Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00659 presentata da TASSONE MARIO (MISTO) in data 19970917

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dei lavori pubblici, per sapere - premesso che: per delega del Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro interrogato esercita compiti e responsabilita' in materia di aree urbane (in particolare, le funzioni di indirizzo, di coordinamento, di promozione di iniziative, di vigilanza, di verifica e di controllo); nel corso del convegno sull'urbanistica europea, secondo quanto riportato dalla stampa quotidiana (si veda Il Messaggero del 10 settembre 1997, cronaca di Roma citta', testo di Alessandra Spinelli) egli si e' riferito al piano degli investimenti nell'area urbana di Roma capitale per il grande Giubileo del 2000 in termini molto critici, con frasi come le seguenti: "non c'e' stato un piano; non c'e' stata una programmazione, ne' tanto meno si sapeva cosa fare con i fondi previsti per il Giubileo"; "il Ministro Costa avrebbe preferito un iter diverso per le opere del Giubileo: prima il programma e poi i finanziamenti"; "spero riusciremo a fare meglio con i fondi previsti per le altre regioni"; "il piano (il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri settembre 1996, di approvazione delle linee guida della programmazione delle opere del Giubileo) esprimeva un insieme di proposte, ma non una volonta' di programmazione, basti pensare che dobbiamo intervenire nuovamente per affrontare i problemi della sicurezza e della protezione civile; problemi che devono essere al primo posto"; il tema "piano per gli interventi Giubileo 2000" e' stato oggetto, in Parlamento, di atti di sindacato ispettivo (si ricordino le interpellanze presentate dai deputati e dai senatori Tassone, Sanza, Aloisio, Parola, Monteleone) e di seminari ed incontri (si rammentano quelli svoltisi presso l'ex hotel Bologna al Senato e presso la Sacrestia della Camera dei deputati, ai quali hanno preso parte il sottosegretario ai beni culturali onorevole Volpe, il presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici, professor Misiti, il presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, professor Garaci), con i quali e' stata ripetutamente richiamata l'attenzione del Governo sull'aspetto della mancata "programmazione concertata" e sulla deplorevole reiterazione di una distribuzione a pioggia di denaro pubblico (3.500 miliardi per il Giubileo 2000 a Roma e 2.500 miliardi per il Giubileo extra Lazio), che ha disatteso la direttiva della legge n. 662 del 1996, la quale invita regioni ed enti locali, sotto l'impulso delle autorita' di Governo, ad intervenire con i mezzi dell'accordo di programma laddove si presenta l'esigenza di coordinare e di gestire risorse finanziarie disponibili per interventi integrati finalizzati allo sviluppo di specifici territori; e questo sembra il caso dei piani di spesa per il Giubileo (a Roma, nel Lazio e nelle regioni esterne) -: se intenda rendere al Parlamento una dichiarazione organica di indirizzo in merito alla attuazione dei piani di intervento per il Giubileo a Roma e nelle altre regioni, confermando quanto la stampa quotidiana gli ha attribuito; se a tale riguardo intenda confermare le linee guida fissate per il piano degli interventi Giubileo 2000 (come riportate dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri settembre 1996) ed in particolare: la concentrazione degli interventi nei settori funzionali individuati afferenti: al miglioramento della qualita' della vita; alla sicurezza ed alla protezione civile; alla informazione, alla gestione ed al controllo, in forme integrate e mediante tecnologie evolute (teleservizi e multimedialita') dei flussi turistici e della mobilita'; alla valorizzazione delle risorse umane, eccetera; il partenariato, per aggregare regioni ed enti locali e nel contempo capitali pubblici e privati; l'addizionalita', in modo che le risorse finanziarie per il Giubileo siano impiegate quale volano per flussi ulteriori, anche, ad esempio, di provenienza comunitaria; se, constatato l'insuccesso - finora - della politica della programmazione concertata, e tenuto conto della enormita' della spesa prevista (oltre seimila miliardi), intenda restituire la priorita' dovuta agli obiettivi del rilancio della occupazione, della valorizzazione delle tecnologie possedute, dello sviluppo delle Pmi, dell'arricchimento stabile delle dotazioni infrastrutturali nelle citta', e quindi compiere le azioni necessarie per ricostruire, con gli strumenti degli accordi di programma, quell'insieme di proposte senza progetto che al momento caratterizzano i piani in discussione; se, come primi atti per avviare il necessario ripensamento, intenda: a) chiedere al dipartimento delle aree urbane di procedere, in funzione, gia' delle linee guida, che delle aree di intervento e degli obiettivi fissati dal piano, alla ricognizione critica delle risorse disponibili in modo da innescare il processo "piano-programma-progetto" che e' insostituibile alla politica dello sviluppo sostenibile; b) promuovere, in sede regionale od interregionale, alla organizzazione di conferenze di servizi, invitando i soggetti pubblici e privati interessati alla realizzazione dei programmi e dei relativi progetti, quali risultano deducibili dai piani per il Giubileo di Roma, del Lazio e delle regioni esterne, a porsi sul terreno della concertazione e della programmazione garantendo efficienza e trasparenza agli investimenti pubblici. (2-00659)





 
Cronologia
domenica 14 settembre
  • Politica, cultura e società
    Il leader della Lega nord Bossi proclama a Venezia la nascita della Repubblica federale padana.

mercoledì 24 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva modificazioni al proprio Regolamento relative alla riorganizzazione del procedimento legislativo e agli strumenti per migliorare la qualità delle leggi (Doc. II, n. 26), alle interrogazioni a risposta immediata, interpellanze urgenti, ammissibilità degli atti di sindacato ispettivo (Doc. II, n. 17 e all.), alla costituzione di componenti politiche nel gruppo misto (Doc. II, n. 20), alle sanzioni per assenza dai lavori parlamentari (Doc. II, n. 15).