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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00566 presentata da SBARBATI CARLETTI LUCIANA (RINNOVAMENTO ITALIANO) in data 19970620

La sottoscritta chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri per la funzione pubblica e gli affari regionali, del lavoro e della previdenza sociale - per sapere: il processo di risanamento dell'economia in vista anche dell'unificazione monetaria europea ha determinato nel Paese una particolare sensibilita' nei confronti della necessita' di rivedere il complesso delle prestazioni assistenziali e previdenziali, secondo un criterio di giustizia ed equita', che eviti gli sperperi pur garantendo le fasce piu' deboli della popolazione; la Confederazione dei sindacati autonomi (Confsal) organizzazione rappresentativa di tutti i settori del lavoro dipendente pubblico e privato e di pensionati, come tale presente nel Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, ha immediatamente colto questa particolare necessita' di intervenire per una modifica dello Stato sociale, secondo i ricordati criteri di giustizia ed equita'; l'avvio del negoziato sullo Stato sociale deve registrare immotivatamente la esclusione della suddetta Confsal dal tavolo del confronto, al quale partecipano invece, prescindendo dal loro grado di rappresentativita', ben trentuno organizzazioni di categoria, e precisamente, quelle firmatarie dell'accordo sul costo del lavoro del luglio 1993; il motivo dell'esclusione della Confsal appare pertanto risiedere nel fatto che la Confsal stessa non ritenne, motivando adeguatamente, di firmare il predetto accordo del luglio del 1993; la mancata sottoscrizione di un accordo politico-sindacale non e' motivo sufficientemente valido per escludere una organizzazione ampiamente rappresentativa dei lavoratori dalla partecipazione a una nuova e, in una certa misura, diversa intesa politico-sindacale; il Tar del Lazio con ordinanza del 14 febbraio 1996 ha sancito, in materia ben piu' rigida, qual e' quella contrattuale che "alla contrattazione decentrata possono partecipare anche le organizzazioni sindacali che non abbiamo stipulato il contratto nazionale di comparto, con cio' stabilendo un principio fondamentale da far valere sempre e comunque nell'ambito delle relazioni giuridico-sindacali, secondo cui la mancata partecipazione a trattative sindacali da parte di organizzazioni rappresentative non preclude la partecipazione delle stesse a trattative successive cui abbiano titolo a partecipare a motivo della tutela degli interessi di cui sono portatrici; nel caso del negoziato sullo stato sociale non si e' in presenza nemmeno della rigida materia contrattuale, ma si e' nell'ambito piu' flessibile dell'intesa politica, per cui il principio giurisprudenziale sopra ricordato assume una pregnanza ancora piu' incisiva, e quindi non puo' essere assolutamente pretermesso, pena una grave violazione dei princi'pi che devono presiedere al normale svolgimento delle relazioni giuridico-sindacali -: per quale motivo la Confsal non sia stata invitata a partecipare al negoziato sullo stato sociale; se tale comportamento del Governo non configuri una grave lesione dei diritti e delle liberta' sindacali; se, in particolare, nei confronti della Confsal non possa ravvisarsi un comportamento antigiuridico reiterato e quindi persecutorio, dal momento che gia' essa fu esclusa dal tavolo negoziale del settembre 1996 a causa degli stessi motivi, e cioe' per la mancata sottoscrizione dell'intesa del 1993; se non ritenga urgente, onde evitare una diminuzione permanente delle capacita' di rappresentativita' sindacale della Confsal, invitare immediatamente la stessa Confsal al tavolo negoziale per la riforma dello Stato sociale. (2-00566)

 
Cronologia
mercoledì 18 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Parlamento in seduta comune elegge, al terzo scrutinio, componenti del Consiglio superiore della magistratura Antonio Ruggiero e Francesca Zannotti.

sabato 21 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il senatore Arlacchi (SD-U) è nominato vicesegretario generale dell'ONU, con l'incarico di direttore dell'UNDCCP (ufficio delle Nazioni Unite per il controllo delle droghe e la prevenzione del crimine) e di direttore generale dell'ufficio delle Nazioni Unite a Vienna.