Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00186 presentata da COMINO DOMENICO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19970922
La Camera, premesso che: la celebrazione del Giubileo per l'oramai imminente anno duemila richiamera' in Italia folle sterminate di pellegrini provenienti da ogni parte del mondo; e' noto che il fenomeno dell'immigrazione clandestina non e' costituito solo da illegali attraversamenti di frontiera, ma anche dalla massiccia entrata dei cosiddetti "falsi turisti", ossia da quei cittadini, in larga parte provenienti da Paesi in via di sviluppo, che si presentano ai confini nazionali con visti turistici - forse troppo generosamente concessi - e che usano tale possibilita' per rimanere oltre il consentito sul territorio della Repubblica italiana, andando poi, in molti casi, ad ingrossare le gia' abbondanti fila della malavita organizzata; la situazione esposta si e' sensibilmente aggravata negli ultimi anni e cio' lascia facilmente presagire che le celebrazioni del Giubileo rappresenteranno un nuovo e piu' agevole espediente per consentire a nuove masse di disperati e di criminali di penetrare in Italia, non piu' solo come "falsi turisti", ma anche come "falsi pellegrini" che, una volta varcata la frontiera, avranno buon gioco a disperdersi in modo pressoche' incontrollato ed incontrollabile sull'intero territorio nazionale; oltre agli evidenti problemi di legalita', il prevedibile ed enorme flusso dei "falsi pellegrini" comportera' l'aggravarsi del gia' rilevante problema della tutela della salute pubblica che appare sempre piu' minacciata dal preoccupante fenomeno della crescente diffusione sia di malattie infettive di nuova o recente introduzione, sia di patologie contagiose che sembravano definitivamente debellate e che stanno, invece, vivendo una fase di recrudescenza che e' inequivocabilmente legata all'aumento del fenomeno dell'immigrazione clandestina; i principali canali di sbocco della immigrazione clandestina sono rappresentati dai circoli malavitosi della droga e della prostituzione che, a loro volta, contribuiscono direttamente ed indirettamente ad alimentare la diffusione di gravi malattie infettive, prima fra tutte l'Aids, per la quale, secondo dati diffusi dall'Istat, risulta uno spaventoso incremento dei casi notificati, cresciuti tra il 1990 ed il 1995, del 207 per cento; ancora con riferimento al periodo 1990-1995, i casi notificati di altre importanti malattie sociali quali la Tbc polmonare ed extra polmonare che, fino a pochi anni orsono erano giudicate pressoche' scomparse, hanno registrato significativi aumenti valutati, sempre dall'Istat, in misura del 7 per cento per la Tbc polmonare e del 238 per cento per quella extrapolmonare, cosi' come risultano in significativa e preoccupante crescita i casi notificati di malattie veneree; i dati relativi ai casi notificati, sui quali si fondano le statistiche attualmente disponibili, forniscono una rappresentazione necessariamente parziale, nonche' sottostimata, della realta', in quanto non possono evidentemente misurare quale sia il grado di diffusione delle principali malattie infettive nella enorme massa di immigrati irregolari presenti nel Paese e che, in virtu' del loro status di clandestini, sfuggono ad ogni controllo; il rischio che i cittadini italiani possano contrarre gravi malattie infettive a seguito di contatti, anche occasionali, con immigrati clandestini e' gia' adesso elevato, nonche' destinato ad accrescersi, in quanto molti dei soggetti che entrano irregolarmente in Italia provengono da Paesi con situazioni sanitarie disastrose, come dimostrano sia le elevatissime percentuali di persone sieropositive registrate in molti Paesi africani (si stima, ad esempio, che non meno del 70 per cento degli immigrati provenienti dallo Zaire siano sieropositivi), sia la massiccia diffusione nella quasi totalita' dei Paesi in via di sviluppo di altre patologie ad elevata morbilita', quale le diverse forme di epatite, senza, infine, dimenticare la sopravvivenza di altre terribili malattie come la lebbra (negli ultimi anni alcune centinaia di casi sono stati riscontrati anche tra immigrati presenti in Italia) o l'emergere di incontrollabili situazioni di rischio dovute all'esplosione di gravi epidemie, sul tipo di quella determinata nel recente passato dal virus Ebola; la Costituzione della Repubblica italiana (articolo 32) precisa testualmente che "la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettivita'", disponendo in modo inequivocabile che e' dovere del Governo - e in specie il primo dovere del Ministero della Sanita' - tutelare la salute dei cittadini italiani -: impegna il Governo: a prevedere, in occasione delle manifestazioni per il Giubileo, l'istituzione di un "passaporto sanitario" da rilasciare esclusivamente a coloro che, provenendo da zone giudicate a rischio dalla Organizzazione mondiale della sanita', possono dimostrare di essere immuni da malattie infettive a carattere, sia endemico, sia epidemico; a creare specifici servizi di controllo sanitario alle frontiere, costituiti pariteticamente da personale medico civile e militare, cui affidare la gestione del passaporto sanitario; ad accrescere, fin da subito, l'attuale impegno delle forze armate e delle forze dell'ordine contro il fenomeno dell'immigrazione clandestina, associando l'aumento delle attivita' di difesa alle frontiere con l'espletamento di specifici controlli sanitari anche clandestini, al fine sia di avviare un'azione deterrente verso coloro che, in occasione del Giubileo, cercheranno di introdursi irregolarmente in Italia, sia di evitare di trovarsi impreparati ad affrontare le situazioni d'emergenza che, in detta occasione, inevitabilmente si verificheranno; ad utilizzare per lo svolgimento delle attivita' di cui ai tre punti precedenti le risorse finanziarie gia' stanziate per le celebrazioni del Giubileo. (1-00186)