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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00639 presentata da MANTOVANO ALFREDO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970730

I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri delle finanze e di grazia e giustizia, per sapere - premesso che: a seguito della riforma del processo tributario, varata nel 1992, sono state soppresse le commissioni tributarie di secondo grado su base provinciale e sono state create commissioni tributarie regionali, con sede nel capoluogo di regione. Con riferimento alla trattazione dei giudizi di appello, il trasferimento territoriale delle competenze e' divenuto operativo a partire dal 1^ aprile 1996; le conseguenze negative sono molteplici, e ad esse potrebbe porsi rimedio con una soluzione intermedia che individui il giudizio di secondo grado nella sede capoluogo del distretto di corte d'appello, gia' giudice di secondo grado per le controversie civili e per i giudizi penali ordinari. Per descrivere il disagio finora patito dagli addetti ai lavori e dai contribuenti, e' illuminante l'esempio della citta' di Lecce: alla data del 1^ aprile 1996 i fascicoli pendenti innanzi alla ex commissione tributaria di secondo grado erano 1.940; dal 1^ aprile 1996 fino al 31 dicembre 1996 (ultima rilevazione disponibile) sono pervenuti dalle commissioni di primo grado 2.235 fascicoli: la somma delle pendenze e' pertanto pari a 4.175 fascicoli, che attualmente giacciono inevasi, per la confusione e l'incertezza provocate dal cambio di sede; la difesa dei contribuenti salentini e' di fatto scoraggiata dai consistenti maggiori costi causati dalla trasferta a Bari; si tratta di spese derivanti anzitutto dalla necessita' di depositare materialmente nel capoluogo di regione tutto il materiale cartaceo necessario (appelli, deduzioni, memorie difensive, documenti), poiche' non sono ammessi la spedizione a mezzo posta ne' il deposito negli uffici della commissione tributaria di primo grado. Cio' costringe il professionista incaricato della difesa a moltiplicare i viaggi a Bari, e quindi costringe il contribuente ad aumentare le spese per trasferte e diritti, al di la' della semplice udienza di discussione. Di fatto, il ricorso in secondo grado diventa non piu' conveniente, nell'ipotesi che si abbia ragione, qualora l'importo in contestazioni non oltrepassi la soglia di due milioni di lire; cio' tuttavia si traduce in un diniego concreto di giustizia; va aggiunto che la commissione tributaria regionale di Bari dovrebbe essere articolata in trenta sezioni, ma in realta' al momento ne sono state costituite soltanto sette, lasciando inutilizzati i 138 componenti, fra presidenti e giudici, delle altre 23; cio' determina ulteriore stasi nello smaltimento del carico giudiziario, cui si aggiunge il disagio per i giudici tributari provenienti dalle province salentine nel recarsi a Bari, del tutto sproporzionato rispetto agli esigui compensi e rimborsi spese previsti in loro favore; si impone peraltro una rettifica della disciplina approvata nel 1992, che, unitamente ad altri profili di interesse, modifichi la competenza delle commissioni tributarie di secondo grado, rendendole distrettuali, e cioe' tali da coincidere con i distretti di corte d'appello, e non piu' esclusivamente regionali. Da notizie informali, risulta che la commissione per la riforma del processo tributario, presieduta dal sottosegretario professor Gianni Marongiu, ha allo studio, fra l'altro, anche questo aspetto -: se non ritengano urgente adoperarsi perche' siano modificate le norme recate dalla riforma del processo tributario del 1992, prevedendo che le commissioni tributarie di secondo grado abbiano sede non piu' soltanto nei capoluoghi di regione, bensi' pure nelle citta' capoluogo dei distretti di corte di appello. (2-00639)





 
Cronologia
mercoledì 16 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Istituzione dell' Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo (AC 3755), che sarà approvato dal Senato il 29 luglio (legge 31 luglio 1997, n. 249).

giovedì 31 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Commissione attività produttive, commercio e turismo della Camera approva in sede legislativa il disegno di legge Interventi urgenti per l'economia (AC 3475-B), approvato dal Senato il 25 luglio 1997 (legge 7 agosto 1997, n. 266, legge Bersani).