Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00621 presentata da NESI NERIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19970721
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri del tesoro, dell'industria, del commercio e dell'artigianato e delle poste e delle telecomunicazioni, per sapere - premesso che: i giornali hanno dato notizia di un'ipotesi di accordo che sarebbe stata firmata dalla Stet e dalla At&T; tale ipotesi di accordo prevederebbe: un'alleanza commerciale e l'ingresso della At&T nel capitale di comando della Stet -: se tale notizia sia esatta e se non ritenga in ogni caso necessario - data la sua rilevanza anche politica - di informarne compiutamente il Parlamento; se sia a conoscenza della reale situazione del gruppo At&T, ed in particolare: per quanto riguarda il mercato, del fatto che le principali agenzie specializzate prevedono che negli Stati Uniti, At&T perdera' nei prossimi anni il diciassette per cento delle chiamate a lunga distanza; per quanto riguarda la situazione interna del gruppo nordamericano, del fatto che essa ha avuto in questi giorni una manifestazione drammatica della sua precarieta', con le dimissioni del direttore generale John Walters, a seguito di inconciliabili dissensi con il consiglio di amministrazione; tenuto conto che, secondo le dichiarazioni di esponenti della Stet, l'alleanza con la At&T sarebbe basata sulla collaborazione tra i due gruppi per l'espansione in Italia, in Europa ed in America Latina, se sia a conoscenza del fatto che: a) per quanto riguarda l'Italia, l'At&T ha tentato spesso di costruirvi alleanze utili (con Italtel, con la Olivetti), ma senza alcun successo importante; b) per quanto riguarda l'Europa, l'At&T non ha molte esperienze positive come gestore locale, mentre la Stet e' gia' presente in Spagna, in Grecia e nella Repubblica Ceca; c) per quanto riguarda l'America Latina, l'At&T non ha praticamente alcuna esperienza positiva come gestore locale, mentre la Stet si e' fatta da tempo promotrice di un progetto mirato alla creazione di un operatore panregionale ed e' gia' presente in Argentina, in Cile, in Bolivia ed a Cuba; tenuto anche conto del fatto che, secondo le intenzioni espresse dal Governo, entro il prossimo autunno dovrebbe essere perfezionata l'operazione di privatizzazione del gruppo Stet, che nell'ipotesi di ingresso dell'At&T nel capitale della Stet, il suddetto gruppo nordamericano entrerebbe nel capitale di comando della stessa Stet e che, successivamente, il suddetto gruppo At&T dovrebbe trattare con la Stet (di cui sarebbe divenuto nel frattempo azionista di riferimento) il futuro dei rapporti bilaterali, se non ritenga che si verrebbero in questo caso a creare condizioni di sovrapposizioni di interessi tali da mettere in dubbio la validita' dell'intera operazione; tenuto infine conto del fatto che il gruppo At&T si articola in tre rami (telecomunicazioni, manifatturiero e informatico), se non ritenga che l'eventuale ingresso dell'At&T nel capitale della Stet - al quale non corrisponderebbe alcuna forma di reciprocita' - creerebbe vincoli di tecnologia di rete e di struttura informatica tali da mettere in pericolo l'indipendenza dell'intero settore delle telecomunicazioni italiano. (2-00621)