Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00679 presentata da GIOVINE UMBERTO (FORZA ITALIA) in data 19970925
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dei lavori pubblici, per sapere - premesso che: il ministro interrogato, per delega del Presidente del Consiglio dei ministri, esercita compiti e responsabilita' in materia di aree urbane (in particolare le funzioni di indirizzo, di coordinamento, di promozione di iniziative di vigilanza, di verifica e di controllo); nel corso del convegno sull'urbanistica europea il ministro, secondo quanto riportato dalla stampa quotidiana (si veda Il Messaggero del 10 settembre 1997, cronaca di Roma citta', testo di Alessandra Spinelli), si e' riferito al piano degli investimenti per il grande Giubileo del 2000, nell'area urbana di Roma capitale, in termini molto critici con frasi come le seguenti: "non c'e' stato un piano; non c'e' stata una programmazione, ne' tanto meno si sapeva cosa fare con i fondi previsti per il Giubileo"; (il ministro Costa avrebbe) "preferito un iter diverso per le opere del Giubileo: prima il programma e poi i finanziamenti"; "spero riusciremo a fare meglio con i fondi previsti per le altre regioni"; "il piano (il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri settembre 1996, di approvazione delle linee guida della programmazione delle opere del Giubileo) esprimeva un insieme di proposte, ma non una volonta' di programmazione, basti pensare che dobbiamo intervenire nuovamente per affrontare i problemi della sicurezza e della protezione civile, problemi che devono essere al primo posto"; il tema "piano per gli interventi del Giubileo del 2000" e' stato oggetto, in Parlamento, di atti di sindacato ispettivo (si ricordino le interpellanze presentate dai deputati e dai senatori Tassone, Sanza, Aloisio, Parola, Monteleone) e di seminari ed incontri (si rammentino quelli svoltisi all'ex hotel Bologna al Senato e alla Sala della Sacrestia della Camera dei deputati, ai quali hanno preso parte il sottosegretario per i beni culturali onorevole La Volpe, il presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici professor Misiti, il presidente pro tempore del Consiglio nazionale delle ricerche Garaci), strumenti con i quali e' stata ripetutamente richiamata l'attenzione del Governo sull'aspetto della "mancata programmazione concertata" e sul deplorevole rischio di una distribuzione "a pioggia" dei tremilacinquecento miliardi per il grande Giubileo a Roma e duemilacinquecento miliardi per il Giubileo extra Lazio: questa ha disatteso la direttiva della legge n. 662 del 1996, che invita regioni ed enti locali, sotto l'impulso delle autorita' di Governo, ad intervenire con i mezzi dell'accordo di programma laddove si presenta l'esigenza di coordinare e di gestire risorse finanziarie disponibili per interventi integrati finalizzati allo sviluppo di specifici territori; questo sembra il caso dei piani di spesa per il grande Giubileo -: se il Ministro dei lavori pubblici intenda rendere al Parlamento una dichiarazione organica di indirizzo in merito all'attuazione dei piani di intervento per il Giubileo a Roma e nelle regioni esterne, confermando le dichiarazioni che la stampa quotidiana gli ha attribuito; se a tale riguardo, il Ministro dei lavori pubblici intenda confermare: a) le linee guida fissate per il piano degli interventi del Giubileo del 2000 (come riportate dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del settembre 1996); b) la concentrazione degli interventi nei settori funzionali individuati, afferenti al miglioramento della qualita' della vita; alla sicurezza ed alla protezione civile; alla informazione, alla gestione ed al controllo, in forme integrate e mediante tecnologie evolute (teleservizi e multimedialita') dei flussi turistici e della mobilita'; alla valorizzazione delle risorse umane eccetera; c) il partenariato, per aggregare regioni ed enti locali e nel contempo capitali pubblici e privati; d) l'addizionalita', in modo che le risorse finanziarie per il Giubileo siano impiegate quale volano per flussi ulteriori, anche di provenienza dell'Unione europea; se, constatato il perdurante insuccesso della politica della programmazione concertata, e tenuto conto della enormita' della spesa prevista, intenda restituire la priorita' dovuta agli obiettivi del rilancio dell'occupazione, della valorizzazione delle tecnologie possedute, dello sviluppo delle piccole e medie imprese, dell'arricchimento stabile delle dotazioni infrastrutturali nelle citta' e, quindi, compiere le azioni necessarie per ricostruire, con gli strumenti degli accordi di programma, quell'insieme di proposte senza progetto che al momento caratterizzano i piani in discussione; se, come primi atti per avviare il necessario ripensamento, intenda: a) chiedere al dipartimento delle aree urbane di procedere, in funzione sia delle linee guida, che delle aree di intervento e degli obiettivi fissati dal piano, alla ricognizione critica delle risorse disponibili in modo da innescare il processo "piano-programma-progetto" che, anche in sede europea, e' considerato approccio distintivo e insostituibile alla politica dello sviluppo sostenibile; b) promuovere, in sede regionale od interregionale, l'organizzazione di conferenze di servizio, invitando i soggetti pubblici e privati interessati alla realizzazione dei programmi e dei relativi progetti, quali risultano deducibili dai piani per il Giubileo di Roma, del Lazio e delle regioni esterne, a porsi sul terreno della concertazione della programmazione garantendo efficienza e trasparenza agli investimenti pubblici. (2-00679)