ronchi.



 
Cronologia
mercoledì 4 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Norme in materia di promozione dell' occupazione (AC 3468), che sarà approvato dal Senato il 18 giugno (legge 24 giugno 1997, n. 196 - pacchetto Treu).

sabato 14 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Dopo la pubblicazione di alcune foto che mostrano alcuni soldati italiani torturare i prigionieri durante la missione in Somalia del 1993, i generali Loi e Fiore, comandanti del contingente italiano in Somalia si autosospendono. Viene istituita una Commissione governativa d'inchiesta presieduta dall'ex presidente della Corte costituzionale Ettore Gallo.