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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00188 presentata da CALDEROLI ROBERTO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19970924

La Camera, premesso che: nel mese di agosto 1997, durante la sospensione estiva dei lavori parlamentari, si sono alternate le piu' disparate notizie di stampa sulla riforma delle poste, alle quali non ci risulta essere seguita alcuna informativa ufficiale da parte del Governo; la situazione delle poste italiane, per riconoscimento unanime sia italiano che europeo, e' giudicata fallimentare, tanto che si rilevano ben trentamila esuberi, tutti collocati nelle regioni meridionali; la situazione delle poste a Milano, punta emersa dell'iceberg del clientelismo sindacale romano, e' emblematico: a quanto risulta ai firmatari della presente mozione, per giustificare l'illecito degli esuberi, si trasporta la posta grezza a Palermo, dove viene selezionata per destinazione, quindi rinviata a Milano e solo successivamente smistata al destinatario; in alcune zone della Lombardia, per esempio Crema, risulta essere gia' in atto un processo di ritirata dalle responsabilita' di servizio dell'Ente poste, come dimostra l'allegata comunicazione protocollo n. 3632 del 20 giugno 1997 indirizzata al signor Giuseppe De Poli. Comunicazione con la quale si notifica l'installazione di una cassetta modulare adibita al ritiro della posta corrente, che quindi con la sua introduzione non verrebbe piu' recapitata a domicilio, riservandosi pero' la gestione monopolistica delle raccomandate o quant'altro suscettibile di dare un fatturato ad alto valore aggiunto e basso costo di distribuzione data la sua scarsa frequenza; il debito consolidato dell'Ente poste italiane e' dell'ordine di grandezza di alcune decine di migliaia di miliardi e nell'ultimo esercizio il deficit di bilancio e' risultato di 853 miliardi; la produttivita' pro capite secondo gli standard europei e' comparabile a quella della Grecia e del Portogallo, ma il costo e' il piu' alto in assoluto; le situazioni di organico nelle varie aree del paese hanno punte di differenza che possono essere soltanto kafkiane; vedasi il caso di due cittadine di circa tremila abitanti quali Ronco Briantino, dove l'organico e' di un funzionario, tre impiegati e un precario, e la sua omologa Palau, in Sardegna, il cui organico (durante il periodo invernale) e' di ben un direttore, sette impiegati e due portalettere. Si tenga presente che a Ronco Briantino vi sono molte aziende industriali e commerciali le quali inducono un volume di posta enormemente superiore a quello del cittadino normale che rappresenta viceversa l'oggetto dell'attivita' ordinaria della sede di Palau. E' pertanto evidente la necessita' di ristrutturare l'Ente poste italiane, considerando le seguenti indicazioni: l'ente dovrebbe essere smembrato in venti direzioni regionali totalmente ereditanti il bilancio dei costi e dei ricavi, cosi' come il debito consolidato, fotografati all'atto dello smembramento stesso. Al ministero delle poste e telecomunicazioni rimarrebbe la sola responsabilita' normativa e degli standard, e dei rapporti con la Unione europea; ogni direzione regionale dovrebbe rispondere del proprio operato qualitativo agli standard ministeriali e del proprio operato finanziario e organizzativo alla giunta regionale di governo, la quale provvedera' alla sua trasformazione nei successivi dodici mesi in azienda spa a temporanea maggioranza azionaria della amministrazione regionale e del patto di controllo delle amministrazioni provinciali e comunali; all'azienda poste regionali dovrebbe essere demandata per statuto la sola responsabilita' diretta della selezione e smistamento della posta, servizi da svolgere a costo ridotto rispetto all'attuale bilancio. Altri servizi verrebbero inseriti nello Statuto con apposita delibera consiliare della regione, sentiti gli Enti locali; all'Azienda poste regionali spetterebbe ad affidare, in concessione, ad aziende private, il servizio di raccolta e di distribuzione della posta selezionata, e smistata come previsto al punto 3; gli uffici periferici dell'Azienda poste regionali si limiterebbero a fornire i servizi ad alto valore aggiunto presso l'ufficio stesso, mentre tutto il personale in esubero rispetto a questi nuovi compiti passerebbe in forza alle aziende concessionarie con il relativo contratto di lavoro di diritto privato; per le assunzioni che dovessero rendersi necessarie, sia presso l'Azienda poste regionali, sia presso i concessionari, occorrerebbe dare la priorita' ai residenti da piu' di 5 anni, in particolare per svolgere quei servizi presso "l'utente" del quale si ritiene fondamentale conoscere la psicologia, le usanze, e l'identita'; impegna il Governo: a tenere in considerazione le esigenze rappresentate in premessa nella predisposizione del progetto di riforma dell'Ente poste. (1-00188)

 
Cronologia
domenica 14 settembre
  • Politica, cultura e società
    Il leader della Lega nord Bossi proclama a Venezia la nascita della Repubblica federale padana.

mercoledì 24 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva modificazioni al proprio Regolamento relative alla riorganizzazione del procedimento legislativo e agli strumenti per migliorare la qualità delle leggi (Doc. II, n. 26), alle interrogazioni a risposta immediata, interpellanze urgenti, ammissibilità degli atti di sindacato ispettivo (Doc. II, n. 17 e all.), alla costituzione di componenti politiche nel gruppo misto (Doc. II, n. 20), alle sanzioni per assenza dai lavori parlamentari (Doc. II, n. 15).

giovedì 25 settembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Ministro degli esteri Dini sostiene all'Assemblea dell'ONU la proposta italiana di riforma del Consiglio di sicurezza.