Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00596 presentata da PITTELLA GIOVANNI SAVERIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19970708
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri del lavoro e della previdenza sociale e del bilancio e della programmazione economica, per sapere - premesso che: obiettivo prioritario dell'Unione europea - piu' volte sottolineato dai capi di Stato e di Governo - e' la lotta alla disoccupazione in tutti i territori dell'Unione, in particolare nelle aree depresse e nelle zone a ritardo di sviluppo. In quest'impegno, viene data importanza crescente alle iniziative di sostegno all'occupazione attuate in ambito locale; per contrastare la disoccupazione e rafforzare l'azione dei fondi strutturali a livello locale e territoriale, la Commissione europea, su iniziativa del Presidente Jacques Santer, ha proposto di recente i cosiddetti "patti territoriali per l'occupazione", un'iniziativa complementare alle politiche del lavoro attuate a livello nazionale dagli Stati membri. Obiettivo dichiarato di questo nuovo strumento d'intervento nelle aree con elevato tasso di disoccupazione (tra queste, in particolare, le aree obiettivo 2, "riconversione economica delle aree industriali in declino") e' la valorizzazione dell'iniziativa locale, della compartecipazione, dell'innovazione e dell'integrazione", per un approccio globale e coordinato allo sviluppo territoriale; la messa a punto di un patto territoriale per l'occupazione si articola in diverse fasi, di cui una preparatoria ed una applicativa; gli stati membri, in accordo con il comitato delle regioni, selezionano le regioni candidate ad organizzare un patto territoriale per l'occupazione. L'ambito d'intervento di ogni singolo patto potra' essere regionale o locale, urbano o rurale: uno dei requisiti richiesti e' la progettazione di un intervento relativo ad un territorio "con gravi problemi di disoccupazione". I patti potranno essere organizzati anche su modello di altre esperienze sviluppate in altre regioni dell'Unione e i lavori preparatori per la definizione dei patti potranno beneficiare dei fondi comunitari disponibili per l'assistenza tecnica. La Commissione europea esercitera' una sorveglianza sui lavori preparatori e sui contenuti dei patti, anche per valutare i miglioramenti che i patti territoriali consentiranno di realizzare sugli interventi finanziati dai fondi strutturali; saranno le autorita' nazionali a selezionare i migliori progetti di patti territoriali da presentare alla Commissione europea, un negoziato tra il coordinatore locale, autorita' nazionale e Commissione europea portera' alla definizione di un programma di lavoro e all'erogazione di un finanziamento per l'assistenza tecnica al patto territoriale in fase di elaborazione; tra i progetti di patto territoriale presentati, la Commissione finanziera' quelli che propongono strategie coordinate ed integrate all'interno di un piano d'azione ed innovative rispetto al contesto locale. Le iniziative previste dal patto dovranno essere promosse a livello locale e non imposte dall'alto; dovranno, inoltre, essere espressione di una compartecipazione - amministrativa, tecnica e finanziaria - tra tutti i soggetti interessati (imprenditori, sindacati, banche autorita' locali), che assumeranno precisi impegni in un comune piano di creazione di nuovi posti di lavoro. Alla fine del processo, saranno selezionati sessanta patti come "azioni pilota": potranno beneficiare di una sovvenzione massima di 200.000 Ecu destinata a coprire fino all'ottanta per cento dei costi di assistenza tecnica. La dotazione di fondi stanziata dall'Unione per questa finalita' e' dell'ordine di circa cinque milioni di Ecu all'anno nel periodo 1997-1999; e' bene precisare che il finanziamento del programma d'azione dei patti territoriali per l'occupazione non dispone di risorse aggiuntive rispetto a quelle di cui dispongono gli Stati membri nel quadro dell'attuazione dei programmi di iniziative nazionale o comunitaria relativi ai fondi strutturali. Le iniziative previste dal patto, peraltro, in quanto coerenti con gli obiettivi perseguiti dai fondi strutturali, potrebbero essere finanziate (previa approvazione formale del Comitato di sorveglianza) utilizzando in modo opportuno le risorse gia' stanziate per i programmi esistenti nonche' "i margini di manovra" dei fondi strutturali -: quali iniziative abbia assunto, in tale ambito il Governo; se non si ritenga di candidare, tra i sessanta patti, un'azione pilota che riguardi la regione Basilicata, in cui, da un lato, si registrano altissimi indici di disoccupazione e di scollamento sociale, ed in cui, dall'altro lato, viene espressa una capacita' positiva di utilizzo delle risorse europee, di concertazione tra le parti sociali, di raccordo tra le istituzioni. (2-00596)