Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00684 presentata da PAROLO UGO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19971001
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro dell'interno per il coordinamento della protezione civile, per sapere - premesso che: gli eccezionali eventi calamitosi che hanno colpito i comuni delle Marche e dell'Umbria il 26 settembre 1997 hanno provocato perdite di vite umane, ingenti danni alle persone e ai beni immobili, lasciando nell'emergenza duecentomila persone, rasando al suolo intere frazioni e danneggiando seriamente un gran numero di opere d'arte di inestimabile valore; nell'affrontare l'emergenza terremoto, e' stata registrata una totale assenza di coordinamento dell'azione amministrativa tra le autorita' responsabili, quali protezione civile, vigili del fuoco, prefettura, carabinieri, nonche' una fatale sottovalutazione iniziale dei danni causati dal sisma; a pochi giorni dal verificarsi dell'evento calamitoso, crescono le polemiche sulle inefficienze e si inasprisce lo scarico delle responsabilita' per i ritardi con i quali sono arrivati i soccorsi nei paesi piu' distanti dai grandi centri o in quelli maggiormente colpiti dal sisma, mentre le rigide condizioni atmosferiche, specialmente durante le ore notturne continuano ad aggravare i disagi delle persone senza tetto; da quanto si apprende dalla stampa, lo stesso Governo ha ammesso che la macchina dei soccorsi ha avuto grossi problemi, mettendo in evidenza l'impotenza dell'attuale struttura della protezione civile ad offrire in tempi accettabili risposte adeguate al verificarsi delle calamita' naturali -: quale sia l'impegno del Governo per fronteggiare gli interventi a favore dei territori danneggiati e, in particolare, con che tipo di procedure si intenda intervenire; in particolare, se il Governo intenda proseguire sulla strada della gestione centrale degli interventi e delle risorse disponibili, facendo ancora una volta degli enti locali dei semplici "passacarte", in verita' impotenti di fronte alle aspettative delle popolazioni colpite, oppure se, sulla scia delle esperienze negative del passato, nell'opera di ricostruzione dei danni causati da altri eventi calamitosi, e valutate le difficolta' gestionali fin qui riscontrate nell'affrontare l'emergenza, non intenda opportuna e matura una politica di responsabilizzazione degli enti locali, che vada oltre la semplice collaborazione con lo Stato centrale e deleghi agli stessi competenze esclusive, con autonomia e capacita' finanziaria; quali siano i programmi del Governo per un futuro coordinamento efficace e una programmazione sistematica dell'azione preventiva al fine di poter evitare il ripetersi di simili disastri e limitare i danni alle persone e alle cose. (2-00684)