Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00637 presentata da BRUNO EDUARDO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19970730
Il sottoscritto chiede di interpellare i Ministri dei trasporti e della navigazione e del lavoro e previdenza sociale, per sapere - premesso che: l'Accordo di programma del luglio 1996 tra societa' Tav e Regione Toscana contiene un impegno esplicito a valorizzare l'imprenditoria locale nell'affidamento dei lavori per la realizzazione dell'opera (la linea ferroviaria ad alta velocita') per assicurare una ricaduta economico-occupazionale sul territorio. Lo stesso accordo prevede anche la costituzione di una sorta di comitato di vigilanza e controllo di livello istituzionale per verificare la corretta osservanza degli impegni sottoscritti; nella realta', le imprese locali (fiorentine e toscane) di autotrasporto merci conto terzi sono di fatto escluse, essendo state messe fuori gioco dalla scelta, effettuata dal Cavet, di scindere la logistica dal trasporto affidando la prima ad una societa' tedesca, la Kuhne Nagel, ed il secondo a cooperative edili e di movimento terra; poiche' le cooperative affidatarie dei lavori non dispongono di parco veicolare sufficiente a soddisfare la domanda di trasporto di materiali, sia di inerti che di scavo delle gallerie, non hanno altra alternativa che reclutare alla spicciolata piccole imprese di autotrasporto e vettori monoveicolari imponendo loro, attraverso l'istituto della subvezione o subappalto, condizioni tariffarie "da fame", giustificate sul piano meramente economico da un regime di riduzione dei costi che un'azienda operante nel pieno rispetto delle norme non potrebbe mai sopportare; dall'inizio dei lavori ad oggi si e' assistito ad un incessante turn-over di vettori e molti trasportatori, piuttosto che accettare tali condizioni di lavoro, hanno preferito non lavorare; le tariffe praticate dai mittenti dei servizi di trasporto nei cantieri dell'alta velocita' sono talmente basse da non poter essere accettate da nessuna seria azienda toscana che voglia operare nella legalita'; da queste condizioni di operativita' per i servizi di trasporto nei cantieri dell'alta velocita' (polverizzazione della domanda, rigida separazione tra logistica e trasporto, ricorso alla subvezione, tariffe al di sotto dei costi di esercizio) deriva, per poter mantenere in attivita' gli automezzi, uno scenario preoccupante: impiego di automezzi vecchi e gia' ampiamente ammortizzati, supersfruttamento dei dipendenti autisti e autosfruttamento degli stessi titolari nel caso di imprese monoveicolari, mancato rispetto dei parametri di sicurezza previsti dal codice della strada e dal decreto legislativo n. 626 del 1994 dei tempi di guida e di riposo, delle tabelle di manutenzione dei veicoli e sorge, percio', il sospetto che non tutti i lavoratori si trovino in regola dal punto di vista contrattuale, previdenziale e assicurativo -: quali misure intendano porre in essere per giungere ad una verifica delle reali condizioni di lavoro nei cantieri di alta velocita' e del pieno rispetto dei parametri di sicurezza e del decreto legislativo 626 del 1994 per verificare la trasparenza e il rispetto della par condicio e delle normative vigenti nell'assegnazione dei lavori alle imprese di autotrasporto esterne. (2-00637)