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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00628 presentata da BUTTIGLIONE ROCCO (MISTO) in data 19970724

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: il confronto in atto sullo Stato sociale si configura come un vero e proprio negoziato sindacale, ossia come una trattativa contrattuale le cui risultanze costituiranno un "pacchetto" da portare all'attenzione del Parlamento per la definitiva sanzione legislativa; la confederazione dei sindacati autonomi (Confsal), organizzazione rappresentativa di tutti i settori del lavoro dipendente pubblico e privato e dei pensionati, e' particolarmente sensibile in ordine all'avvertita necessita' di intervenire per una modifica dello Stato sociale, secondo criteri di giustizia e di equita'; il negoziato sullo Stato sociale registra l'esclusione della suddetta Confsal dal tavolo del confronto; tale esclusione e' motivata con il fatto che la Confsal medesima non ritenne di firmare l'accordo del 23 aprile 1993 sulla politica dei redditi e sul costo del lavoro; il confronto sullo Stato sociale si impernia essenzialmente sulla riforma delle pensioni; la Confsal gia' nel 1995 (Governo Dini) aveva partecipato alle trattative per la riforma pensionistica, apportando il suo utile contributo, mentre prima ancora, nel 1994, (Governo Berlusconi) aveva partecipato a trattative sul medesimo argomento; appare dunque immotivata e discriminatoria l'attuale esclusione, in quanto tende ad impedire ad un'organizzazione ampiamente rappresentativa dei lavoratori la partecipazione o una delicata intesa politico-sindacale; la grave esclusione sopra denunciata pone non pochi interrogativi in ordine alla tenuta e alla trasparenza delle relazioni, sociali nel nostro Paese, in quanto gli invitati al tavolo della concertazione risultano scelti sulla base di valutazioni politiche e con riferimento alla sussistenza di loro dubbi prerequisiti, il che tende alla costituzione di un potere costitutivo autoreferenziale; la Confsal puo' invece vantare una presenza autonoma e un'azione coerente in difesa degli interessi dei lavoratori e del Paese, al di fuori di schematismi ideologici e da schieramenti politici; da un siffatto comportamento del Governo discende un progressivo affievolimento di quel sistema di valori oggettivi e di liberta' sindacali che sono la vera caratteristica di una democrazia compiuta; l'immotivata delegittimazione della Confsal, che ha una sua cospicua base di iscritti, adesioni e consensi che nessuna delle trentuno organizzazioni invitate al negoziato puo' vantare, non ha precedenti nella nostra storia politica -: se, in presenza di un comportamento del Governo che gli interpellanti giudicano antigiuridico e persecutorio e tale da configurare una grave lesione dei diritti e delle liberta' sindacali, non ritenga di ripristinare la legalita' costituzionale violata, invitando immediatamente la Confsal al tavolo negoziale per la riforma dello Stato sociale. (2-00628)

 
Cronologia
mercoledì 16 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Istituzione dell' Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo (AC 3755), che sarà approvato dal Senato il 29 luglio (legge 31 luglio 1997, n. 249).

giovedì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Commissione attività produttive, commercio e turismo della Camera approva in sede legislativa il disegno di legge Interventi urgenti per l'economia (AC 3475-B), approvato dal Senato il 25 luglio 1997 (legge 7 agosto 1997, n. 266, legge Bersani).