Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00675 presentata da VOLONTE' LUCA GIUSEPPE (MISTO) in data 19970925
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'ambiente, per sapere - premesso che: il decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, in materia di rifiuti, nel periodo transitorio trascorso dalla data della sua emanazione, ha provocato numerose critiche reazioni, soprattutto da parte delle associazioni di categoria dei lavoratori autonomi; ad oggi, numerosi provvedimenti attuativi attendono di essere emanati, lasciando nella piu' totale incertezza gli imprenditori interessati, in balia di funzionari che, nonostante cio', applicano pesanti ed ingiustificate sanzioni; la nuova normativa impone rilevanti ed insopportabili obblighi anche a tutte le aziende agricole, molte delle quali hanno dimensioni minime, comportando un ulteriore aggravio burocratico; molti comuni non sono preparati a gestire la raccolta di rifiuti diversi da quelli urbani, per cui le aziende agricole saranno costrette a rivolgersi ad imprese specializzate del settore per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti speciali con costi eccessivi e quindi insopportabili rispetto alla consistenza economica di gran parte di aziende del settore; il sistema sanzionatorio previsto dal predetto decreto appare vessatorio, con sanzioni sproporzionate, anche per lievi violazioni formali, compromettendo realmente il futuro di moltissime piccole e piccolissime aziende agricole (cosi' come denunciato gia' da molte associazioni di categoria ed anche dallo stesso Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato); se dovesse concretizzarsi l'abbandono di numerose piccole e piccolissime aziende agricole le conseguenze, soprattutto per quanto riguarda la tutela ambientale e territoriale del Paese, sarebbero gravissime -: se non intenda porre rimedio a quanto sopra evidenziato, in particolare per quanto riguarda: la completa revisione del regime sanzionatorio; la predisposizione di regole particolari di semplificazione e di esonero a favore delle piccole e piccolissime aziende agricole, la cui esistenza sarebbe messa in forse dalle norme attuali; la revisione delle norme (articolo 14) che fanno ricadere sui coltivatori diretti, proprietari o affittuari, le responsabilita' per l'abbandono di rifiuti da parte di ignoti sui fondi; l'esenzione delle aziende agricole, che provvedono al trasporto dei rifiuti speciali pericolosi da essi prodotti, dall'obbligo di iscrizione all'Albo nazionale previsto. (2-00675)