Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00618 presentata da BOATO MARCO (MISTO) in data 19970716
Il sottoscritto chiede di interpellare i Ministri degli affari esteri e per la funzione pubblica e gli affari regionali, per sapere - premesso che: la giunta provinciale di Bolzano e la giunta della Regione Trentino-Alto Adige sono diventate, rispettivamente dal 1992 e dal 1995, membri corrispondenti della Fuev, F.f-deralistische Union der europ.f3ischen Minderheiten (Unione federale delle minoranze europee), al cui sostegno finanziario contribuiscono in modo sostanziale. Il loro contributo di quest'anno (rispettivamente 50 e 70 milioni) e' maggiore di quello del governo germanico (107.000 marchi, cioe' 105 milioni); numerose ricerche, pubblicazioni, articoli apparsi in giornali e periodici di Germania, Italia e Svizzera, e interrogazioni parlamentari presentate nel Bundestag tedesco anche recentemente hanno sollevato negli ultimi anni inquietanti ombre sull'origine e l'attivita' di diversi membri di questa associazione, nata in Germania nel 1954 dall'iniziativa di esponenti del BdN, Lega dei tedeschi di Danimarca, fra cui Rudolf Stehr, condannato nel 1945 per collaborazionismo con gli occupanti nazisti, e dalla Lega dei profughi dei Sudeti, che anche dopo la caduta del muro di Berlino ha condotto una battaglia contro il riconoscimento del confine dell'Oder-Neisse e contro il trattato di amicizia tra la Germania e la Repubblica Ceca; il periodico ufficiale della Fuev, Europa Ethnica si richiama esplicitamente ad un giornale antisemita, Nation und Staat, attivo dagli anni Venti al 1944, che negli anni Quaranta era in prima fila nella richiesta della "soluzione finale" della questione ebraica. Il primo numero di Europa Ethnica appare nel 1961, con l'indicazione di "anno 18esimo", mentre l'ultimo numero di Nation und Staat portava l'indicazione di "anno 17". Una fascetta diceva esplicitamente in tre lingue fr)her/ante'rieurement/formerly: Nation und Staat. Alcuni noti antisemiti furono "riciclati" come esperti di minoranze, attraverso le pubblicazioni. Anche oggi la rivista e' aperta alle voci piu' conservative e di destra del panorama europeo, ma soprattutto tedesco, delle piccole nazionalita'; nel 1970 la Fuev pubblico' un Handbuch der Minderheiten, manuale delle minoranze, nel quale venivano descritte con linguaggio e contenuto francamente razzista una serie di gruppi etnici europei, corredati da misurazioni del cranio e disquisizioni sui gruppi sanguigni. La Fuev non si e' mai distanziata da questa pubblicazione; esistono inoltre una serie di contiguita' e presenze contemporanee di persone che svolgono ruoli nella Fuev e in altre associazioni e gruppi dell'estrema destra. Armin Nickelsen e' stato, nel 1994 segretario generale della Fuev, e membro del curatorio della Hermann-Niermann Stiftung (riconosciuta dalla procura della Repubblica tedesca e dai giudici di Bolzano coinvolta nel finanziamento di attivita' terroristiche in diversi luoghi europei, fra cui quelle di Ein Tirol, compiute nella seconda meta' degli anni Ottanta in Sudtirolo). Con la Fuev e i suoi progetti per le minoranze collabora Guy He'raud, etnofederalista, vicino al Grece, organizzazione della nuova destra neorazista francese. Collegamenti e compresenze esistono anche con la Vda, l'associazione per la germanita' all'estero, esistente fin dal 1882, ma attiva soprattutto negli anni del nazismo come propagatrice della politica di espansionismo pangermanico del Terzo Reich, rifondata dopo la guerra e riemersa negli ultimi tempi. Nell'ultimo numero della sua rivista, Globus, si riferisce ampiamento dell'attivita' della Fuev; anche la comunita' ebraica di Merano si e' rivolta al presidente della Giunta regionale, esprimendo gravi preoccupazioni per il sostegno fornito dalla regione ad un'associazione "che ha radici politiche e ideologiche nelle profonde oscurita' del nazismo"; soprattutto negli anni piu' recenti l'associazione ha ampliato molto i suoi membri, trovati in particolare fra le nuove etnie emerse dal disfacimento dell'impero sovietico, ma rimangono forti lati oscuri; ed e' evidente che la ragnatela di gruppi e persone, di cui la Fuev fa parte (e i nuovi raggruppamenti cui da' vita, con le stesse persone e con indirizzo contiguo al suo, come la Ecmi, contro la quale e' stata presentata nel maggio di quest'anno una interrogazione parlamentare nel Bundestag da parte dei verdi), porta avanti un progetto di Europa frammentata su basi etniche, elaborata da gruppi di esperti che mescolano sinceri studiosi delle minoranze (sia pure sempre orientati a destra) con altri di dubbia fede antirazzista -: se il Governo italiano sia a conoscenza di quanto sopra esposto, per quanto riguarda questi e altri aspetti di questa associazione e della partecipazione delle giunte provinciali di Bolzano e regionale del Trentino-Alto Adige; se il Governo non intenda, anche in collaborazione con il Governo della Repubblica federale di Germania, approfondire i lati oscuri dell'attivita' e dei rapporti della Fuev; se il Governo, pur nel rispetto dell'autonomia della regione Trentino-Alto Adige e della provincia di Bolzano, non intenda adoperarsi, fornendo informazioni atte a salvaguardare le istituzioni pubbliche da coinvolgimenti in attivita' equivoche ed a distinguere le responsabilita' delle persone coinvolte, affinche' siano sospesi i finanziamenti alla Fuev. (2-00618)