Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00623 presentata da FERRARI FRANCESCO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19970721
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dei lavori pubblici, per sapere - premesso che: nei giorni 28 e 29 giugno si sono verificati notevoli danni in Lombardia per allagamenti, straripamenti e frane lungo il corso dei fiumi e dei laghi prealpini; si riscontra ormai costantemente, ad ogni situazione meteorologica instabile, la crisi completa del nostro sistema idrologico senza poter contare su un piano di prevenzione da tali catastrofi che si abbattono sul nostro territorio nazionale e senza che gli organi competenti in materia assumano una linea di intervento ben precisa e programmata; la Lombardia e' la regione piu' esposta a tali rischi, pur avendo notevoli bacini (laghi prealpini) che, opportunamente regolati, potrebbero consentire di laminare le piene dei fiumi che, dalle alte valli si riversano nei laghi, graduando quindi i deflussi delle acque a valle e costituendo una garanzia per le popolazioni a valle dei laghi; l'autorita' di bacino del fiume Po ha una visione prettamente ambientale nella soluzione degli aspetti idrologici e della sistemazione idraulica dei vari bacini idrografici, tanto che dalla sua costituzione non ha fatto altro che predisporre studi anche su argomenti ed aspetti gia' trattati da altre istituzioni pubbliche e su esperienze gia' acquisite da organi tecnici operativi, quali il magistrato del Po; la stessa autorita' di bacino sta procedendo a studi sulla regolazione dei grandi laghi prealpini con lo scopo di modificare sensibilmente i volumi d'invaso e, con essi, la sicurezza idraulica del sistema ormai nel tempo consolidato; la pulizia degli alvei sia dalla vegetazione sia dalla ghiaia depositata non viene da tempo attuata, per cui le portate dei fiumi si riducono continuamente, con grave pregiudizio per la sicurezza e la incolumita' delle comunita' limitrofe ai fiumi; una grande responsabilita' di quanto avvenuto risiede sicuramente nell'incuria con cui sono tenuti i nostri fiumi, nella sovrapposizione delle competenze e nell'impossibilita' da parte degli enti preposti di procedere celermente nelle operazioni di manutenzione degli alvei e di sistemazione degli argini, per la mancanza di una chiara normativa e per una burocrazia opprimente ed ingiusta; in provincia di Brescia si sono avuti ancora una volta gravi danni nei bacini dei fiumi Oglio, Mella e Chiese; in particolare nel fiume Oglio si sono verificati diversi straripamenti dovuti in massima parte da carenza nelle manutenzioni e sistemazioni degli alvei e degli argini del fiume; sarebbe auspicabile, sotto la diretta sorveglianza del magistrato per il Po o degli enti preposti alla tutela dei corsi d'acqua, procedere ad una radicale sistemazione degli alvei dei fiumi, lasciando asportare il materiale depositato dalle piene in base ad un progetto organico e definito nelle quote di escavazione, lavoro che potrebbe in buona parte risultare economicamente poco dispendioso per la pubblica amministrazione, in quanto le imprese di escavazione verrebbero conguagliate con il recupero e l'utilizzazione del materiale lapideo; l'interrogante reputa giusta la richiesta dello stato di calamita' naturale e lo stanziamento di finanziamenti per il ripristino dei danni causati alle strutture pubbliche e private, ma reputa piu' importante l'esecuzione da parte degli organi pubblici competenti di un progetto generale per la difesa dei fiumi, in particolare dei punti piu' critici, per una razionale opera di prevenzione delle calamita' naturali, opportunita' che le leggi e gli organi preposti alla difesa del suolo dovrebbero sfruttare -: tenuto conto che la legge n. 183 del 1989, nei bacini di rilievo nazionale, fa perno sulla figura dell'autorita' di bacino con lo scopo principale di assicurare la difesa del suolo; come mai le finalita' previste dall'articolo 1 della legge sopracitata non siano state attuate; se il Ministero dei lavori pubblici ha verificato il lavoro di programmazione economica degli interventi svolto dall'autorita' di bacino del fiume Po; che cosa sia stato fatto in merito alle opere di prevenzione delle calamita' naturali; se siano stati eseguiti progetti generali di difesa delle aste fluviali ed i piani di bacino; quali studi siano stati svolti per garantire la sicurezza dei grandi laghi prealpini e dei bacini interessati; se nella predisposizione dei nuovi programmi sperimentali di regolazione dei bacini lacuali, con riduzione delle rispettive escursioni, si sia tenuto conto della sicurezza idraulica del nuovo sistema come modificato; quali interventi intenda adottare per passare da una situazione di perenne emergenza ad una programmazione di prevenzione delle calamita' naturali, nel rispetto della importante legge quadro sulla difesa del suolo; quali misure intenda attuare per le calamita' naturali che hanno colpito la regione Lombardia, ed in particolare la provincia di Brescia, per il ripristino dei danni e per garantire la sicurezza delle popolazioni delle zone compite. (2-00623)