Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00557 presentata da SOSPIRI NINO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970618
I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri dell'ambiente e degli affari esteri, per sapere - premesso che: la Conferenza Onu di Rio de Janeiro sull'ambiente ha consentito una prima verifica globale della complessita' ed urgenza dei problemi ambientali, pur senza ancora affrontare adeguatamente la questione della eventuale costituzione, in sede mondiale, di nuovi organi permanenti e specifici per il controllo e la garanzia dell'ambiente; proprio in Italia questa problematica e' stata proposta - per la prima volta in sede mondiale - a livello scientifico fin dal 1989 con la Conferenza internazionale presso l'Accademia nazionale dei Lincei, avente ad oggetto la promozione di una Corte internazionale dell'ambiente; questa prima iniziativa e' stata approfondita nella Conferenza internazionale di Firenze del maggio 1991, alla quale partecipo', dando formale adesione, il commissario per l'ambiente della Cee, sicche' a Rio de Janeiro fu possibile presentare un primo progetto ad opera della fondazione per la Corte internazionale dell'ambiente (Icef), che riscosse notevole attenzione; a Venezia, presso la Fondazione Cini, dal 2 al 5 giugno 1994 si svolse una nuova iniziativa scientifica sul tema: "Per il Governo mondiale dell'ambiente", su impulso della stessa fondazione per la Corte internazionale dell'ambiente (Icef), operante ufficialmente attraverso un'apposita segreteria scientifica presso la Corte Suprema di Cassazione, del Consiglio nazionale delle ricerche, del comune di Venezia, della provincia di Venezia e della regione Veneto, registrandosi un ulteriore consenso, che cominciava a registrare la disponibilita' di alcuni governi; l'Unione europea mostrava una grande attenzione, sia con la presenza ufficiale alla Conferenza di Firenze, sia con un apposito studio che prendeva posizione favorevole al progetto caldeggiato dall'Icef (Studio 14 giugno 1993, IV-WIP/93-03152); anche il Parlamento Europeo, su impulso di parlamentari di vari paesi, chiedeva espressamente la costituzione di una Corte internazionale dell'ambiente e la discussione sul tema alla Conferenza di Rio de Janeiro del giugno 1992 (risoluzioni B3-0718/91 e B3-0262/92); esiste un vuoto istituzionale di giurisdizione in sede mondiale per l'urgente materia dell'ambiente, sicche' le norme internazionali primarie e le convenzioni sottoscritte prima o dopo la Conferenza di Rio de Janeiro, compresi gli impegni dell'agenda 21, non trovano concreta attuazione; il rapporto Icef del 1996 e' stato trasmesso ai Capi di Stato e di Governo di tutto il mondo, con esito di risposte molto favorevoli di vari Governi: Austria, Bulgaria, Germania, Lettonia, Malta, Romania, Slovenia, Slovacchia, Ungheria, Ucraina, Camerun, Monzambico, Sudan, Seycelles, Zambia, Canada, Costarica, El Salvador, Trinidad e Tobago, Argentina, Colombia, Israele, Kuwait, Armenia, Bangladesh, Corea, Maldive, Uzbekistan, Australia, Marchall; l'iniziativa e' nata in Italia e si e' sviluppata in modo serio da oltre sei anni con l'ausilio di prestigiose istituzioni e organismi scientifici (Corte Suprema di Cassazione, Cnr, Accademia dei Lincei). Sempre su impulso italiano, si sono costituiti nei vari continenti ed in molti paesi organizzazioni similari di supporto; l'iniziativa ha ricevuto l'attenzione del Governo italiano per singole manifestazioni, ma finora nessun appoggio e supporto ufficiale adeguato all'ulteriore sviluppo; l'iniziativa rischia di sfuggire al nostro Paese; e' percio' necessaria ed urgente una presa di posizione del Governo italiano a favore della costituzione di una Corte internazionale dell'ambiente; considerata la globalizzazione dell'economia mondiale, non possono piu' essere trascurate le gravi minacce che gravano sulla sostenibilita' della vita sulla terra per la crisi ecologica globale, come documentato anche nella Conferenza di Istanbul delle Nazioni unite del giugno 1996 sugli insediamenti umani -: se non ritengano opportuno prendere posizione a favore della costituzione di una Corte internazionale dell'ambiente, accessibile non solo agli Stati, che difenda il diritto umano all'ambiente anche per le generazioni future, la sostenibilita' della vita sulla terra, i patrimoni comuni dell'umanita', garantisca l'uso equo delle risorse comuni, prevenga con misure cautelari urgenti e sanzioni i casi di danno ambientale di portata globale; se non ritengano urgente individuare adeguate modalita' di coordinamento con gli Stati favorevoli all'iniziativa, prendendo la posizione di capofila in vista della prossima speciale sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite dove potra' essere ufficializzato dall'Italia il progetto della Corte internazionale dell'ambiente; quali iniziative intendano intraprendere, nel frattempo, per avvalersi della collaborazione tecnico-scientifica dell'Icef per gli ulteriori sviluppi del progetto, in considerazione del grande lavoro di promozione svolto in sede mondiale e dei riconoscimenti avuti da varie agenzie delle Nazioni unite (Pnue, Fao, Unesco, Ifad), dal Segretario generale delle Nazioni unite, dalla Commissione per lo sviluppo sostenibile e da vari Paesi a livello governativo; come intendano agire per fare in modo che il nostro Paese sia sede della futura istituzione mondiale. (2-00557)