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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00688 presentata da MUSSI FABIO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19971001

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: la gravita' del terremoto che ha colpito i territori delle Marche e dell'Umbria in data 26 settembre 1997, gravita' resa ulteriormente drammatica dall'ampiezza e dalla frammentazione insediativa dell'area interessata, ha provocato 11 morti, alle cui famiglie gli interpellanti esprimono tutta la loro partecipe solidarieta', e 150 feriti; l'evento sismico ha causato pesanti danni e sofferenze alle popolazioni, distruzioni e lesioni gravi alle abitazioni civili e agli edifici pubblici, ivi compresi ospedali, case di riposo, strutture giudiziarie, universita' e teatri, con pesantissime ripercussioni sulle attivita' produttive, commerciali, artigianali professionali, agricole e di servizio, in un territorio in grande misura fragile, quale quello dell'Appennino umbro-marchigiano, e in parte caratterizzato dalla presenza qualificata di piccolissima, piccola e media impresa; i territori colpiti comprendono zone in cui si ha una straordinaria concentrazione di monumenti e testimonianze storico-artistiche, culturali e ambientali fortemente caratterizzate per profonde radici religiose, che le hanno rese punto di riferimento per l'intera comunita' internazionale; le istituzioni regionali e locali hanno sin dalle prime ore successive al sisma attivato significativi interventi per alleviare le difficolta' delle popolazioni colpite; il Governo nazionale, superate le prime difficolta' nella organizzazione e nel coordinamento dei soccorsi, ha dimostrato una immediata disponibilita' sia attraverso l'emanazione di provvedimenti di emergenza che con l'accantonamento di una prima somma nell'ambito del disegno di legge finanziaria per il 1998; si sono registrate importanti manifestazioni di solidarieta' concreta da parte di istituzioni e di soggetti sociali da tutto il Paese -: se abbia gia' messo in atto tutti i provvedimenti necessari al completamento della fase dell'emergenza, con particolare riferimento alla prima accoglienza delle popolazioni rimaste senza abitazione; se e come intenda assicurare l'immediata disponibilita' di una quantita' di risorse finanziarie adeguata a garantire il passaggio in tempi rapidi alla seconda fase con il trasferimento delle famiglie senzatetto in prefabbricati e containers e con la riattivazione di alcune funzioni essenziali, come quelle scolastiche, per le quali occorre che siano predisposte specifiche aree attrezzate; se abbia gia' provveduto - ai fini dell'attuazione di quanto sopra richiesto - alla ricognizione e alla verifica delle strutture disponibili (prefabbricati, containers) presso il dipartimento della protezione civile e se esse siano in quantita' sufficiente alle esigenze che si prospettano assai consistenti; se, e in quali forme, intenda garantire un flusso finanziario pluriennale sulla base della ricognizione, gia' in corso, dei danni provocati dal sisma e dei piani di intervento che i commissari nominati dovranno presentare; se non ritenga opportuno prevedere per le aree colpite dal terremoto meccanismi di priorita' nell'utilizzo di risorse stanziate da leggi ordinarie e di settore, con particolare riferimento alle infrastrutture, agli interventi integrati rivolti ai centri storici e a nuclei abitativi, alla ripresa delle attivita' produttive; quali provvedimenti intenda adottare per sostenere la ripresa delle piccole e medie imprese, delle attivita' artigianali, commerciali, agro-alimentari e zootecniche, duramente provate dalla perdita delle sedi e delle attrezzature, oltre che dall'interruzione delle attivita' stesse; quali provvedimenti intenda adottare per rendere agibili le strutture ospedaliere, sanitarie e le case di riposo e, in particolare, quali atti intenda porre in essere per quelle strutture ospedaliere, inagibili totalmente o parzialmente, per le quali e' gia' in corso la costruzione di nuovi presidi con risorse di cui all'articolo 20 della legge finanziaria 1988, consentendo linee privilegiate e rapide per l'erogazione dei finanziamenti e l'appalto globale dei lavori; quali provvedimenti intenda adottare, di intesa con le regioni e le amministrazioni interessate, per sostenere, ispirandoli a corretti princi'pi di prevenzione antisismica, la ricostruzione e il recupero dell'immenso patrimonio danneggiato, la programmazione e il governo del territorio, la salvaguardia dei beni ambientali e artistici in un quadro di certezza e di procedure snellite; se non ritenga utile intervenire nei confronti di diversi organismi internazionali - a partire da quelli dell'Unione europea - per sollecitare e negoziare interventi di carattere straordinario sia a valere sui finanziamenti esistenti (aumento dell'intensita' degli aiuti, ricostruzione di attivita' produttive, abbattimento di tassi di interesse), sia su risorse aggiuntive, con particolare riferimento al recupero e alla valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale; se non ritenga indispensabile assumere un provvedimento di proroga dei termini di presentazione dei progetti per il Giubileo, date le caratteristiche dell'area colpita e la rilevanza dei percorsi e delle mete giubilari gia' identificate in Umbria e nelle Marche; se non ritenga utile prevedere la proroga dei termini delle procedure giudiziarie, amministrative, nonche' dei pagamenti delle bollette; se non ritenga utile predisporre misure, anche temporanee, per l'avvicinamento degli appartenenti alle forze armate delle zone colpite dal terremoto nei territori di residenza. (2-00688)





 
Cronologia
martedì 30 settembre
  • Politica, cultura e società
    I parlamentari di Rifondazione comunista, in contrasto con la politica economica del Governo, annunciano il loro voto contrario alla legge finanziaria per il 1998.

giovedì 2 ottobre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    I Ministri degli Affari esteri dei quindici Stati membri dell'Unione europea firmano il trattato di Amsterdam.