Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00607 presentata da SBARBATI CARLETTI LUCIANA (RINNOVAMENTO ITALIANO) in data 19970714

I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri della pubblica istruzione e dell'universita' e della ricerca scientifica, per sapere - premesso che: l'esigenza di un'improrogabile, profonda riforma del sistema scolastico e' ormai avvertita da tutti; la riforma dei cicli proposta dal Ministro Berlinguer contiene indubbiamente elementi positivi, meritevoli della piu' ampia e approfondita discussione; essa e' pervenuta alla Camera (atto Camera n. 3952 del 4 luglio 1997), ma a tutt'oggi non e' ancora stata assegnata alla VII Commissione; con la circolare ministeriale n. 710 del 20 settembre 1996 sono state impartite disposizioni circa le condizioni per il rinnovo e la prosecuzione delle sperimentazioni gia' in atto, mentre non sono state piu' autorizzate nuove sperimentazioni di ordinamenti e di strutture in attesa del varo della riforma complessiva del ciclo di istruzione secondaria (cosi' come risposto, con nota del 30 giugno 1997, all'interrogazione Sbarbati e Vignali n. 4-03978 del 9 ottobre 1996); da articoli di stampa (l'Unita', il Sole-24 ore, Il Tempo e altri apprende che il Ministero avrebbe messo a punto un piano sperimentale in base al quale dare il via alla riforma dei cicli nella secondaria in centocinquanta istituti, imboccando cosi' la "scorciatoia" amministrativa ed evitando il vaglio della riforma da parte del Parlamento; tale piano, che il Ministro precisa essere "una bozza", sembra essere finalizzato a sperimentare i poteri dell'autonomia scolastica previsti dall'articolo 21 della legge n. 59 del 1997 e a ridisegnare il primo biennio della secondaria superiore, che non sara' piu' uguale per tutti gli indirizzi; quale che sia infatti l'indirizzo prescelto, gli studenti delle centocinquanta scuole avrebbero un pacchetto unico di discipline dal quale scompare la geografia come materia autonoma e vengono inserite nuove discipline come "tecnologia della informazione e della comunicazione" e altre; il percorso sarebbe suddiviso in tre aree: della equivalenza, di indirizzo, di integrazione; il tetto orario settimanale delle lezioni sarebbe ridotto e sarebbe prevista l'articolazione dell'insegnamento in moduli con lo sviluppo del sistema dei debiti e dei crediti formativi; tale piano risulta all'interpellante essere all'attenzione del Consiglio nazionale della pubblica istruzione (Cnpi); se quanto sopra esposto rispondesse al vero, si configurerebbe un'imposizione dall'alto della riforma per via sperimentale senza il dovuto esame del Parlamento, con grave lesione delle stesse prerogative parlamentari e in netta contraddizione con la stessa circolare ministeriale del 20 settembre 1996; il Parlamento e' infatti libero di decidere che la riforma dei cicli possa passare anche per un periodo di sperimentazione su una campionatura di scuole, anche per avere piu' precisi elementi di valutazione dal mondo della scuola, ma in questo caso non ha ancora avuto alcuna possibilita' di pronunciarsi poiche' l'esame dell'atto Camera n. 3952 non e' ancora iniziato -: se le notizie riportate dalla stampa rispondano al vero; come e con quali criteri siano state selezionate le centocinquanta scuole che dovrebbero avere il privilegio di sperimentare il nuovo sistema dei cicli; se non ritenga di smentire al piu' presto le notizie riportate dalla stampa per restituire serenita' al mondo della scuola, gia' abbastanza sconcertato dalla raffica di provvedimenti annunciati sui quali ha necessita' e diritto di riflettere; se non ritenga di chiarire al piu' presto al Parlamento le linee, i metodi e i mezzi con i quali intende affrontare la riforma dei cicli, atteso che non sono ancora stati emanati i regolamenti attuativi dell'autonomia sui quali e' previsto il parere delle competenti commissioni parlamentari, per cui non si comprende a quali regole dovrebbero ispirarsi le centocinquanta scuole selezionate per sperimentare la stessa e non sono neppure consentite scorciatoie amministrative, trattandosi di riforma ordinamentale. (2-00607)





 
Cronologia
martedì 8 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Delega al Governo per l' istituzione del giudice unico di primo grado (AC 3483), approvato dal Senato il 26 marzo 1997 (legge 16 luglio 1997, n. 254).

mercoledì 16 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Istituzione dell' Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo (AC 3755), che sarà approvato dal Senato il 29 luglio (legge 31 luglio 1997, n. 249).