Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00568 presentata da SAIA ANTONIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19970620
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della sanita', per sapere - premesso che: si va diffondendo in tutta Italia, tra i cittadini affetti da forme tumorali, il ricorso a nuovi sistemi di cura identificabili come "metodo Di Bella", dal nome del medico che per primo lo ha usato e che direttamente o tramite altri colleghi che ne condividono l'impostazione, lo prescrivono ai pazienti che ad essi si rivolgono; tale metodo, che sino ad oggi non ha avuto ancora conferme nelle sedi scientifiche ufficiali, si basa sulla somministrazione di farmaci ad altissimo costo ("stilamin", melatonina, eccetera), che sono classificati nella classe C del prontuario farmaceutico nazionale, per cui non sono prescrivibili a carico del servizio sanitario nazionale per la cura di affezioni neoplasiche; tutto cio' comporta che i pazienti che si rivolgono al professor Di Bella e ai medici che seguono il suo metodo sono costretti ad affrontare spese ingentissime, il piu' spesso insostenibili, per cui a volte devono interrompere la cura o sono costretti, per poterla continuare, ad indebitarsi; purtroppo si deve prendere atto del fatto che, anche se non vi sono dimostrazioni scientifiche sull'efficacia della cura, il numero di pazienti che ad essa ricorrono va aumentando rapidamente in tutta Italia; va altresi' detto che tra questi pazienti ve ne sono molti per i quali la cura e' stata inefficace, ma ve ne sono alcuni che, al contrario, ritengono di aver avuto notevoli giovamenti se non addirittura delle guarigioni definitive; in ogni caso e' preoccupante constatare che di fronte al dilagare di tale fenomeno il ministero della sanita' non assuma alcuna iniziativa volta a mettere sotto controllo il fenomeno si' che i medici che credono in queste terapie continuano a prescriverle ed i pazienti che ad essi si affidano, gravemente ammalati, vengano abbandonati a se' stessi e sono lasciati soli ad affrontare le forti spese che le cure comportano; di fronte a questa situazione molti pazienti e loro familiari si stanno rivolgendo all'autorita' giudiziaria, per chiedere che venga loro garantita la cura per malattie cosi' gravi; tutto cio' comporterebbe, ad avviso degli interpellanti, l'esigenza di individuare delle sedi scientifiche nelle quali selezionare alcuni casi di pazienti cui somministrare le cure, in via sperimentale, con criteri di selezione che tengano conto della libera scelta dei pazienti, della corretta informazione preventiva, della certezza che non vi siano cure alternative in grado di indurre guarigione definitiva della malattia; e' evidente che tale decisione dovrebbe anche essere imposta ai medici che seguono il metodo Di Bella, in quanto non e' concepibile che, in mancanza di una seria documentazione scientifica e di dimostrazioni inequivocabili, possano essere prescritte cure che ingenerano ingiustificate aspettative e speranze di guarigione in soggetti gia' tanto duramente colpiti; e' altrettanto evidente che anche i pazienti che vogliono sottoporsi a detta cura a qualunque titolo (compassionevole, sperimentale, eccetera) dovrebbero essere vincolati alla necessita' di sottoporsi a periodici controlli, secondo rigidi criteri scientifici, onde non prestarsi essi stessi e diventare i vettori di una disinformazione o di una informazione scarsamente verificata che rischia di ingenerare in tanti altri pazienti ingiustificate speranze e, soprattutto, sfiducia nella scienza e nella medicina ufficiale, il che potrebbe causare guai molto seri alla loro salute -: quali valutazioni dia del "metodo Di Bella" e del fatto che esso si va estendendo molto rapidamente in tutto il territorio nazionale, sia attraverso i pazienti che ne fanno uso, sia anche attraverso regolari conferenze che vengono organizzate allo scopo di diffonderne la conoscenza; quali provvedimenti intenda assumere in merito al problema denunciato; se non ritenga necessario, a questo punto, onde evitare irreparabili danni ai pazienti, sia fisici sia economici, individuare dei centri nei quali autorizzare la sperimentazione controllata di questi sistemi terapeutici; se non ritenga altresi' urgente individuare subito una sede di confronto tra il professor Di Bella e i suoi seguaci e la scienza medica ufficiale; come intenda il Governo venire incontro ai gravissimi problemi economici che derivano ai pazienti dall'acquisto a costi elevatissimi dei farmaci che fanno parte degli schemi terapeutici del "metodo Di Bella"; se non ritenga che solo una trattativa che coinvolga scienziati, medici, pazienti, parti politiche e case farmaceutiche potrebbe trovare una via di soluzione a tale ultimo problema, di certo non secondario per molte famiglie italiane. (2-00568)