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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00191 presentata da RANIERI UMBERTO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19970930

La Camera, consapevole che una tragedia di proporzioni immense sta devastando l'Algeria e che il conflitto in corso in quel Paese ha assunto ormai le proporzioni di una guerra civile che ha causato quasi 100.000 morti in cinque anni: e' un lutto collettivo che colpisce e ferisce nel profondo il popolo algerino; valutato che l'insediamento dell'Assemblea nazionale legislativa eletta il 5 giugno 1997 purtroppo non ha ne' interrotto ne' rallentato la violenza brutale del terrorismo, che invece ha assunto un carattere ancora piu' feroce e ripugnante scatenandosi contro le fasce piu' deboli della societa', come i bambini, le donne e gli anziani, in un crescendo di violenza in cui - come sostengono alcuni osservatori - non e' possibile escludere il manifestarsi di rappresaglie indiscriminate e vendette tra clan; considerato che la comunita' internazionale non puo' assistere silenziosa e impotente d'innanzi a un conflitto che insanguina un Paese come l'Algeria e che, soprattutto, non puo' tacere l'Italia, Paese amico, legato all'Algeria non solo da comuni interessi economici, ma anche da una solidarieta' sincera e concreta, diffusa e capillare: la nostra amicizia ha radici profonde e si e' espressa nella storia recente dell'Algeria ancor prima della sua indipendenza; ritenendo analogamente che neppure l'Europa puo' stare a guardare, mentre, al contrario, nel nostro continente, le forze democratiche hanno taciuto e hanno sottovalutato la gravita' di questo conflitto gia' troppo a lungo; valutando che non e' piu' sufficiente soltanto la ferma condanna della violenza terrorista, ma che occorre un'iniziativa della comunita' internazionale cosi' come ha auspicato in un suo appello straordinario il segretario generale delle Nazioni unite Kofi Annan: in situazioni drammatiche, nel corso di conflitti che insanguinano e devastano interi paesi, la comunita' internazionale ha il diritto, come ha ricordato anche il Pontefice, di far sentire la propria voce, di avere una propria iniziativa e tutto questo non puo' essere liquidato con l'accusa di ingerenza; sostenendo le proposte avanzate dal Parlamento europeo, tese ad avviare colloqui e incontri tra il nuovo Parlamento di Algeri e il Parlamento europeo sulla situazione algerina; impegna il Governo a ribadire la condanna gia' espressa ripetutamente, con la massima fermezza, degli attentati e dei massacri contro la popolazione civile dell'Algeria ed a riconfermare la propria solidarieta' al popolo algerino, sostenendo tutti coloro che in Algeria, in condizioni difficilissime, si battono per porre termine alla violenza e per la democrazia, in particolare le donne algerine che sentono, piu' di altri, la necessita' della pace e che pagano il prezzo piu' elevato alla violenza; a raccogliere e supportare in tutte le sedi internazionali l'invito rivolto da Kofi Annan al dialogo e alla riconciliazione, valutando la possibilita' della nomina di un inviato speciale delle Nazioni unite per l'Algeria; a sollecitare il Governo algerino ad una linea politica ispirata al dialogo tra tutte le componenti politiche e religiose del Paese presenti dentro o fuori il Parlamento e che respingono il ricorso alla violenza e al terrore; a richiedere, da parte delle autorita' algerine, il rispetto dei diritti dell'uomo e la liberta' di manifestazione e stampa affinche' la realta' dei fatti algerini sia conosciuta e non deformata e le iniziative rivolte alla pace e alla riconciliazione che esistono all'interno dell'Algeria siano conosciute e assecondate e non ignorate o, peggio, soffocate. (1-00191)

 
Cronologia
venerdì 26 settembre
  • Politica, cultura e società
    Tre scosse di terremoto provocano gravi danni in Umbria e nelle Marche. Muoiono 10 persone e migliaia sono i senzatetto. Gravi danni si registrano al patrimonio artistico in particolare alla Basilica di San Francesco ad Assisi.

martedì 30 settembre
  • Politica, cultura e società
    I parlamentari di Rifondazione comunista, in contrasto con la politica economica del Governo, annunciano il loro voto contrario alla legge finanziaria per il 1998.

giovedì 2 ottobre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    I Ministri degli Affari esteri dei quindici Stati membri dell'Unione europea firmano il trattato di Amsterdam.