Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00627 presentata da MAMMOLA PAOLO (FORZA ITALIA) in data 19970724
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: le manutenzioni degli impianti di assistenza al volo di competenza dell'Enav gia' Aaavtag risultano affidati pressoche' totalmente all'esterno nonostante la presenza di qualificati tecnici interni che potrebbero almeno in parte provvedere direttamente ad alcune manutenzioni affrancando l'azienda dalla costosa dipendenza esterna; fra i tanti appalti esterni emerge la vistosa anomalia del contratto di manutenzione globale, da troppi anni rinnovato a trattativa privata sempre con la stessa societa' (Vitrociset spa) assicurando alla stessa una comodissima e lucrosissima rendita di posizione per rilevanti importi progressivamente lievitati, senza mai una effettiva verifica di congruita', ormai intorno ai 150 miliardi annui; su detto appalto il ministero dei trasporti e della navigazione e' a suo tempo pesantemente intervenuto con sospensioni e annullamenti delle gare finalmente dopo tanti anni avviate dall'azienda, favorendo, pero', con la scusa della pendenza delle procedure di gara, il perverso mantenimento dei comodi rinnovi annuali; le procedure poste in essere per il rinnovo del contratto per i prossimi anni, ben cinque, hanno assunto soltanto le parvenze formali di una gara, sia per i requisiti imposti per la partecipazione (di tutta evidenza ritagliati su quelli posseduti dalla Vitrociset in modo da eliminare fin dall'origine altri possibili concorrenti) sia per la precipitosa decisione del consiglio di amministrazione, il quale si e' affrettato a deliberare il passaggio alla solita trattativa diretta con la solita Vitrociset per la quasi totalita' del servizio, rifiutandosi di approfondire la possibilita' di reale concorrenza, come richiesto invece dalla commissione di prequalificazione - che intendeva sanare le carenze formali del raggruppamento di imprese, tutte di notevole importanza, presentandosi alla prequalificazione nonostante i pretestuosi vincoli imposti per la partecipazione, - e come lamentato anche dal collegio dei revisori dei conti, costretto pero' al silenzio e a ritirare le osservazioni gia' formalmente presentate; nonostante la tassativa disposizione della legge 21 dicembre 1996, n. 665, di trasformazione dell'ente, che all'articolo 9, comma 2, lettera c), stabilisce che "L'ente, fino alla definizione del contratto di programma non assume impegni che vincolino l'applicazione del medesimo", disposizione che dagli atti parlamentari risulta dettata sicuramente anche o soprattutto con riferimento al contratto in argomento, in questi giorni l'amministratore straordinario dell'ente, quando gia' e' stato nominato il nuovo Consiglio di amministrazione, anche se non ancora insediato, con una fretta eccessiva degna di migliore causa considerati i tanti problemi dell'Enav, sta tentando di giungere alla firma di una altro contratto quinquennale con la solita Vitrociset che, per l'importo complessivo ben superiore ai 700 miliardi, rappresenta il piu' grosso impegno finanziario e strategico dell'ente, in dispregio a quanto stabilito dal ricordato articolo 9, comma 2, lettera c), della legge 665/96, inoltre di tutta evidenza che il contratto in questione vincola non solo enormi risorse finanziarie, peraltro senza le necessarie verifiche di congruita', ma la stessa strategia che l'ente dovra' definire in materia di manutenzioni ed appalti, parte non indifferente del contratto di programma che il legislatore ha voluto sottoporre al parere obbligatorio delle competenti Commissioni parlamentari e che risulta evidentemente vanificato se l'ente ha gia' assunto gli impegni piu' rilevanti per il prossimo quinquennio; se fino ad ora si e' proceduto ad assicurare il servizio con ripetute proroghe, per diversi anni, del contratto in atto con Vitrociset, non si vede quale ostacolo sussista a continuare su questa linea, seppure errata fin dalle sue origini, ma solo ancora per qualche mese, che nulla aggiunge o toglie alla anomalia per tanto tempo consolidata, cioe' per il tempo necessario a procedere agli adempimenti dalla legge stabiliti, arrivando finalmente alla dovuta normalizzazione della situazione in tale delicatissimo settore in sintonia con quanto disposto dalla legge 665/96 e ad opera di organi in grado di operare con pienezza di poteri e con piena assunzione di responsabilita'; continuano indebite pressioni del gabinetto del ministro dei trasporti, che ha anche convocato apposite riunioni in una materia evidentemente non di propria competenza quale quella contrattuale, sull'ente per la rapida conclusione della trattativa, in linea piu' con gli interessi della societa' che con quelli dell'ente; risulta non chiara l'effettiva proprieta' della societa', che anzi sembra collocata presso una finanziaria estera di uno dei tanti paradisi fiscali, e cio' solleva preoccupazioni sia per i risvolti finanziari e fiscali (anche perche' l'ente esborsa soldi, rilevanti, che sostanzialmente sono ancora dello Stato) sia per i risvolti attinenti la sicurezza del Paese, e la sicurezza dei voli - primo compito dell'ente - che potrebbe essere non piu' completamente garantita da una societa' la cui proprieta' effettiva potrebbe passare di mano, anche straniere, con inevitabili riflessi diretti e indiretti sulle managerialita' e professionalita' impiegate -: quali accertamenti intenda avviare per garantire la piena compatibilita' delle iniziative in corso con le esigenze dell'ente, fugare ogni dubbio che potrebbe derivare da possibili indebite commistioni e per accertare il rispetto delle vigenti disposizioni di legge ed in particolare dell'articolo 9, comma 2, lettera c), della legge 665/96; se intenda promuovere adeguate iniziative per accertare e valutare: a) quali direttive il ministro dei trasporti abbia impartito all'Enav per garantire la regolarita' degli appalti in generale e di quello in argomento in particolare; b) quali verifiche il ministro dei trasporti e della navigazione nell'esercizio dei suoi doveri di vigilanza sull'ente abbia effettuato per garantire il rispetto delle direttive impartite e delle norme vigenti in materia di appalti; c) quali siano stati i risultati di tali verifiche - se effettuate -, quali le eventuali responsabilita' accertate e quali i conseguenti provvedimenti adottati o proposti. (2-00627)