Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00629 presentata da SBARBATI CARLETTI LUCIANA (RINNOVAMENTO ITALIANO) in data 19970724
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro delle finanze, per sapere - premesso che: le singole direzioni regionali delle entrate del Ministero delle finanze hanno dato, in piu' occasioni, interpretazioni diverse del comma 2, articolo 8, della legge 11 agosto 1991, n. 266, in materia di esenzione dall'Iva delle operazioni effettuate dalle associazioni di volontariato senza fini di lucro; in data 19 aprile 1994 il 1^ ufficio Iva di Milano rispondeva ad un quesito della Intervol di Cesano Boscone, richiamando la circolare del ministero n. 3-11/152 del 25 febbraio 1992 e precisando che "si intendono comprese nelle agevolazioni di cui all'articolo 8, comma 2, della legge n. 266 del 1991, anche le cessioni alle predette organizzazioni di beni mobili registrati quali autoambulanze, elicotteri e natanti di soccorso, attesa la loro sicura utilizzazione nell'attivita' sociale svolta. Tale motivazione induce a ritenere che anche i pezzi di ricambio e, in generale, beni che accedono alle sopraelencate attrezzature, possano godere delle agevolazioni in parola"; in data 12 settembre 1994, la Croce gialla di Chiaravalle (Ancona), ente costituito e riconosciuto in forma di associazione di volontariato ai sensi della legge n. 266 del 1991, rivolgeva analogo quesito all'ufficio Iva di Ancona; la direzione regionale delle Marche del ministero delle finanze rispondeva, con nota n. 57900/94, contrariamente a quanto fatto dall'ufficio di Milano, che "i pezzi di ricambio e, in generale, i beni accessori alle attrezzature delle organizzazioni di volontariato restano naturalmente assoggettati ad Iva secondo le regole generali"; in data 18 marzo 1997 la Croce gialla di Chiaravalle rivolgeva nuovamente il quesito all'ufficio provinciale Iva di Ancona che, ancora una volta, rispondeva dando un'interpretazione restrittiva delle norme in materia; l'insistenza nel porre il quesito e' dovuta esclusivamente al fatto che queste associazioni portano avanti le loro attivita' solo grazie al lavoro svolto gratuitamente dai loro soci e che di conseguenza la possibilita' di potere risparmiare, anche solo pochi milioni, e' per le stesse indispensabile per potere proseguire nel loro impegno sociale -: come sia possibile che, su una materia cosi' delicata vista l'importanza e l'innegabile valore delle attivita' svolte dalle associazioni del volontariato, continui ad esservi una diversa interpretazione tra i singoli uffici regionali delle entrate del ministero delle finanze; se non ritenga, di conseguenza, necessario ed urgente emanare una univoca direttiva in materia che confermi lo spirito che porto' alla stesura ed all'approvazione della legge n. 266 del 1991, permettendo a tutte le associazioni di volontariato, senza fini di lucro, di continuare a svolgere serenamente la loro preziosa attivita' in Italia e, spesso, nelle aree in difficolta' in tutto il mondo. (2-00629)